giovedì 31 luglio 2014

ALER. Approvato il documento programmatico delle politiche abitative. D'Avolio e il Pd: "......". E ho detto tutto

Ieri la maggioranza regionale ha approvato il nuovo PRERP 2014-2016 che è il più importante documento programmatico sulle politiche abitative di Regione Lombardia per il prossimo triennio.
"Con l'approvazione del nuovo Programma regionale per l'Edilizia residenziale pubblica (Prerp) in tre anni recupereremo e riqualificheremo 18.000 alloggi, investendo 120 milioni di euro. E' una risposta concreta al fabbisogno abitativo di migliaia di cittadini lombardi che versano in condizioni economiche difficili". L'assessore alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli commenta così il via libera, senza alcun voto contrario, da parte del Consiglio regionale al Prerp 2014-2016, solo l'astensione del M5S, di cui abbiamo raccolto importanti dichiarazioni da Iolanda Nanni.
RISORSE PER 120 MILIONI - "In Lombardia - prosegue Bulbarelli - erano ben 5 anni che mancava un documento di tale portata. Tanto, troppo tempo. Dopo un solo anno dall'insediamento dell'attuale Giunta regionale, il mio Assessorato è riuscito a produrre un programma che traccia le azioni fondamentali sul tema della casa".

GLI INTERVENTI - Con il completamento dei Prerp 2002-2004 e 2007-2009 saranno realizzati nel prossimo triennio oltre 8.000 alloggi per un investimento di più di 350 milioni; inoltre, nell'attuale legislatura sono stati varati due nuovi programmi di recupero e riqualificazione di residenze Erp sfitti, che già alla fine del 2015 renderanno disponibili altri 1.800 alloggi, per un valore complessivo di 25 milioni di euro. A questi interventi vanno aggiunti circa 8.000 alloggi, che saranno recuperati con i 120 milioni del Prerp 2014-2016, destinati, oltre che al recupero degli alloggi sfitti, anche al completamento dei Contratti di quartiere, che al momento si trovano in una situazione di sofferenza finanziaria.
IL VOTO CONSILIARE - In Consiglio si sono avuti comportamenti abbastanza significativi. La maggioranza ha votato compatta il provvedimento, il M5S si è astenuto e il Pd con la Rete Ambrosoli si sono opposti votando contro. Nessun comunicato stampa rilasciato ex post.
Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S dichiara: “Ci siamo astenuti in quanto alcune sostanziali proposte del M5S Lombardia sono state accolte ed inserite all’interno del PRERP". Questo è l'approccio pragmantico che il M5S ha sempre tenuto nei riguardi dei provvedimenti, senza pregiudizi ideologici.
INTERVENTI A 5 STELLE - "Ad esempio, l’introduzione dei “voucher lavoro” che consentono di adottare forme di impiego per gli inquilini in temporanea difficoltà economica con sgravi sul canone di locazione, sull’assegnazione in stato di fatto degli alloggi sfitti, sull’Istituzione del Registro dell’Invenduto per il censimento degli alloggi invenduti sul mercato libero e loro riconversione in edilizia sociale e sull’attivazione di un sistema informativo unico per tutte le ALER lombarde". 
Alcuni di questi temi torneranno utilissimi a Rozzano, dove siamo tutti a conoscenza di situazioni di difficoltà lavorativa contingente.
Ancora la Nanni"Sono stati pure approvati i nostri ordini del giorno che impegnano la Giunta a revisionare le misure di welfare abitativo come il Fondo Sostegno Affitto e il Contributo al mutuo Prima Casa che, per i prossimi bandi, dovranno andare incontro alle esigenze delle nuove tipologie familiari (oggi non incluse) come ad esempio le coppie di fatto, le famiglie monoparentali, gli anziani soli". 
UN PD MOSCIO - Qual'è stato l'atteggiamento del "nostro PD" in aula? Beh, il Decaduto non c'era il 29, durante la discussione del provvedimento e dele mozioni, ed era presente il 30, il giorno del voto contrario. Questa la sua dichiarazione: "...................."!
E da qui una bella reprimenda: "Peccato per il voto contrario del PD su questa nostra proposta, voto che mostra ancora una volta quanto ci si arrocchi su pregiudizi ideologici, senza guardare i contenuti e soprattutto scollandosi dalla realtà" è il commento di chiosa di Iolanda Nanni, che coglie appieno lo spirito di un partito che pubblicamente si atteggia ideologicamente, ma poi, praticamente e nella gestione (soprattutto di un tema come quello Aler, che incide per la maggior parte nei comuni amministrati dal Pd) diventa spesso collaborativo a posteriori. 
