venerdì 27 giugno 2014

POLITICA. Agogliati sotto esame del consiglio per le sue "condizioni". Compatibile?

Il gruppo dei conflitti di interesse da risolvere di Agogliati
Il 30 giugno, lunedì, ci sarà il primo consiglio comunale, con un ordine del giorno istituzionale, che prevede, al primo punto, "esame della condizione degli eletti alla carica di sindaco e consigliere comunale".
Si tratta di un passaggio fondamentale. Si esaminano le incompatibilità di coloro che hanno ricevuto il benestare popolare per tramite del voto.
Nel caso della neo sindaco Barbara Agogliati, occorrerà verificare che, quanto disposto dall'articolo 61 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) sia verificato. Esso recita:
"Art. 61. Ineleggibilità e incompatibilità alla carica di sindaco e presidente della provincia [...]
1-bis. Non possono ricoprire la carica di sindaco o di presidente di provincia coloro che hanno ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado che coprano nelle rispettive amministrazioni il posto di appaltatore di lavori o di servizi comunali o provinciali o in qualunque modo loro fideiussore(comma così sostituito dall'art. 7 della legge n. 140 del 2004)"
Il comma 1-bis deve essere verificato ed il sindaco deve dichiarare che ciò non sussiste. Pena lo spergiuro e l'immediata decadenza.
Le situazioni alle quali abbiamo fatto più volte riferimento, sono quelle relative al fatto che i consulenti Eugenio Valla e Lorenzo Brocca, che hanno ricevuto e ricevono appalti di consulenza dal Comune di Rozzano, Ama e, nel recente passato, Api, siano stati, almeno, estromessi dalla lista dei riceventi denari pubblici, in forza del loro esser soci di una società, LTA Advisory, di cui è socio principale Cristiano Agogliati, fratello di Barbara. E non importa se essi hanno fatturato come "professionisti" con i loro personali codici fiscali: è un conflitto di fatto. Tant'è che Cristiano Agogliati comparve anche nei verbali di Api insieme al Valla.
Inoltre, pochi giorni fa è scaduto il bando di gara di Area Sud Milano per l'assegnazione di un appalto di fornitura di 23 mezzi di raccolta rifiuti, spazzamento stradale ed altro, a cui, in passato, partecipò, vincendolo, l'azienda del marito di Barbara Agogliati, Paolo Berra. Si è ripresentata la situazione? Non è dato ancora sapersi.
Altre incompatibilità che occorrerà verificare sono quelle della Giunta.
L'elenco pubblicato sul sito del Comune indica: Stefania Busnari, come detto, vice sindaco, Stefano Apuzzo, Dario La Guardia, Fiorella Imprenti, Marco Ercoli e Pietro Moro.
La posizione di Dario La Guardia (dipendente AMA)  e di Pietro Moro (appaltatore "indiretto" del teleriscaldamento) sono sicuramente da verificare. Marco Ercoli dovrà fare molta attenzione, conduce numerosi condomini a Rozzano come amministratore, e come tale è in perenne conflitto di interessi. Oltre a tutto conduce quelli del suo nuovo "capo".
Con una giunta di questo tipo, quando si parlerà di Ama, in questo momento, dovrebbero uscire dalla stanza il sindaco Agogliati e La Guardia (Ercoli dovrebbe fare un passo indietro, perché si trova nella condizione si "sudditanza sicologica" con il suo sindaco). Se c'è di mezzo il teleriscaldamento anche Moro dovrebbe esser fuori dalla stanza.
Quindi sarebbe una decisione di soli tre componenti la Giunta!
E questo è solo un caso, da incrociare con i componenti il consiglio ancora dipendenti di Ama.
La Legge 190/2012 è al proposito molto chiara.
Le assegnazioni di delega hanno viepiù reso "pericoloso" l'ensemble, a meno di decisi cambiamenti e dichiarazioni. 
Barbara Agogliati: urbanistica, politiche per la casa, le società partecipate, lo sport e i rapporti sovracomunali. 
Stefania Busnari: pubblica istruzione, minori, legge 328, politiche per la famiglia, cultura e rapporti con il consiglio comunale. 
Fiorella Imprenti: pari opportunità e tempi della città, innovazione e semplificazione, lavoro, formazione professionale, marketing territoriale, fondi comunitari e politiche per la terza età. 
Ercoli Marco Andrea: lavori pubblici, viabilità, sicurezza e polizia locale. 
Pietro Moro: Bilancio, tributi, catasto, personale, mobilità e trasporti, servizi demografici e statistici, servizi cimiteriali, affari generali e legali, politiche per la salute. 
Dario La Guardia: giovani, attività produttive e commercio, legalità e trasparenza, coesione, inclusione e promozione sociale, reti sociali di quartiere. 
Stefano Apuzzo: verde, politiche ambientali ed energetiche, ecologia e servizi di igiene urbana, diritti degli animali, protezione civile, integrazione e cooperazione internazionale.
RF

4 commenti:

  1. Dal Ministero dell'Interno, ineleggibilità nel caso di SICAS per Agogliati:
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  2. Dal Ministero dell'Interno, incompatibilità nel caso di LTA Advisory per Agogliati:
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  3. Mai così basso il livello politico della giunta e del consiglio, comunale. Il sindaco si è assegnato l'incarico dell'urbanistica e delle partecipate, per garantirsi il controllo degli appalti ed "impegnare" l'ex sindaco conferendogli il passatempo dell'urbanistica. La Signora Imprenti, essendo a conoscenza del marciume nel quale dovrà mescolarsi, non avrebbe dovuto accettare di essere coinvolta in brutto pasticcio. Non c'entrano gli ideali nel contesto del consiglio e della giunta, ma gli affarucci e gli Affari di alta economia. Ne stia fuori, la Signora Imprenti, perchè la dignità è pur sempre un valore da vivere. Le elezioni anticipate sono alle porte: stà scritto nei programmi di chi detiene il potere nella città di Rozzano. Togliersi l'illusione di poter contare, sarebbe già un passo verso decisioni più drastiche, ma utili per il futuro di Rozzano. Mi auguro il peggio, una volta tanto. Diego.

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  4. Anch'io ritengo che la Signora Imprenti si debba dimettere, poichè si sarà resa conto delle manovre di potere organizzate dall'ex sindaco, che mantiene il controllo sugli affari del settore edilizio.La Signora Imprenti e gli altri assessori, saranno comparse da retro spettacolo. Certo, a proposito di conflitti di interessi, il caso Moro sarebbe preoccupante se il sindaco fosse immune da sospetti di incompatibilità; ma non è immune, il sindaco, perchè è fortemente sospettato. E poi, Signora Imprenti, avrà analizzato l'orientamento politico dei Suoi colleghi di giunta? L'asse. si fa per dire, è a destra, ma senza connotazioni politiche ben definite, dati i personaggi in campo. Secondo Lei, Signora Imprenti, il sindaco avrebbe conferito una connotazione intellettuale all'attuale gruppo esecutivo, stanti le scelte messe in atto? chi collocherebbe nell'emisfeo della sinistra, premettendo che nemmeno Apuzzo potrebbe fregiarsi di tale onoreficenza? Attendo le sue decisioni, che scuoterebbero dal terpore molti degli approfittatori assoldati dall'ex sindaco. Per altro, Lei, Signora Imprenti, è una persona perbene. Lorenzo

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