mercoledì 21 maggio 2014

POLITICA. I big della politica a Rozzano. Da sinistra (Vendola) al nuovo centro destra. Differenze

Una delle foto più significative degli incontri pubblici
(courtesy of Marco Garritano)
Rozzano, almeno in periodo di campagna elettorale, è meta del "turismo politico" di più alto borgo per il sostegno dei candidati. Certo, con argomenti, a volte, decisamente diversi, ma sicuramente permettono di mettere al centro (speriamo) dell'agenda di qualcuno di loro le questioni che attengono alla nostra città.
Sabato 10 maggio c'è stata l'iniziativa di Sel con il loro leader Nichi Vendola, molto partecipata. La settimana successiva, il 17 maggio, per il Pd, Pierluigi Bersani, della direzione nazionale, noto leader democratico ha incontrato gli elettori in Cascina Grande. Nel mentre, il centro destra ha portato, molto più pragmaticamente, Antonio Rossi, plurimedagliato olimpico assessore allo sport e Paola Bulbarelli, assessore alla casa della Regione Lombardia.
Anche Umberto Ambrosoli (per Sel e 6Rozzano) ha varcato le porte cittadine, in Cascina Grande, e siamo in attesa degli ultimi colpi dei contendenti la poltronissima.
Annunciati Guido Podestà e forse altri big in chiusura. 
Cominciamo con ordine.
Il 10 maggio, la serata è iniziata in modo anomalo a causa di un involontario ritardo di Nichi, a cui il consigliere Igino Gabriele, capolista di Sel, ha proveduto "intrattenendo" i presenti con alcune valutazioni su quanto prodotto dal suo partito nel corso della legislatura, tra cui ricordiamo la richiesta dell'istituzione della Commissione Antimafia,  della trasmissione in diretta delle sedute consigliari, della presentazione delle Osservazioni al PGT, etc. L'intervento di Nichi (dal pericolo mafia anche in Lombardia alle politiche economiche e sociali, passando per la necessità di votare Tsipras alle europee) è stato in grado di far
riconciliare con la Politica anche i più delusi, suscitando nei presenti un genuino entusiasmo. I partecipanti non erano in maggioranza gli addetti ai lavori e questa è stata un'altra nota positiva della giornata.
Bersani in Cascina (courtesy of Occhi Aperti)
Il 17 maggio, Pierluigi Bersani, dopo un ampio intervento dei locali, ha intrattenuto i rozzanesi intervenuti sui problemi della nuova dittatura indiana, assolutamente determinante (!) per non intralciare il lavoro dei magistrati che indagano sul malaffare lombardo, a partire da Expo. Un bel richiamo all'importante voto per l'Europa, di Schultz, ma, sui programmi e i temi locali (come non ne parla la candidata Pd e i suoi supporter) nemmeno una parola. La si sostiene perchè tutti ci credono. Beati loro. Fideismo civico.
Per la coalizione di centro destra, due incontri per loro significativi. Uno con un personaggio di forte richiamo pubblico come Antonio Rossi. In un incontro con le associazioni sportive, dopo l'introduzione di Gianni Ferretti al programma, ha snocciolato una serie di importanti iniziative regionali che stanno ridando smalto ad una regione che ha il più alto numero di praticanti sportivi in Italia. Un quadro normativo che si è sviluppato su quattro "assi", tra i quali la scuola, il contributo all'associazionismo, la riqualificazione delle strutture e l'Expo. Sul fronte Aler, Paola Bulbarelli (come riportato anche nel comunicato stampa postato su RF) ha fermamente sottolineato il ruolo attivo del suo assessorato per una nuova politica abitativa e sbeffeggiato la comunicazione "falsa" del Pd sul territorio, che tanto ha avuto (al contrario) da Aler e dal suo direttore.
L'intervento di Ambrosoli. I. Gabriele in prima fila
(courtesy of M. Garritano)
In Cascina Grande, uno degli ultimi incontri, quello per la chiusura della campagna elettorale di Sel e 6Rozzano, ha visto protagonista Umberto Ambrosoli, guida della coalizione di centro sinistra alle ultime elezioni regionali. Attivo protagonista della politica e del suo rinnovamento in chiave civica, ha realizzato una rete di esperienze in tale senso a cui ha inteso aderire 6Rozzano. Nell'incontro, dopo una introduzione sempre puntuale e "puntuta" di Guido de Vecchi, ed un supporto alle argomentazioni legate alla Comunità ed alla Lealtà di Chiara Cremonesi, ha sviluppato il ragionamento promosso dal candidato sindaco nel solco di una rilettura dei principali punti del programma rozzanese in chiave di Lealtà. Un interessante punto di vista che realizza il substrato per la costruzione della pratica politica locale.
E poi ci sono i "ragazzi" del M5S. Durante il loro ParlamenTour, che ha fatto tappa anche a Rozzano, hanno fatto da padroni i temi del rinnovamento totale, e dell'inadeguatezza dell'attuale classe politica.
Insomma: tematiche alte, tematiche estere e tematiche local-regionali. Un mix che andrebbe considerato nel suo insieme per ottenere un giusto compromesso.
M5S in piazza a Valleambrosia
Certo è che i recenti fallimenti della politica nazionale non aiutano le riflessioni alte. Anzi. Le battute degli ultimi giorni su ogni fronte (tranne cha da Tsipras, ad onor del vero) mostrano chiari limiti e nuove possibilità di sviluppo.
Forse è meglio, dunque, ripartire dalla legalità e da ciò che può essere fatto su base locale.
RF

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