lunedì 9 giugno 2014

POLITICA. Un moloch di interessi pubblici e privati. Giochiamo al chi è della neo sindaco Pd e del suo sponsor

A volte non basta leggere la dichiarazione dei redditi.
Come abbiamo evidenziato nell'iniziativa di giovedì scorso, "Quello che i giornali non dicono", il neo sindaco ing. Agogliati si avvale di tutte le facoltà offerte dalla legge per non mettere allo scoperto gli interessi personali diretti ed indiretti.
Presentandosi con la "chiarezza" di una dichiarazione dei redditi (dovuta) mostra alla città che Lei, poveretta, ha un misero stipendio da 17mila euro all'anno. La Legge impone anche di mostrare i patrimoni, ma qui a Rozzano è un optional, e non ce n'è traccia. I comuni nostri vicini sono molto attenti in merito (ecco Corsico, e Buccinasco, ad esempio), ma qua da noi vige la regola del Decaduto, che ancora non ha avuto il tempo di verificare come mai la sua dichiarazione come consigliere regionale, depositata sia per il 2013 che per il 2014, non sia disponibile sul sito della Regione.
Ma...
Agogliati non dichiara tutte le proprietà immobiliari, non dichiara le partecipazioni in Società, non dichiara(va) i conflitti di interesse (perché il Decaduto ha garantito che li avrebbe risolti una volta eletta, sigh!), non dichiara, ci vien da pensare, chissà quali altre cose.
Insomma, se aderisse come è stata invitata a fare da Lui a "Riparte il Futuro", l'iniziativa dell'associazione Libera, tra gli altri, ci sarà da divertirsi!
D'Avolio solo oggi - dopo 10 anni da assessore all'urbanistica, 9 anni da sindaco e uno da consigliere regionale - si accorge della "trasparenza", ed  è significativo. Ecco perché riteniamo che il clima stia cambiando.

In campagna elettorale il giornaletto del partito s'è sbracciato a dire che la dichiarazione dei redditi (di una nullatenente, sostanzialmente) mostrava di Lei una raffigurazione onesta e faceva di Lei donna all'altezza.
"Per me i peccati dei media più grossi sono quelli che vanno
sulla strada della bugia e della menzogna" P. Francesco
E' stato mostrato che non è così, e queste cose sono sintomatiche. Anche perchè Le si sono omesse a bella posta, evidentemente.
Il caso di questo nuovo sindaco, fresco rappresentante di 7600 cittadini su un complesso di 31 mila votanti, è ben diverso da quello del "sindaco giovane" del 2004, arrivato in città nel 1994.
Lui arrivò da obiettore di coscienza, ma, nel giro di pochi anni ha fatto una carriera economica fulminante. Si, economica, non politica. Sembra che la politica sia stato il modo utilizzato per realizzare il sogno economico. Ben 10 anni da assessore a circa 1000 euro al mese, arrivando a dichiarare, nel 2005, da sindaco, ben 53mila euro lordi di redditi. Forse grazie ai ricchi adeguamenti successivi ha potuto diventare proprietario di un attico con vista mozzafiato da via Nilde Iotti, una casa in montagna ed una mole immobiliare (in leasing, si capisce) che pochi hanno in città, aprendo o controllando società tra le più disparate, che vanno dalla termoregolazione ai bar, dalla gestione immobiliare alla comunicazione. Ma nella sua dichiarazione dei redditi (quella che dice la verità, secondo alcuni "giornalisti" locali) non compare nulla.
Ecco, Agogliati parte alla rovescia. Già ricca. Di famiglia plutocrate e grande proprietaria terriera. Dove vuole puntare? Al mecenatismo?
La questione è sul tavolo, ma sia i personaggi in questione che il Pd se ne guardan bene dal verificare e fare domande. L'importante è vincere, non partecipare!
RF


Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.