venerdì 20 giugno 2014

FARMACIE. Siamo in Security con UGR: ma ce n'era bisogno?

Nessuna farmacia privata sul territorio di Rozzano e dei comuni vicini si avvale di un servizio dedicato di sicurezza per le farmacie. Esiste solo, e giustamente, un avvalersi della sorveglianza notturna che, sino al 2011 per le farmacie rozzanesi di Sfera srl (100% Ama Rozzano), costava 6 mila euro all'anno.
Ma all'Amministrazione che, nel 2013, stava per recarsi alle urne per eleggere un consigliere regionale e, nel 2014, confermare la continuità amministrativa non bastava. Occorreva dare un segnale ad un numero sempre maggiore di persone, che si poteva avere qualche ulteriore beneficio a fronte di una vicinanza politico-economica.
Ecco quindi che è iniziato il servizio di Security da parte della cooperativa Ugr, che si sarebbe adoperata per fornire un prestante ragazzone a guardia delle farmacie del gruppo.
Ugr è la stessa cooperativa che, grazie alla sua particolare definizione (di Cat. B, cooperative sociali finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate) risulta, giustamente, agevolata, perché consente di far lavorare persone che altrimenti avrebbero difficoltà nell'ordinario "mondo del lavoro".
Ha ottenuto numerosi appalti dal comune per attività legate alle pulizie e piccole manutenzioni del comune stesso e degli edifici pubblici. Anche di Ama. Ma questo non deve essere a scapito dell'utile per la collettività: cioè, se c'è bisogno del servizio, si privilegia queste cooperative. Ma se non ce n'è bisogno....
Con un utile, per le farmacie, di circa 150mila euro nel 2011, c'era lo spazio economico per un simile investimento, avrà pensato qualcuno. Sfera gestisce ormai solo le farmacie, il resto è residuale.
Ama ha cercato di porre sul mercato l'80% delle quote nel 2012, ma la gara andò deserta. Si cercò, in quel caso, di soddisfare le indicazioni (strano, ndr) del consiglio comunale, che ne imponeva l'alienazione per far cassa. La gara, espletata senza esito, ha poi lasciato la gestione ad Ama, consentendo così di soddisfare criteri di vicinanza con amici che hanno poi portato voti ed un consigliere (consigliera) nelle ultime elezioni. Si tratta della signora Paola Di Pietro, figlia di un dipendente UGR (Antonio Di Pietro, ma non è l'ex magistrato, ndr), del gruppo Io Sto con Rozzano, che ha raccolto, probabilmente, anche i voti di coloro i quali hanno ricevuto il favore di un posto di lavoro inutile per la collettività, ma probabilmente utile per altri scopi.
Anche in questo caso c'è una commistione di interessi tra pubblico e privato che non fa il bene della città.
RF

1 commento:

  1. Surreale che di giorno serva la sicurezza mentre la sera e notte no lasciando farmacie chiuse con la finestrella , pagando una commissione di 3 euro assurda e senz apoter vedere cosa compri se prima non paghi. Bella differenza col resto d'Europa !
    Inoltre ho visto le persone della security e non sono affatto persone svantaggiate a mio parere anzi...misteri italici
    Ma a Rozzano va bene cosi se no non vinceva la Davogliati

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