sabato 7 giugno 2014

TERRITORIO. Antiriclaggio e fondi neri con gli immobili. Come e perchè: conoscerli per combatterli

I grandi investimenti immobiliari vanno sempre monitorati
Il territorio di Rozzano è stato oggetto di un veemente assalto speculativo negli ultimi anni, durante i quali sono state segnalate alcune transazioni "sospette" che devono far alzare l'attenzione di tutti coloro i quali hanno a cuore la "salubrità" delle istituzioni, particolarmente sotto pressione in questi giorni per l'assalto all'arma bianca, o meglio, "al colletto bianco", che si sta perpetrando nei grandi (Expo e Mose) e piccoli investimenti pubblici.
Nel nostro piccolo orto rozzanese, il Comitato Occhi Aperti ha portato alla ribalta alcune questioni che, mostrando l'anomalo accrescimento del valore dei terreni in brevissimo tempo e ingiustificatamente, han suscitato la giusta preoccupazione da parte di molti interessati, e, forse, la comprensione di alcuni meccanismi attraverso i quali si sviluppano le transazioni possono permettere la comprensione dei fenomeni anche di portata nazionale.
Occupiamoci, perciò, di una materia ostica, ma non troppo: il tema del riciclaggio, e vediamone le forme più classiche che le indagini della magistratura hanno portato alla luce in innumerevoli occasioni.
Una forma classica di riciclaggio è l'investimento immobiliare. Solo nel 2011 in Italia sono avvenute quasi 600.000 compravendite di immobili ad uso residenziale. Spesso infatti la struttura stessa delle transazioni impedisce al momento dell'effettiva stipulazione dell'atto l'individuazione di eventuali motivi di sospetto.

Come giustamente Paolo Righi, presidente della Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), ha fatto notare in una sua recente intervista, è difficile per un agente immobiliare individuare l'origine del denaro. Certo la presenza di grossi quantitativi di denaro contante (anche sotto forma di ingenti assegni circolari) è sempre un indice di allarme, ma spesso i dettagli della transazione non sono disponibili o vengono ben mascherati dall'acquirente/venditore.
Una analisi del mercato immobiliare attraverso la ricerca di anomalie di prezzo temporali (prezzo dell'immobile nel tempo), spaziali (andamento rispetto agli immobili vicini) e strutturali (prezzo relativamente alla tipologia di immobile) potrebbe permettere la verifica dei "movimenti sospetti", che consentirebbero di valutare tali questioni, ad esempio.
Oltre a questo, vi sono le transazioni fittizie di immobili.
Gestione del riciclaggio di denaro malavitoso
Questo metodo presuppone la vendita di un immobile ad un prezzo superiore rispetto al suo valore di mercato. Esso è strutturato nel modo seguente.
Un’organizzazione criminale dedita al riciclaggio ha a disposizione una certa somma (ad es.1.000.000 euro) da dover immettere nel circuito legale. A tal fine i membri del sodalizio comprano un immobile (ad es. un monolocale) a un valore di gran lunga inferiore alla somma da reinvestire (si supponga 250.000 euro). In un secondo momento gli stessi lo rivendono ad un acquirente compiacente ad un prezzo pari al valore della somma da riciclare (ossia 1.000.000 euro).
A questo punto l’acquirente paga con bonifico bancario l’immobile e contestualmente riceve dal sodalizio l’equivalente pagato per l’ acquisto dell’ immobile (ovverosia 750.000 euro) sotto forma di denaro contante.
Tirando le somme si ottiene che il sodalizio ha perso la somma di 250.000 euro più le spese notarili e tributarie, tuttavia ha raggiunto il risultato di riciclare una somma di 1.000.000 euro.
D’altra parte l’acquirente compiacente ha ricevuto un immobile come compenso per la sua prestazione (ovviamente deve trattarsi di un acquirente irreprensibile e insospettabile, per il quale non sarebbe problematico disporre di un’ elevata somma di denaro contante).
Esiste un unico punto fermo da cui si dipanano le indagini: la frode non deriva solo da un errore o da semplice negligenza, piuttosto è frutto di insistenti tentativi mirati a ottenere illecitamente un profitto.
E non sempre i vantaggi traibili da un’operazione sono evidenti agli occhi della maggioranza.
Un esempio a conferma di quest’affermazione è lo schema de “Le vendite di immobili a prezzi inferiori”.
La vendita di un immobile a prezzi inferiori rispetto al normale andamento del mercato è solitamente associato ad un pessimo affare da parte di un inesperto venditore.
Come sovente accade, però, non bisogna farsi ingannare dall'apparenza, quello che a prima vista è un pessimo affare può celare reati come la frode fiscale o la creazione di fondi neri destinati a svariate attività illecite.
Creazione di fondi neri
Ma come funziona?
Lo schema classico si basa nell'interporre nella transazione di compravendita immobiliare un intermediario di fiducia avente lo scopo unico di rivendere l’immobile ad un prezzo superiore rispetto quello di acquisto, destinando l’artificioso utile a fondi neri.
Per comprendere meglio, diamo un valore esemplificativo e una rappresentazione grafica alle transazioni:
- la società PRIMA vende un immobile avente valore di mercato pari a 100 ad un prezzo di 50 (inferiore al valore corrente) alla società SECONDA, intermediario fidato e compiacente, residente spesso in uno “paradiso fiscale”;
- la società SECONDA vende a sua volta l’immobile appena acquistato alla società TERZA stabilita in un altro Stato, che può anche essere lo stesso di PRIMA. Generalmente quest’ultima transazione avviene al corretto prezzo di mercato, se non addirittura superiore allo stesso. Nel nostro esempio supponiamo che il prezzo della seconda vendita sia stato di 110;
- la società SECONDA incassa 110 con utile artificioso di 60, che normalmente trattiene in piccola parte come compenso per la prestazione di interposizione (10 nel nostro esempio), destinando la parte restante ad un conto cifrato o alla creazione di un fondo nero, che PRIMA può utilizzare per i suoi scopi illeciti.
Non è tutto: SECONDA, per celare maggiormente l’operazione, può versare i 50 riportati nell'esempio a un’altra Società, magari residente in un “paradiso fiscale” qualora la stessa SECONDA non lo sia, a fronte di servizi di consulenza fittizi.
Tale Società, a sua volta, provvede a generare dei fondi occulti a disposizione di PRIMA, ben lontano dagli occhi indiscreti delle autorità finanziarie: il gioco è fatto e i giocatori raggirati.
L’esempio sopra riportato evidenzia come un apparente “cattivo affare” possa in realtà celare un intento illecito.
Se si vuole vestire l’esempio di cronaca, con tanto di dati concreti e di accadimenti reali, è sufficiente pensare al sistema delle tangenti, che negli ultimi anni si è appoggiato tantissimo a questo collaudato schema.
Infatti, a prescindere dalla facilità di ricostruzione dell’operazione, con una semplice misura immobiliare il venditore potrebbe agilmente giustificarsi con l’aver portato a termine un “cattivo affare”, peraltro asseverato da un regolare rogito notarile.
Insomma, la protezione della città da fenomeni complessi e criminogeni di questa natura abbisogna di una buone preparazione delle istituzioni e dei loro componenti, ma anche, e soprattutto della società civile, che deve tutelarsi per crescere!
RF

