venerdì 16 maggio 2014

POLITICA. Ferretti: "In cinque anni hanno sistemato figli, parenti e amici". Confronti e programmi. Chi vuole può informarsi e scegliere....

DAL NOSTRI INVIATI 
(con il supporto delle testimonianze video)

Sette sedie ma un solo posto!
Durante l'incontro della scorsa domenica organizzato dai Boy Scout, presso la parrocchia Sant’Angelo (11 maggio), si è tenuto il secondo incontro pubblico tra i candidati sindaco di Rozzano dopo quello organizzato da Piazza Foglia, il nuovo giornale della città. 
Questa volta ha partecipato anche il candidato del Pd in conflitto di interessi Barbara Agogliati, ma si è perso per strada Rocco Ferrentino. Unico assente al confronto, quest'ultimo, il candidato più a destra dello schieramento, ha dichiarato di non aver ricevuto alcun invito.
Ore 18 e 30 inoltrate, subito dopo un discreto acquazzone, torna a splendere il sole di una pazza primavera. Arrivano alla spicciolata sia i candidati, sia i rispettivi supporters.
La grande sala parrocchiale è pronta e il palco anche. Si riempie in breve tempo. Nelle prime tre file di sedie si accomodano quelli che dovrebbero essere i protagonisti del pomeriggio, ovvero i ragazzi delle scuole rozzanesi e i giovani eletti del Consiglio comunale dei ragazzi. Sono loro che hanno elaborato le domande che son state poste dal moderatore ai diversi candidati. Il pomeriggio è, in realtà, o intende essere, un “esercizio di democrazia pratica” per i più giovani.
Il confronto, governato da regole e schemi scolastici e rigidi, è un noiosissimo. Le domande e le risposte scorrono senza picchi oratori, dalle quali è praticamente impossibile innalzarsi con un guizzo di dialettica e fantasia. 
Il lampo della giornata si è avuto alla fine, con l'intervento di appello al voto di Gianni Ferretti, che, rintuzzando agli "attacchi" di Agogliati, intervenuta poco prima, ha colto l'occasione per sparare ad alzo zero sulla gestione delle partecipate e sul clientelismo e nepotismo, scatenando l'applauso di tutta la sala (tranne di quella parte che supportava il Pd).
E’ stato palpabile il livello molto discreto di preparazione dei candidati Sindaco, fatte poche eccezioni, i quali si sono attenuti a risposte basilari e un po banali, ognuno con il proprio “taglio” politico. Ovviamente. Barbara Agogliati, candidata del PD, Verdi e liste civiche, evidenzia una conoscenza diretta delle questioni, essendo anche l’unica con alle spalle una esperienza quinquennale di amministratrice pubblica. Quella conoscenza che gli ha consentito di non toccare in alcun modo le questioni "scomode". Dialettica non eccellente ma sufficiente. 
Il pubblico al confronto
Il più brillante nell’eloquio, nonostante il marcato accento da “ganassa milanese” (alla faccia del babbo napoletano Doc), era indiscutibilmente Gianni Ferretti, candidato del centro-destra, Forza Italia, Lega, NCD, IGS, Fratelli d'Italia e lista civica Rozzano e Libertà. Sintetico nell'espressione dei contenuti, e un attacco a testa bassa all’Amministrazione. 
Elitario e a tratti poco comprensibile ai più nelle sue risposte il candidato di Sel e 6 Rozzano, Guido De Vecchi, il quale snocciola con proprietà di idee e di linguaggio concetti tutt’altro che popolari e facilmente decifrabili. In compenso, in veste di candidato Sindaco, ha già aderito a tutti i “patti” e le “convenzioni” di “sindaci sensibili e virtuosi” possibili. De Vecchi si porta avanti, ed invita tutti a farlo!
Giusy Messina, candidata della Lista civica Progresso Sociale, si sofferma con insistenza sulla sicurezza e sulla legalità ma non si schioda da li. 
Il penta stellato Gianluca Palmeri attacca sul PGT e ambiente, fino al richiamo del maestro di cerimonie che lo bacchetta. Sicuramente, tra i candidati è quello che appare più spontaneo e appassionato di tutti. 
Il “vecchio comunista”, Giuseppe Eriano, chirurgo e medico, se la cava bene anche se non smuove corde di passionalità e non “buca” lo “schermo” del pubblico. 
L'intervento di Ferretti
Proposte non dico rivoluzionarie o creative, ma almeno praticabili e concrete, per l’ambiente, l’occupazione, il welfare e la sicurezza, se ne sono sentite poche.
Insomma un pomeriggio noioso e forse inutile per raccogliere voti o convincere elettori indecisi se non fosse stato per l'esercizio critico di Ferretti nel finale. Unica, dubbia, utilità potrebbe essere stata quella di coinvolgere i più giovani in un esercizio di democrazia. La questione è se davvero è possibile attrarre i giovani alla democrazia partecipata e alla politica con esperienze così pallose che, invece, rischiano di allontanarli definitivamente.
Arrivederci al 25 maggio alle urne!
RF

(Foto by courtesy of Comitato Occhi Aperti)

4 commenti:

  1. D'accordo con Marco.Purtroppo l'esperimento della democrazia qualche volta viene confuso con l'esperimento della par condicio all'italiana ad oltranza e il risultato oltre ad essere di una banalità quasi commovente mi riporta alla memoria vecchi professori che credevano di insegnare credevano di convincere credevano di cambiare.....
    Navicello Giovanni Luigi m5s Rozzano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Marco tu ,giustamente,hai scritto che Il livello dei candidati di tutte le liste è ,MOLTO, discreto ,nessuno escluso.E' questo che ci deve preoccupare.

      Elimina
  2. Confermo l'analisi di Masini
    Ferretti come Palmeri da oppositore ha avuto strada facile , la Agogliati non sembra aver polso per comandare
    I due di sinistra hanno detto cose belle ma come metterle in pratica poi non si sa , sulla Messina poco e nulla se non si allea con Ferretti
    Peccato mancasse Rocco a dar colore alla serata...

    RispondiElimina
  3. Ma se vincesse Ferretti , per cinque anni non sistemerebbero i loro ?
    E' peccato pensarlo ma come diceva Andreotti.....

    Bruno

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.