martedì 29 luglio 2014

ECCELLENZE. Ecomondo 2014. Rozzano presente con VOMM. Come recuperare energia dai fanghi di depurazione

L'edificio della Vomm, nell'area industriale di Quinto
Rozzano sarà presente alla prossima edizione di Ecomondo, la fiera italiana delle pratiche e tecnologie sostenibili che si svolgerà a Rimini dal 5 all'8 novembre prossimi.
A rappresentarci (!) un'azienda che è un'eccellenza tecnologica nel settore del riutilizzo e valorizzazione dei fanghi di depurazione : Vomm.
Nata nel settore delle tecnologie alimentari, l'azienda si è insediata a Quinto Stampi sul finire degli anni '60, ed oggi ha oltre il 70% dei ricavi nel settore ambientale.
Tra le altre cose, ha fornito anche il depuratore di Milano San Rocco (a fianco al Fiordaliso), capace di trattare 6500 tonnellate all'ora di fanghi per il loro recupero energetico.
Venerdì 7 novembre 2014, nella Sala Oroblu Pad.D3 della fiera, si parlerà, infatti, di soluzioni e prospettive per la valorizzazione o lo smaltimento dei fanghi di depurazione.
La valorizzazione dei fanghi di depurazione per usi agronomici ha storicamente occupato un ruolo rilevante per assicurare il riciclo di sostanza organica e nutrienti (soprattutto fosforo) sul terreno. Tale pratica è conforme alla gerarchia nella gestione dei rifiuti, che vede ai primi posti la preparazione per il riutilizzo e il riciclo di materia.

La situazione, tuttavia, è in evoluzione ma non si è ancora affermata una tendenza che confermi l’utilità di recuperare i fanghi in agricoltura secondo gli attuali indirizzi comunitari o che in alternativa sia ridotto progressivamente il ricorso all’uso diretto dei fanghi. Secondo gli studi commissionati dalla Commissione europea ad autorevoli centri di ricerca non si sono evidenziati a oggi problemi ambientali e sanitari dovuti all’adozione delle prescrizioni e dei limiti della Direttiva 86/278/CEE e ciò lascia supporre che non è stata ancora posta in agenda la revisione di tale direttiva.
I fanghi di depurazione, tuttavia, non godono di buona fama e in molti casi i paesi UE hanno introdotto limiti significativamente più restrittivi di quelli della Direttiva 86/278/CEE.
Anche a livello regionale si registra una certa dinamica normativa che in qualche caso evidenzia la volontà dell’autorità regionale di escludere l’uso diretto dei fanghi in agricoltura, lasciando eventualmente aperta la strada solo attraverso il compostaggio di qualità. In questo evento si vogliono dibattere i problemi delle utilities per la gestione dei fanghi e confrontare le soluzioni non convenzionali adottate per produrre fango di migliori caratteristiche ai fini dell’utilizzo diretto, del recupero indiretto o dello smaltimento.
In quest'ambito, la tecnologia Vomm, detta Turbo Tecnologia, ha trovato spazio per la sua presentazione in un ambito di estrema qualificazione per il mercato italiano. Il direttore commerciale, Gianandrea Pavoni, presenterà lo "Essiccamento e recupero energetico dai fanghi di depurazione", uno delle possibili applicazioni della tecnologia Vomm, nata, invece, nel settore alimentare!
Vomm, oggi, è un gruppo con una realtà significativa, che fattura 50 milioni di euro, occupa 150 dipendenti e, il vero valore, ha 30 brevetti internazionali, la vera ricchezza delle aziende.
Grazie al d.lgs. 152/06 il produttore o detentore di rifiuti speciali costituiti, nel caso specifico, da fanghi biologici derivanti da impianti di depurazione delle acque, è responsabile del corretto recupero e/o smaltimento.
La crescente necessità di depurare i reflui civili ed industriali ha comportato un incremento della produzione di fanghi biologici il cui principale e più economico sbocco ad oggi è, senza dubbio, l'utilizzo in agricoltura, ma la valorizzazione energetica può e deve trovare spazio di mercato. Vomm dimostra che è possibile.
Il "nostro" consigliere regionale, Massimo D'Avolio, che sta sul territorio per interessi propri, senza conoscere le vere realtà aziendali della città nonostante ben dieci anni da assessore e nove da sindaco,  recentemente ha votato contro una semplificazione burocratica in Commissione VI (Ambiente) sul tema dell'uso dei fanghi di depurazione in agricoltura, evitando accuratamente di sentire aziende come Vomm realmente implicate in quelle vicende.
I temi posti all'ordine del giorno (semplificazione burocratica) riguardano, per una parte, quella iniziale, anche questioni che attengono alle attività come quelli di Vomm. E le procedure sono pazzesche e di notevole complicazione. Forse un approfondimento del tema sarebbe stato necessario.
“VOMM Impianti e Processi” nasce alla fine degli anni ’60 con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie produttive, più efficienti e innovative, per “Zini Prodotti Alimentari”, società del gruppo attiva nel settore alimentare.
In pochi anni la tecnologia brevettata VOMM, denominata “Turbo Tecnologia”, è stata applicata con successo non solo nel settore alimentare ma anche in molti altri settori per il trattamento di materie prime e sottoprodotti.
Le attività di ricerca e sviluppo sulle applicazioni della “Turbo Tecnologia” hanno portato VOMM a sviluppare più di 50 brevetti internazionali relativi a processi innovativi e nuove apparecchiature in diversi settori applicativi (farine, gomme, saponi, detergenti, fanghi, rifiuti, biomasse, etc).
VOMM, negli anni, ha partecipato a diversi progetti “Life” ed “Eureka” della comunità europea e ha ricevuto importanti riconoscimenti come il “Premio per l’innovazione tecnologica” della Camera di Commercio di Milano (1996 e 1997) e il “Premio per il miglior progetto ambientale” in Cina per l’impianto di essiccamento dei fanghi di depurazione della città di Pechino (2010).
La tecnologia VOMM è stata scelta inoltre per la realizzazione delle infrastrutture ambientali della città di Sochi, sede dei giochi olimpici invernali del 2014.
VOMM è partner del progetto “Sustainable Cruise”, progetto pilota, co-finanziato dalla Commissione Europea attraverso il progetto LIFE+, che ha l’obiettivo di riduzione, recupero e riciclo dei rifiuti prodotti a bordo per migliorare il contributo del settore marittimo all’impegno europeo contro il cambiamento climatico.
Insomma, una vera azienda qualificata per il futuro che ha trasformato un problema in un'opportunità di business ambientale!
RF

1 commento:

  1. Incredibile, D'Avolio è una "sicirezza" per Rozzano, ma di incompetenza ....

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