mercoledì 11 giugno 2014

POLITICA. Analisi politiche e Toto-Giunta: nomi possibili, impossibili, illazioni e pinzillacchere

Gli eletti
Fatto il sindaco c'è da fare i "sindacali".
Oggi è in corso l'analisi dei risultati da parte da del magistrato competente che provvederà alla proclamazione del Sindaco e dei consiglieri.
Le voci dicono che a breve, entro la metà della prossima settimana, verrà indicata la Giunta e, il prossimo 23 giugno, potrebbe già esserci il primo consiglio comunale.
La formazione della Giunta non è sempre un'operazione di selezione del miglior personale politico per porre in essere il programma di governo sottoscritto da una coalizione. Anzi, il più delle volte, anche all'interno di un medesimo partito, le poltrone vengono spartite sulla base delle correnti e delle appartenenze. Ma non solo.
Un sindaco, per governare in un modo adunco o soggetto (ma ci auguriamo che questo non sia il caso, anche se non abbiamo ancora notizie di ripensamenti sulle questioni più spinose) ha bisogno di un consiglio comunale che non ponga troppe questioni. Ci aspettiamo tal approccio semplicemente per il fatto che sulle partecipate e sul Pgt c'è ancora molto da realizzare rispetto al piano originario, a causa del rallentamento imposto dalla crisi economica.
Partiamo dunque da li.
Le opposizioni sono "solo" tre, ed i consiglieri dovrebbero essere come segue.
Forza Italia, con 4 consiglieri (Ferretti senior, Barbera, Ferretti junior e Gagliardi o Grillo per una situazione di parità di voti), è il gruppo con la maggiore "anzianità" consiliare. Sia Gianni Ferretti che Franco Barbera son già stati nell'aula consiliare. Lega Nord, con Cristina Perazzolo. M5S, che avrà tre consiglieri: Gianluca Palmeri, Patrizia Mura e Simone D'Agnelli. Ed infine Guido De Vecchi, per la lista 6Rozzano.
Uno stravolgimento rispetto alle ultime ammministrative, dove le liste civiche la fecero da padrone sia in maggioranza che in opposizione.
La maggioranza saà costituita da due soli gruppi. Il Pd, con ben 13 consiglieri e Io Sto con Rozzano, che porta due consiglieri.

Al momento (prima della probabile chiamata in giunta di alcuni di loro) per il Pd ci sono: Cartia, Macaluso, Moroni, La Guardia, Imprenti, Gallicchio, Apuzzo, La Gamba, Cuvello, Bernasconi, Costa , Litto, Oppini. Mentre sul fronte IScR: Marco Ercoli e Di Pietro Paola.
Il Pd ha un'anima molto forte e, ormai, consolidata che fa capo al gruppo Ama e consanguinei. Si tratta degli "sgambatiani", ragazzi cresciuti all'ombra del professò. Un folto gruppo, che ha potuto contare sul cammellaggio aziendale durante le primarie e le elezioni. 
Tale appartenenza si è palesata in modo molto marcato nel precedente consiglio comunale in occasione proprio di una delibera su Ama, dove gli "sgambatiani" hanno mostrato i muscoli non garantendo l'apertura di un consiglio sulle questioni delle alienazioni e delle partecipate che avrebbero portato al bilancio.
Ecco quindi che si comprendono bene le necessità di mantenere un presidio del consiglio con un folto gruppo per "comandare" il sindaco, che deve adeguarsi alla "sua" maggioranza.
A tal scopo, risulta importante, per la stessa strategia, rimuovere dall'aula coloro i quali potrebbero apparire recalcitranti, "promuovendoli" ad assessore.
Sarà da comprendere come verranno valutate ed apprezzate le liste che hanno portato voti alla coalizione ma che non hanno eletto nessuno. Anche le "personalità" che ne fanno parte saranno scalpitanti.
Ad esempio, nella lista IoStoConRozzano ci sono ex assessori, non eletti, come Rossi e Giuliano, e aspiranti assessori come Moro, particolarmente in difficoltà per i pochi voti portati, ma con le medaglie del salvacondotto relativo agli ultimi due anni.
Poi c'è Fassone, candidatosi ad una poltrona simil difensore civico, e Pugliese, il vigile che mai si è dimesso nonostante l'abbia dichiarato e che ora non proporrà più (si spera) la figlia assenteista.
Anche l'Orlando (che era furioso per le fatture che non incassava di Api, alla quale fece anche ingiunzione) dovrà aver soddisfazione: ma lui, si sa, è un imprenditore che di quello si accontenta. Continuare a far business...
Insomma, ce n'è per tutti i gusti, senza dimenticare chi, per dieci anni, ha condotto le truppe silenti consiliari, Stefania Busnari, che non ha partecipato alle elezioni ma che dovrà trovare un qualche spazio.
RF

