domenica 27 luglio 2014

FIERE. Anche la Fiera di Sinigaglia è gestita dal Comune di Milano. Le "Fiere" rozzanesi?

Anche a Milano esistono aree di legalità!
Un esempio è la "fiera di Sinigaglia", storica mostra mercato di nuovo ed usato che traslocherà dall'attuale sede. A nostra memoria, ha già subito almeno due spostamenti: dall'area dei bastioni (via Calatafimi) alla Darsena, ed ora, a causa dei lavori di Expo 2015 e del riassetto previsto, dalla Darsena alla MM Pagano e al nuovo mercato di Ripa di Porta Ticinese.
Dicevamo che si tratta di una "fiera" storica. La dizione deriva dall'esser nata tutt'altro che come mercato, ma un esposizione di nuovo ed usato in categorie merceologiche non usuali (alcune delle quali hanno presentato qualche problema in passato, come la "rivendita" di biciclette...).
Si tratta però a tutti gli effetti di commercio al dettaglio su suolo pubblico, normato secondo i canoni di una concessione comunale (da ottenere tramite bando) e pagamento di un plateatico, ovvero una tasa per l'occupazione del suolo ed a soddisfazione dei servizi collegati.
Questa è una "Fiera" del commercio al dettaglio.
A Rozzano, invece, la "fiera" definita nelle carte dei poco attenti (è un eufemismo) burocrati comunali, è un mercato ambulante di merceologie classiche.
Nell'iniziativa commerciale gestita da Amar, dove il "bando" lo gestisce un privato, il plateatico (esoso) lo incassa il privato e il Comune paga i servizi non si ritrovano nemmeno quelle caratteristiche che rendono una "fiera" di paese tale...
Sembra che siano programmate altre date sino a fine anno, la prima a metà circa settembre: sarà il caso che tutto venga interrotto nella modalità esistente e riportato nell'alveo della legalità e del controllo pubblico.
RF

1 commento:

  1. Propongo di richiedere ai dettagliandi, copia delle ricevute rilasciate da chi gestisce il plateatico, pena il pagamento degli arretrati riferiti agli ultimi 5 anni.
    Chi gestisce la riscossione del denaro, dovrà riferire qual'è stata la strada percorsa da centinaia di migliaia di euro. Nelle casse comunali no, non c'è traccia di introiti in tal senso. Nelle tasche di un politico? no, non ci credo. Ma allora, sono stati gettati in aria, i soldi, mattendo in tasca tutta la moneta caduta in terra, lasciando agli altri quanto rimasto in aria? potrebbe essere l'epilogo, che consentirebbe agli inquirenti di chiudere il caso, non essendoci la dimostrazio della consumazione del fatto!!!

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