giovedì 26 giugno 2014

POLITICA. Scenari. Poltrone, giunta e consiglio. Aggiornamenti...

Poltrone e poltroncine...
Il primo turno ha delineato il consiglio comunale.
Il Pd ha preso 13 seggi, i bruscolini a #IoStoConRozzano (2 consiglieri), l'unica lista civica della coalizione a portare qualcuno in consiglio. Quest'ultima avrà un uomo di vera e certificata destra (Marco Ercoli) e Paola Di Pietro, di cui abbiamo già parlato. Gli altri partecipanti alla corsa, affannatisi per lo strapuntino, non avendocela fatta al primo turno avranno trattamenti di riguardo o meno, a seconda del risultato e dello spessore.
Ad esempio, il "vigile urbano" (era scritto sul santino!!!) mai dimessosi - come, invece, dichiarato da sue vane esternazioni - avvezzo alle minacce e, dicono, indagato, Giuseppe Pugliese, ha litigato con il dirigente preposto ed è stato allontanato dal servizio attivo in attesa della pensione. Nonostante le  preferenze personali, dubitiamo che avrà un ruolo attivo. Sarà passivo?
Altra storia per un ex difensore civico, Giovanni Fassone, di NoiRozzano, ex vigile capo a Rozzano. Probabilmente avrà la reiterazione per "buona condotta".

Per farli impegnare attivamente, insieme ai loro sostenitori, si dovrà ricorrere alla cornucopia delle promesse di poltrone, incarichi o altro. Non ce ne sarà bisogno per un omino per tutte le stagioni, il Verde (!) Orlando Sergio, che, al solito, non vien votato nemmeno dalla sua famiglia... Normalmente si accontenta di continuare ad avere appalti per la sua azienda dal giro delle partecipate. Un simbolo venduto bene, utile per poter affermare d'essere di centro sinistra.
L'occupazione delle poltrone vedrà, tra gli altri, i più votati e qualche esterno, trombato o con medaglie acquisite sul campo nelle battaglie passate e che si è battuto come un leone per la causa sul finire di stagione, troverà sedie nella giunta e sulle poltrone dei cda delle partecipate e controllate.
Per la seconda puntata del toto-Giunta, ormai un segreto di pulcinella essendo stato fatto lo show-down per gli addetti ai lavori, abbiamo il nome "nuovo" di Stefania Busnari, ex capo gruppo del Pd nell'ultimo consiglio comunale: sarà vice sindaco.
Tornano sugli scranni del consiglio della città persone dipendenti di Ama e partecipate varie (incompatibili), personaggi ancora in aria di indagine per processi ancora in corso, sconosciuti tirapiedi e inconsapevoli ex consiglieri, che, se non gli è ancora scivolato qualcosa in tasca, non si capisce perché si siano affannati per portare grano al mulino di un/una miliardaria (suona meglio in lire!).
Non si intravvedono particolari intelligenze, quindi, nel solco della continuità, chi comanda potrà tranquillamente - nel caso - continuare a scegliere per loro. L'importante è dormire tranquilli e pigiare il bottone.
RF

3 commenti:

  1. GIUNTA. Ecco l'elenco: Busnari vice , Apuzzo , La Guardia , Imprenti , Ercoli , Moro .
    Grave La Guardia (dipendente AMA) e Moro (appaltatore "indiretto" del teleriscaldamento. Ercoli dovrà fare molta attenzione, conduce numerosi condomini a Rozzano come amministratore, e come tale è in perenne conflitto di interessi. Oltre a tutto conduce quelli del suo nuovo "capo".

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  2. Personalmente aspetterei a vedere i ruoli che determinate persone avranno all'interno della giunta: sarebbe grave se La Guardia o (soprattutto) Moro diventassero assessori alle partecipate, ma non vedo grandi conflitti di interessi se occupassero altri ruoli (personalmente scommetto un euro su La Guardia a giovani, sport e associazioni, una posizione sempre tanto cara a tutta la corrente sgambatiana).

    Relativamente alle intelligenze in campo, premesso che alcuni personaggi non li conosco, sono convinto che sia Fassone, che Ercoli, che Moro (prescindendo da tutti gli eventuali conflitti di interessi in gioco) siano persone, professionalemnte parlando, di qualità.

    Ne approfitto per "criticare" (anche se il form non è attinente) chi critica aprioristicamente l'utilità della pista ciclabile inaugurata in via MonteAmiata - via Isonzo. Potrebbe essere sensato criticarne il costo e magari alcuni dettagli realizzativi (è piena di buche e non c'è, almeno per ora, alcuna segnalazione della stessa in prossimità delle rotonde attraversate). Ma criticarne la funzione lo trovo poco costruttivo. E' infatti un ottimo collegamento ciclabile tra Quinto Stampi e la ciclabile Milano - Pavia e in particolare permette di collegare con una pista ciclabile praticamente ininterrotta Quinto Stampi alla fermata della metropolitana di Assago. Chi critica le piste ciclabili è perchè evidentemente le vede solo dalla automobile senza mai avere il piacere di salire in sella a una bici.

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    Risposte
    1. Concordo sulla ciclabile. La critica di RF era specifica sui costi.
      Le tratte ciclabili su Quinto non sono ancora abbastanza. Manca, ad esempio, ancora, il passaggio dal Fiordaliso a via Manzoni (Quattroruote): un pericolo costante per i ciclisti....

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