martedì 17 giugno 2014

POLITICA. In Regione Lombardia arriva il "sistema Rozzano". Carcano (M5S) segnala la spada di Damocle

Anche la Regione Lombardia si accorge del caso Rozzano, e, durante il consiglio regionale dello scorso 10 giugno, Silvana Carcano, consigliere M5S e componente attivo della commissione antimafia regionale, denunci in aula il "sistema Rozzano"!
La scusa è stata la mozione di sfiducia presentata dal Pd avverso l'assessore Mantovani, di non aver immediatamente sospeso i direttori generali coinvolti nell'inchiesta sugli appalti nella sanita' lombarda, filone dell'inchiesta su Expo.
I partiti di opposizione, con primo firmatario Ambrosoli, contestavano, inoltre, al vice governatore lombardo di aver organizzato un pranzo, nel corso della campagna elettorale, con manager e dirigenti sanitari e i candidati di Forza Italia, Giovanni Toti e Licia Ronzulli, parlando di possibili "segnalazioni" per incarichi nella sanita' durante un comizio in vista delle amministrative ad Arconate, cittadina del Milanese di cui e' stato sindaco dal 2001. La consigliera Carcano, nel suo articolato intervento, ha sollevato la questione relativa all'ingente quantità di similitudini e connivenze sembrano esservi nella gestione della cosa pubblica tra centro destra e centro sinistra, in particolare il Pd. Dalla sanità a Mose ed Expo, passando per il sistema (appurato) Sesto san Giovanni, con Penati, e l'imminente, ma acclarato, sistema Rozzano. "E poi non dite che non vi abbiamo avvertito per tempo" ha tuonato Silvana Carcano contro quanti, come il segretario Alfieri, si sbracciavano e le berciavano contro.
Insomma, Rozzano caput mundi...
RF

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