venerdì 13 giugno 2014

POLITICA. Il primo decreto del sindaco Agogliati: reiterazione degli incarichi ad un dirigente condannato in primo grado

Turbativa d'asta, come per Expo: siamo allineati!
Continuità. Ecco la vera parola d'ordine. Il primo decreto del neo sindaco Barbara Agogliati è in perfetta continuità con il passato.
Con il decreto sindacale n. 1, del 12 giugno scorso, poco dopo la proclamazione da parte del magistrato competente, Barbara Agogliati conferma l'incarico a Giovanni Sagaria nel ruolo di dirigente agli Affari Generali.
Senza tener conto del normale ed auspicabile principio di precauzione, reitera a un personaggio già condannato in primo grado per reati contro la pubblica amministrazione, all'incarico di dirigente nel nostro Comune. Se Egli sarà riconosciuto colpevole in secondo e terzo grado, Rozzano potrà fregiarsi del poco simpatico titolo di Comune dove, oltre ad avere una gran quantità di pregiudicati e confinati, ci sarà anche un interdetto dai pubblici uffici.
Certo, i tempi della giustizia sono lunghi, ma non così tanto. La condanna è dello scorso ottobre 2013, nell'ambito delle indagini che hanno portato all'arresto di Cereda, ex sindaco di Buccinasco, hanno portato Sagaria ad una condanna ad un anno e tre mesi (pena sospesa), per turbativa d'asta e falso.

Si tratta di reati contro la pubblica amministrazione, e per questo, magari, la scelta poteva cadere su qualcun altro!
Il decreto sindacale n. 1 di B. Agogliati
La precauzione imponeva di evitare d'aver a bordo un personaggio che rischia ancora la condanna definitiva, e che porrebbe il Comune nella spiacevole condizione d'esser additato per questo.
Nel frattempo, anche il decreto n. 2 ha coinvolto Sagaria con l'attribuzione della direzione sportello unico del cittadino. Mentre il n. 3 ha provveduto ad assegnare ad Antonino Borzumati l'incarico per la programmazione comunale e la Polizia Locale.
Confermiamo una zoppicatura reiterata anche dopo quella relativa al voto elettorale.
RF

4 commenti:

  1. Un provvedimento che come scritto nell'articolo avrebbe richiesto quantomeno precauzione. Legalmente una condanna diventa definitiva al termine dei tre gradi di giudizio ma moralmente questa nomina e' totalmente inaccettabile. Mi rendo conto che questa amministrazione appena riconfermata dovrà obbligatoriamente continuare con lo stesso criterio amministrativo,le promesse saranno state certamente in questa direzione. Sono certo che questo provvedimento sarà oggetto di interrogazione da parte dell' OPPOSIZIONE già alla ripresa dei lavori. Cari signore e signori,la pacchia e' finita.

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  2. Pessimo inizio dei una Sindaca votata dal 25% dei cittadini. Aveva parlato di cambiamento, ma forse si riferiva solo ai vestiti che indossa.

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  3. La rassegnazione del niente che avanza. Oggi come ieri, stessa musica con orchestra riadattata. Raccomanda(te)zioni con ricevute di ritorno. Ritorno degli stessi personaggi, amici degli amici, stessi metodi, nulla è cambiato a garanzia della loro continuità. La consapevolezza di vivere in un Comune fallito credo che sia sotto gli occhi di tutti. Ma aimè hanno vinto, tradendo ancora una volta l'appuntamento con la svolta del nuovo che avanza.Ricordate le false promesse demagoghe contenute nel loro programma elettorale? Demagogia sul facile estorcere un voto al gonzo elettore, al bifolco che spera nel messia carismatico. accada, è accaduto. Promesse illusorie, assai difficili da mantenere ma evidentemente si vede che rende, che funziona. Oggi purtoppo si è punto a capo, tra il dire e il non fare, nell'astratta concretezza di progetti macrocomunali che non scalzano la realtà territoriale, già svenduta peraltro per altri fini. E' l'effetto terminale che travolge anche le ideologie, ma alla basa è la mancanza di democrazia, che non è mai esistita all'interno della macchina amministrativa Rozzanese.

    NADALINI ROBERTO

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  4. ANACLETO MITRAGLIA14 giugno 2014 18:44

    Sbaglio o a Rozzano ha prevalso la linea "veneziana" ?
    Speriamo che anche da noi spunti fuori un Nordio !

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