3 commenti:

  1. Argomento difficile da comprendere perché sembra impossibile che si possano trovare persone disposte a fare da prestanome. In questi periodi di crisi è molto facile trovare extra comunitari disposti a spedire denaro all'estero magari con piccoli compensi o telefonini oppure oggetti di nessuna importanza a titolo di pagamento per non destare sospetti. E' molto più facile effettuare queste operazioni utilizzando la Posta come banca. Un settore che si presta molto al riciclaggio è quello delle aste immobiliari. Occhi aperti anche su questo.

    RispondiElimina
  2. Ing. Masini, è ciò che accade anche nella nostra città!!! lo si nota, per altro, dalla mutazione sociale ed economica di certi personaggi notissimi....... nella sua analisi, poi, "traccia" la scala percorsa dal denaro per raggiungere l'amata Svizzera. Certo, meglio dotarsi di una piramide societaria, partendo da una modesta srl ad amministratore unico; affidare alla società tutta la gestione delle proprie attività, ovviamente intestate a personaggi di comodo, potrebbe confondere i fessi. Ho imparato questi semplici trucchi, scrutando negli affari di gente nota, ma un poco sprovveduta. Le faccio un esempio Ing. Masini: se le attività commerciali, editoriali, ecc.. di un determinato personaggio, fanno capo ad una srl, che raggruppa una serie di imprese intestate ad amici e conoscenti del personaggio, e se al di sopra della stessa srl si sviluppasse la piramide, si potrebbe sospettare un collegamento tra già citato personaggio e tutta la struttura di origine egiziana.Infatti, è semplice il travaso del denaro: l'attività che stà alla base della struttura, consegna i soldi alla srl, e via via fino alla punta del manufatto in qualche paradiso per evasori. Ma, Ing. Masini, in questo modo si potrebbe riciclare denaro correndo meno rischi? Grazie per l'attenzione. Sironi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Egregio, sostituendo opportunamente negli schemi i nomi che desidera si possono ricostruire varie situazioni. "Prestanome di comodo" è un modo per intendere che vi deve essere un sodalizio economico-politico. Sono convinto che, come mi han fatto sapere nei palazzi della giustizia, ciò che si fa non si cancella. Le tracce son sempre presenti. Ci sono personaggi che, già colti nelle operazioni di Mani Pulite, sono ancora in circolazione, anche nei pressi di Rozzano, come il dott. Sergio Valerio, commercialista. La stupidità sarebbe riusare le stesse persone già colte con le mani nel sacco, come nel caso di Expo, con Greganti. Certo, loro conoscono la "materia", ma non far attenzione è da "fessi"...

      Elimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.