L'assessore Paola Bulbarelli
OCCUPAZIONI ABUSIVE - "Un altro grande contributo è stato dato dal M5S che ha proposto un ordine del giorno specifico sul contrasto alle occupazioni abusive chiedendo l’impegno alla Giunta di distinguere quello originato dal racket della criminalità organizzata per il quale chiediamo tolleranza zero, da quello derivato dall’incapacità istituzionale di dare prima accoglienza a famiglie in graduatoria ERP, costrette a lunghe attese per l’assegnazione dell’alloggio e che non hanno un tetto sotto il quale vivere. Sul contrasto alle occupazioni abusive, abbiamo chiesto ed ottenuto che Regione Lombardia si impegnasse inoltre a valorizzare i progetti autofinanziati dal basso da quelle associazioni e comitati che oggi fanno da “cuscinetto sociale” nell’inadempienza delle Istituzioni a fornire ai senza tetto un’adeguata accoglienza.” Insomma una vera inondazione di buoni provvedimenti a 5 stelle, che fanno da corollario all'attivismo di Paola Bulbarelli che, all'interno di oltre un ventennio di amministrazione del centro destra aveva visto scivolare il diritto alla casa agli ultimi posti della graduatoria delle priorità.
EMERGENZA ABITATIVA - "Siamo in un periodo storico - ha aggiunto infatti l'assessore - in cui l'emergenza abitativa è all'ordine del giorno. La crisi ha messo in ginocchio anche quelle famiglie che avevano capacità economiche tali da potersi permettere affitti a canone di mercato o rate di mutui. Oggi chiedono aiuto pure questi nuclei e Regione Lombardia ha l'obbligo di stare loro accanto".
CRITICHE D'ASTENSIONE - “Ciò premesso – continua la Nanni osserviamo che il PRERP non contiene un orientamento netto di Regione Lombardia che vada in direzione di politiche dell’abitare che tutelino la dignità e il diritto alla casa di quella grande fetta di popolazione lombarda più disagiata, ma si focalizza essenzialmente sul c.d. housing sociale come strumento principe per la risoluzione del problema del crescente fabbisogno abitativo. Peccato che dietro questo paravento, si nascondano proprio quelle speculazioni immobiliari finanziarie che vanno ad ingrassare i soliti palazzinari, le banche e le lobby del cemento i quali, attraverso i fondi immobiliari, insistono su nuove costruzioni che consumano suolo vergine che dovrebbero essere destinate al ceto medio impoverito, cioè quella parte di popolazione che oggi non riesce ad accedere al mercato libero ma che non ha i requisiti per entrare in graduatoria ERP". 
CASA BENE PRIMARIO - "Queste costruzioni, vendute con formule come la locazione con patto di futura vendita o affittate con canone agevolato, in realtà vengono poi vendute/locate assommando i costi di costruzione agli interessi bancari e agli oneri finanziari, con il risultato che la vendita o il canone agevolato risultano paradossalmente essere pari ai prezzi di mercato. Quindi – ci domandiamo – cui prodest? Chi si avvantaggia realmente di queste operazioni? Non certo il ceto medio impoverito che rischia di essere sempre più emarginato, non certo l’utenza delle case popolari che continuerà a vivere in quartieri ghetto destinati al degrado e all’emarginazione sociale. Inoltre, ad aggravare la situazione, la maggioranza ha votato un provvedimento che dà il via alla svendita straordinaria del patrimonio pubblico di ALER Milano, senza neanche aver valutato l’efficacia del piano di risanamento aziendale a tutt’oggi giacente nei cassetti della Giunta, senza aver aspettato gli esiti della Commissione Inchiesta, senza aver preso in considerazione il crescente fabbisogno abitativo di case popolari (attestato dallo stesso PRERP a 400.000 alloggi per l’anno 2018) e senza aver ponderato l’incidenza di interessi bancari e oneri finanziari sull’ALER derivati dalla perdita di patrimonio pubblico”.
"La casa - ha sottolineato Bulbarelli è un bene primario, proprio per questo è sempre più un servizio e come tale va programmato e gestito in modo integrato insieme agli altri servizi sociali, socio-assistenziali e socio-sanitari".
RINGRAZIAMENTI - "Rivolgo un particolare ringraziamento - conclude l'assessore - al relatore Giulio Gallera, alla V Commissione e al suo presidente Alessandro Sala. Il loro contributo è stato fondamentale per raggiungere il risultato di oggi".
RF

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