domenica 1 giugno 2014

LAVORO. Come ti cancello centinaia di posti di lavoro. La nuova impresa della banda Agogliati-D'Avolio and co.

Uno scheletro in più e lavoro in meno. Altro danno della
amministrazione uscente all'economia privata non controllata.
Ancora un'impresa del duo #iocicredo per affossare la città di Rozzano. Questa volta andando a toccare la corda più sensibile in Italia: il lavoro e l'impresa!
Al contrario di quello che millantano (ed alla faccia del #cambioverso di Renzi che loro stanno sostenendo dopo lunga partecipazione in altro club), con l'intrusione ed a difesa del colosso commerciale Fiordaliso, stanno per far saltare in aria un'impresa che avrebbe portato a Rozzano un centinaio di posti di lavoro, qualificati e sui temi più in voga per una ripresa anche nazionale.
Sprout Retail ed Alnus spa, le società che avrebbero dovuto costruire ed aprire un supermercato in via Manzoni, lungo l'asse viario per Basiglio, ha depositato un ricorso al TAR per aver ragione della vessazione politico-burocratica che si sta perpetrando alle sue spalle.
Approvato dal consiglio comunale nel 2009 (delibera n. 32 e n.59), il Piano Integrato di Intervento "Manzoni Brodolini" è stato poi confermato nel PGT (2012). La previsione era di una media superficie di vendita (2500mq) con possibilità d'ampliamento successivo a grande. Con quelle premesse l'impresa si è messa al lavoro per realizzare quanto prospettato, un supermercato d'alto di gamma, specializzato in vendita di prodotti bio ed a km0, con la coerenza di un edificio in classe A e con il supporto di un marchio prestigioso come Slow Food.

Nel frattempo, dopo aver presentato la DIA per 2494mq, confermata, e dopo aver versato circa 5 milioni di oneri di urbanizzazione, lo stalking dell'ipermercato Fiordaliso entra in azione. Già nel 2009 il Decaduto, in una riunione di maggioranza, prima che si tenesse la seduta del consiglio comunale convocato per la discussione la delibera di ampliamento del Fiordaliso, si vantò di aver impedito – di fatto- alla società Esselunga Supermercati spa, la costruzione di un complesso commerciale sull’area ex Poclain, all'intersezione  tra via Grandi e via Tasso. Tale area era stata venduta dalla società Poclain all'imprenditore Mario Bombelli, e da questo ultimo alla Fiordaliso spa per un importo di euro 7.500.000, poiché il Bombelli, non era riuscito ad ottenere autorizzazioni per edificare sull'area stessa e consequenzialmente non era riuscito a venderla all'Esselunga spa. Il sindaco e la sua area politica sono gli stessi che ricevono dal Fiordaliso centinaia di migliaia di euro di pubblicità per il RidiRozzano, che gli fanno "sponsorizzare" iniziative comunali, e che dunque non accettano le sfide di imprenditori che tentano di "sfidarlo” per rompere, sembra palese, il legame vitale che” unisce” quell’area al Fiordaliso.
L'enorme area dismessa ex Poclain oggi Fiordaliso. Uno
sfregio al territorio, ambientale ed etico
Oggi la storia si ripete ed in modo ancor più subdolo, perché ne vanno di mezzo ingenti investimenti di un'impresa e il potenziale lavoro sul territorio.
La strategia vessatoria è passata attraverso la revisione del Regolamento del Commercio (delibera del consiglio comunale n. 2 del 2014), per bloccare le Medie superfici di vendita sopra i 1250metri quadrati. Impedendo in modo irregolare il rilascio della licenza per la superficie concordata (2500 metri quadrati), si è ora con il ricorso depositato al Tar, dove il Comune perderà per certo (molte le ammissioni in questo senso sia del FF Errico Gaeta che di vicinori), e potrebbe arrivare a dover rimborsare milioni di euro alla Società. Un Regolamento (del commercio) è un apparato normativo di livello inferiore ad un Pgt!!! Ecco perché si tratta di un "vezzo" burocratico, supportato dal dirigente di riferimento.
Il tentativo di ottenere giustizia dal Comune direttamente è stato intercettato dal Decaduto, che in una riunione "riservata" in piazza Alboreto, al bar (suo?), incontrava l'imprenditore con la sua candidata per tranquillizzare l'interlocutore... sapendo di mentire. Infatti nulla è successo (inevitabile). E ora si è al Tar.
Ma le casse del comune, in virtù dei debiti delle partecipate, sono esangui, e il tutto ricadrà sulla collettività:
- danno all'impresa;
- mancati posti di lavoro;
- territorio sfregiato;
- possibile danno erariale (chiederemo ai prossimi consiglieri di occuparsene!).
L'investimento ad oggi è di circa 50 milioni di euro, e 5 son finiti nelle casse del Comune. Quindi: oltre al danno, per Sprout Retail e Alnus spa, anche la beffa....
Il discutibile e controverso ampliamento Fiordaliso di Brunelli
La cosa folle, è quella che capita di leggere le dichiarazioni di Marco Brunelli (ex collaboratore di Caprotti, dove ha imparato il mestiere) patron di Finiper spa, proprietaria del Fiordaliso, che a Il Giornale dichiarò«Le Coop devono rendersi conto che sono loro i veri capitalisti. Hanno così tanto contante che non sanno dove metterlo. Ma non è più tempo di essere capitalisti prepotenti. Noi ed Esselunga soffriamo perché non possiamo gestire liberamente il nostro sviluppo: certi poteri sono nelle loro mani. Per avviare un’attività a Rimini ho dovuto lottare tenacemente».
Deve aver capito la lezione, e, conquistando il controllo della Stalingrado del sud, Rozzano, per tramite del Decaduto, ben disposto per quanto detto sopra, riesce oggi a cercare di far prevalere i suoi "liberi sviluppi" utilizzando i poteri diretti ed indiretti all'interno dell'Amministrazione.
Ancora una menzogna dal programma della Davogliati. Manca poco al voto del ballottaggio: pensate bene a chi scegliere....
RF

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