giovedì 22 maggio 2014

POLITICA. Fassone: "La mia candidatura per mantenere il Difensore Civico". Nelle pieghe di una disciplina statutaria lasca

Abbiamo incontrato uno dei candidati ritenuti "controversi" dall'avverse parti politiche, Giovanni Fassone, candidato in una delle liste civiche di supporto alla coalizione del Pd, Noi di Rozzano.
"Ho svolto con determinazione, indipendenza e soddisfazione, mi è parso, di tutto il consiglio l'esercizio del ruolo di Difensore Civico" inizia incalzando, quasi a rispondere subito a quelle che son stati i rilievi mossi al proposito in particolare da NCD.
Egli si candida alle elezioni dopo aver svolto sino al 23 maggio scorso (il giorno delle dimissioni) la funzione di Difensore Civico. L'abbiamo incontrato nel "suo" ufficio, che evidentemente, come vedremo innanzi, spera di non lasciare vuoto.
"Ho gestito centinaia di pratiche e cercato soddisfazione per ogni tipo di problematica, cercando di smuovere magistrati, motorizzazione civile, .... In modo assolutamente indipendente e riconosciuto anche dalle opposizioni - continua Fassone - tanto che ai miei richiami alle, ad esempio, società partecipate, vi era sempre un interesse da parte loro che avrebbe poi portato in qualche occasione alla soluzione del problema".
Anche in questo caso, come abbiamo fatto in altre occasioni, chiediamo le motivazioni di una candidatura che, a molti cittadini, appare problematica. "La mia candidatura nasce dalla precisa volontà politica di mantenere in essere i contenuti di un Istituto al quale abbiamo creduto e che è stato cancellato per legge".
Da quest'anno, 2014, non esistono più i difensori civici locali ma i Comuni possono ugualmente mantenere una figura a servizio dei cittadini. Occorre “modificare” la normativa. Aggiornarla alla nuova situazione che, come stabilito dalla Finanziaria, li ha cancellati. I Comuni, comunque, vista anche la loro autonomia statutaria, hanno la possibilità di continuare a prevedere una figura a servizio dei cittadini.

"Questo è l'impegno che ho richiesto alla coalizione" indica Fassone. Impegno che si confronta con le problematiche legate alle partecipate ed alla candidata, che riteniamo (anche dalle ultime comunicazioni cartacee alla città) eterodiretta. Ma Fassone, su questo, è tranchant: "Chi è uscito di qua, deve stare fuori". Peccato che la conclusione della missiva ricevuta dai rozzanesi dal Decaduto è tutt'altro che di questo tenore (si conclude con la promessa di essere sempre al fianco della pupilla).
Dopo una serie di valutazioni su ciò che dovrebbe essere un governo partecipato e sulla (quella si) opportunità di avere ruoli assessorili delicati non coperti per mesi sulle quali ci si è intesi (!), si arriva alla chiusura, legata alle considerazioni sulla sua figura, che affronta una competizione elettorale subito dopo l'esercizio di un ruolo che ha visto passare tra le mani dati sensibili e questioni anche particolarmente delicate, che lo pongono in una posizione critica.
Una pronuncia del Consiglio di Stato (sez. V, 26 aprile 2005, n. 1910) considera e si esprime in merito ad un caso contrario, legato cioè alla candidatura a Difensore Civico di un politico attivo sul territorio. Secondo quella pronuncia, la garanzia di indipendenza è un giudizio di valore che solo l'Assemblea votante ha potere di esprimere. Da questa disamina derivano alcuni punti concettuali che hanno poi costituito riferimento, tra i quali l'impossibilità di una contestuale assunzione di quell'incarico e di ruoli elettivi o di partito, e le competenze dalle quali non si può prescindere. Questo determinerebbe un profilo di incompatibilità che dovrebbe, comunque, essere normato a Statuto. L'aver svolto incarichi politici nel passato non è assolutamente ritenuto ostativo, purchè lo stacco temporale sia netto.
"Rispettando ogni requisito, credo che la mia partecipazione alla competizione elettorale con un siffatto obiettivo dia merito alla candidatura" conclude Fassone.
Insomma, se non fosse che si pone in continuità con ciò che ha anche aspramente criticato nel ruolo, potrebbe aver tutto senso, rispetto a molti candidati che interrogati sul programma non hanno nemmeno un singolo punto da portare a "giustificazione" del loro impegno...
RF

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