lunedì 16 giugno 2014

AMMINISTRAZIONE. Danno erariale incombente su Rozzano? Dopo Rho, le valutazioni dei dirigenti in mani pericolose

Un arrivo tutti alla pari: i dirigenti di Rozzano
La valutazione delle prestazioni dei dirigenti del comune di Rozzano, sono state fatte da un nucleo di valutazione che li ha ritenuti tutti bravi allo stesso modo. Il parametro di riferimento rispetto all'erogazione dell'integrazione premiale è stato a tutti assegnato per il 98%!
Incredibile.
Nonostante le differenti funzioni e i differenti risultati (oggettivamente valutabili, ad esempio, tramite i dati di bilancio) raggiungono tutti lo stesso risultato economico.
Ma al di la del merito, perché risulta "anomala" la scelta di D'Avolio, prima, e dell'Agogliati, oggi?
La ragione ricade nel chi fece la valutazione.
Questa, come già ricordato altrove, fu fatta dal dott. Valla (compare di Cristiano Agogliati nello studio consulente del Comune di Rozzano, AMA, e API, tanto per ricordare che la neo sindaco deve ancora raccontare qualcosa) e dal segretario comunale Giovanni Sagaria (delibera di Giunta n. 15 del 23/01/2013), che, oltre alla condanna in primo grado per turbativa d'asta, fu già condannato nel 2010 dalla Corte dei Conti (sentenza n. 853/2010) a risarcire in solido ben 300mila euro di tasca propria al Comune di Rho, dove esercitava sin al 2007 (CV) per un'analogo problema.
L’addebito a Sagaria ed altri riguarda l'erogazione delle indennità di posizioni organizzative per gli anni dal 2001 al 2004, l'erronea quantificazione (in eccesso) del Fondo disciplinato dal CCNL.
Per l’irregolare gestione delle risorse per favorire la produttività, erogò i fondi in base al modello cosiddetto “a pioggia”, in violazione dei criteri e delle finalità disciplinate dai contratti, cioè, senza il dovuto raggiungimento delle finalità di incentivazione delle prestazioni lavorative del personale, correlate al merito individuale e/o collettivo in modo selettivo, e prescindendo dai risultati accertati dal sistema permanente di valutazione.
Il sentiero da segretario di Giovanni Sagaria
Non legando al merito e al risultato ma solo alla logica della distribuzione “a pioggia”, svincolata dal risultato di maggiore produttività, si tratta di una scelta non solo contro la legge ma che si rivela anche illecita e produttiva di danno.
Il caso di Rozzano sembra una ripetizione del "busillis".
La Corte mette anche il carico da novanta, indicando come: "il maggior carico di responsabilità per i fatti di cui è causa è stato attribuito (nella misura dell’80% del totale) al dott. Sagaria - per la sua qualità di segretario comunale e direttore generale nonché del Nucleo di valutazione comunale".
Per i componenti la Giunta di Rozzano, viene pure ricordato, in quella sentenza, che "l’aver firmato le deliberazioni del 2002 e 2003 senza alcuna osservazione censoria - nonostante l’indubbio precetto normativo rivolto a connettere il compenso all’effettivo conseguimento di obiettivi preventivamente assegnati - è chiaro indice di partecipazione consensuale alle scelte di vertice (compresa quella dell’organo politico locale cioè la Giunta comunale), con assunzione della relativa responsabilità."
Insomma, il nostro segretario ha più d'un problema, e possiamo ormai mettere nel "fienile" che il Decaduto l'abbia scelto (probabilmente cercandolo col, lumicino tra tutti quelli disponibili), ma il nostro neo sindaco avrebbe dovuto tenerne conto, se avesse voluto e se fosse intonsa da questioni di carattere amministrativo, delle quali bisognerà continuamente chieder conto!
RF

1 commento:

  1. Spero si tratti di un'integrazione premiale su base mensile

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