sabato 14 giugno 2014

ALER. Bando per il recupero degli alloggi sfitti: Rozzano partecipa?

Lo spartiacque delle elezioni mostrerà cambiamenti?
Assenza su Aler prima e durante le elezioni. Poi?
Chiuso il 15 maggio 2014, fu pubblicato sul B.u.r.l. s.o. n. 14 del 2 aprile 2014 il decreto n° 2765 del 31.03.2014 relativo al Bando regionale per la realizzazione di interventi per il recupero di alloggi sfitti 2^ Programma 2014, a cui potevano partecipare sia l'Aler che i Comuni classificati tra quelli a "fabbisogno critico", come Rozzano (citato espressamente).
L'interesse della Giunta precedente e del candidato, ora sindaco, di continuità è stato nullo. Non ci risulta presentata alcuna domanda in tal senso, vuoi per la mancanza dell'assessore deputato, vuoi per gli importanti impegni in campagna elettorale, dove Davogliati si è spesa più per stampare volantini contro l'Aler e la Regione piuttosto che interessarsi attivamente dei problemi relativi!
Grazie alla formulazione del bando, il Comune poteva presentare proposte per il recupero degli alloggi sfitti in proprietà anche sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica localizzato nel centro cittadino. Il finanziamento regionale, annunciato dall'assessore Bulbarelli, poco più di 8 milioni complessivi, poteva coprire i costi degli interventi di recupero sia gli interventi di manutenzione ordinaria (anche per gli impianti tecnologici)  che straordinaria. Tra queste ultime sono possibili anche interventi di frazionamento degli immobili, per aumentare, ad esempio, la disponibilità di alloggi: dividendo un quattro locali in due bilocali, ad esempio.

Lo scandaloso volantino su Aler del Pd in campagna elettorale
Degli 8 milioni, il 20% andranno ai comuni definiti critici, e di questi denari (1,6 milioni), il 40% erano a disposizione dei comuni (circa 700mila euro).
A Rozzano le problematiche relative alla manutenzioni, anche ordinaria, sono frequenti e molteplici. Numerosi i casi di ascensori bloccati, citofoni rotti, problemi di idraulica e sanitaria... Insomma, anche sulle "piccole questioni" il Comune avrebbe potuto giocare un intervento attivo, senza aspettare mamma Aler che prendesse in mano la situazione, e dimostrando il reale intento di cura per i cittadini del quartierone rozzanese.
Per gli uffici interessati, ecco il decreto della direzione generale casa....
Dunque, in attesa di un assessore alla casa meno assenteista dell'ultimo, Liliana Pugliese, abbiamo perso le possibilità di aumento della disponibilità abitativa... complimenti!
RF

2 commenti:

  1. A mio avviso ci sono i presupposti per chiedere i danni all'Assessore alla casa perché, con la sua assenza ed avendo percepito regolare compenso quale assessore, ha determinato un danno alla collettività

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  2. "Rozzano deve cambiare..." era un degli slogan del nuovo Sindaco, come se si trovasse su un pianeta di Alieni. Invece era uno degli assessori della dis..giunta D'Avolio. Anzi, peggio. Non si curava della irregolarità perpretata da D'Avolio e c., rispetto agli appalti ed alle cliente. Appalti e clientele, che hanno fruttato alla famiglia dell'attuale Sindaco. Mi auguro, per il bene di Rozzano, che Barbara Agogliati si ravveda e presenti le dimissioni, mettendo le "carte" a disposizione del Commissario Prefettizio. Purtroppo, non essendo fantapolitica, ma strategia già studiata per indire le lezioni anticipate alle quali potrebbe partecipare anche un ex Sindaco!!!! l'Ing. Agogliati non arriverà alla fine della legislatura, salvo che gli interessi aperti non siano più forti delle promesse siglate con "il sangue" come ai tempi degli Indiani d'America. Nel mio prossimo e lungo viaggio negli Stati Uniti d'America, mi recherò in un villaggio di Apache, a nord del Grand Canyon, per respirare aria di dignità. Non potrò raccontare che nella città che io amo, il livello della dignità desta qualche preoccupazione. Durante l'ultimo incontro portai in dono un libro che racconta la storia della Rozzano operaia, di Giovanni Foglia, ecc.. . Evitai di raccontare storie di cemento; di sudditanze al potere economico;di intrallazzi. Ma, in particolare, riferii che a Rozzano, la parte della città definata Rossa, aveva accostamenti con la cultura Indiana, orgogliosa di avere avuto un Capo della nazione "indiana", un uomo come Enrico Berlinguer, deceduto, di stenti, il giorno 13 giugno del secolo passato, secondo il calendario dei bianchi. Certo, al prossimo incontro mi dovrò ripresentare con maggiore umiltà, essendo decatuto il piccolo alone della mia rappresentatività. Diego

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