martedì 13 maggio 2014

POLITICA. Programmi a consumo zero di territorio. Ecco le ragioni della fattibilità

Si comincia dal "cappotto", ma anche gli impianti sono importanti
In questa campagna elettorale si fronteggiano, per ciò che concerne le politiche ed i programmi di gestione del territorio, l'approccio all'eliminazione delle nuove costruzioni ("revisione completa del PGT", con De Vecchi, Ferretti e Palmeri) e il mantenimento delle previsioni del PGT ("abbiamo fatto bene, andiamo avanti", confermando l'area D3, gli scambi di territorio vergine per cubature ed ulteriori edificazioni, etc, a cui fa riferimento il Pd, con Agogliati,  ed alleati).
La questione, spesso, si arena sulla sostenibilità di ipotesi alternative alla costruzione ed al consumo di suolo.
Ebbene, i dati Ance indicano che la strada della riqualificazione e rivalorizzazione energetica è, non soltanto possibile, ma vincente, anche per il lavoro, l'economia e la sconfitta del malaffare legato all'evasione fiscale.
Continua, infatti, a crescere il ricorso agli incentivi fiscali per interventi di recupero e riqualificazione energetica degli edifici. Secondo un’analisi dell’Ance, come detto, il potenziamento e la proroga delle agevolazioni hanno prodotto nel primo bimestre del 2014 una crescita del 53,1% del giro d’affari collegato a tali attività rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il risultato di inizio anno rafforza la crescita del 42,7% registrata nel 2013 rispetto all’anno precedente: 916 milioni di euro a fronte dei 642 del 2012.
La scelta di potenziare dal 36% al 50% la detrazione Irpef per le ristrutturazioni edilizie e dal 55% al 65% la detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici, confermata nella legge di Stabilità, sta dunque dimostrando la sua efficacia in termini di incentivo allo sviluppo urbano e di traino per l’attività produttiva.
Come previsto dal decreto legge n. 78/2010, banche e Poste Italiane spa, che ricevono i bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare delle detrazioni d’imposta per i suddetti interventi, operano all’atto dell’accredito dei pagamenti, la ritenuta del 4% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dai beneficiari. Tenendo conto dell’ammontare delle ritenute a titolo di acconto, l’Ance segnala che il giro di affari collegabile agli incentivi fiscali risulta di 15,5 miliardi di euro nel 2011, di circa 16 miliardi di euro nel 2012, di 22,9 miliardi nel 2013 e di 5,6 miliardi nel primo bimestre dell’anno in corso.
Insomma, un circuito virtuoso che mostra come questa strada possa ridare fiato alle imprese di costruzione, migliorando le caratteristiche e la qualità del costruito, e lasciando il nostro territorio inalterato e finalmente disponibile per i nostri figli (si chiama "SOSTENIBILITA'" baby!!!).
RF

2 commenti:

  1. La ristrutturazione degli immobili si rende anche necessaria ed urgente perché buona parte del patrimonio edilizio italiano è diventato ormai fatiscente. Offre molte possibilità di lavoro ad una categoria di lavoratori più elevata in quanto sono richiesti tecnici più competenti rispetto ai semplici muratori. I risultati sono poi di grande soddisfazione.

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    1. Concordo con la pur breve analisi. E' necessario ampliare le possibilità del credito a favore degli interventi di ristrutturazione, stabilendo le percentuali degli interessi a secondo della tipologia dei lavori. Il risparmio energetico ottenuto con interventi innovativi, andrebbe premiato elargendo somme tasso zero. A favore dell''istituto di credito i benifici fiscali dell'operazione. Molti proprietari non hanno la possibilità di abbattere gli importi afferenti lo sgravio fiscale; pertanto assumono decisioni ostativi rispetto alle decisioni assembleari. Ripensare all'area D3, come capovolgimento degli obiettivi di D'Avolio e dell'attuale maggioranza, potrebbe essere un obiettivo rivoluzionario, se il suolo divenisse una fonte produttiva di energia innovativa. E' mai stata tentata una indagine per verificare la presenza di acqua surriscaldata nel sottosuolo? Quanti panelli fotovoltaici si potrebbero installare su più livelli? Una grande piscina o altre strutture sportive aventi le coperture costruite con pannelli produttivi di energia, quanta ricchezza potrebbero creare? Una città che si presentasse al pubblico dell'Expo con un progetto veramente innovativo, potrebbe attirare gli interessi di investitori in possesso di una concezione moderna dell'economia. E non sempre il distruttivo calcestruzzo, che genera problemi anche a causa delle tare mentali e carenze di una classe dirigente non lungimirante, ma sommessamente legata ai principi dell'ottusità.
      Alberto S.

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