9 commenti:

  1. Vorrei segnalare che nell'articolo manca la lega con il suo consigliere , ovvero Cristina Perazzolo... Che andrà a schierarsi nei banchi della maggioranza. Mentre non ritengo de vecchi un oppositore. Anche perché Sel potrebbe confluire presto nel pd. Giusto per amor di correttezza e dei numeri...
    Annamaria.

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  2. De Vecchi non è espressione diretta di Sel ma di una coalizione. Nell'ipotesi, per me remota, che Sel possa confluire nel Pd rimangono immutate tutte le condizioni che a Rozzano non hanno mai permesso a Pd e Sel di governare insieme per la diversa impostazione programmatica. Cosa che non è accaduta a Milano o in altri Comuni. Dunque, indipendentemente dalle "variabili politiche" nazionali, a Rozzano i cinque anni di dura opposizione alla maggioranza Pd e alleati hanno contato, contano e conteranno ancora. Giusto per amor di correttezza... non soltanto verso i numeri.
    Giuseppe Foglia

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  3. Aspetterà la lista dal consigliere regionale ....
    Se la Perazzolo fa come è descritto, dovrà scappare e velocemente

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  4. concordo con Foglia io sono l'espressione di una coalizione 6rozzano,rete del civismo lombardo ( Ambrosoli) e SEL e così sarò in consiglio.
    la situazione locale ci pone con uno stile di opposizione attenta,grazie alla nutrita squadra di tecnici della nostra rete e costruttiva,partendo da indicatori oggettivi quali l'educazione alla legalità che li trova nell'adesione ad avviso pubblico e alla costituzione della commissione antimafia e al contrasto al gioco d'azzardo Guido de Vecchi

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  5. Se Sgambato è professore io sono frocio

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  6. Come dice Masini, la spartizione delle poltrone comporta sempre una notevole dose di equilibrio. Gli accordi,le promesse, il peso "relativo" delle liste che hanno portato voti alla coalizione ma che non sono direttamente rappresentate richiederanno una vero esercizio funambolico. Ma questo vale per la maggioranza,per chi amministra,per chi dispone di potere economico e amministrativo. Altro discorso dovrebbe valere per l'opposizione che anche se con diversità "ideologiche" ( uso questo termine per semplificare...) trova nei programmi delle singole forze politiche non pochi punti di convergenza. Se è vero che il programma elettorale e' il documento con il quale si chiede la fiducia dei cittadini e' ancora più vero che su quel documento devono essere ricercate le opportunità per avere UNA MAGGIORANZA ed UNA OPPOSIZIONE. OH NO?

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  7. Per chiudere la lista dei consiglieri, confermo che per Forza Italia entrerà in consiglio Gagliardi (e non Grillo, sebbene a pari voti, per posizione nella lista)

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  8. Buona sera, visto che sono stata chiamata in causa rispondo: posto che la coalizione di centro destra avente come candidato sindaco Giovanni Ferretti, non ha vinto le elezioni amministrative di Rozzano, la lega nord siede tra i banchi dell'opposizione e li rimarrà fino a quando i rozzanesi non decideranno di darle mandato per governare la città!
    Mi auguro di aver dipanato dubbi che Annamaria non volendo ha fatto sollevare citandomi erroneamente dall'altra parte della barricata! Cordiali saluti
    Cristina Perazzolo

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    1. Brava Cristina!
      poche parole e concrete, tra 5 anni candidati sindaco per rimediare ai prossimi danni della avogliati e c.

      Andrea

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