martedì 27 maggio 2014

POLITICA. Ballottaggio! La città respinge la proposta di continuità

La torre Telecom di Rozzano vista da Milano
(nuove prospettive)
Con un misero 47% ed il 68% di partecipanti al voto, si evince, a fronte dei risultati elettorali del primo turno delle amministrative della nostra città, che solo il 33% dei concittadini è convinto che la proposta di continuità sia adeguata. E che il Decaduto si metta l'anima in pace.
Il primo partito sono gli Astenuti. 10 mila persone che hanno espresso la protesta non partecipando alla consultazione.
I numeri dicono che, il ballottaggio si è determinato tra il candidato Davogliati e Ferretti. certo è che, come si è rilevato negli incontri pubblici, possiamo tranquillamente delineare più punti che accomunano tutti i partecipanti (tranne una): trasparenza, legalità, partecipazione, meritocrazia.
Le differenze son state sulle ricette, ma esiste una base che ha accomunato tutti, sia che si parlasse di Aler, sia che si parlasse di sport, di terzo settore o di territorio.
Questa è una piattaforma che dovrà permettere di non disperdere l'oltre 52% di coloro i quali non si sono espressi per la coalizione del Pd, e di recuperare una parte di quei 10 mila che non hanno votato.
Come?
Semplice. Costruire una singola voce che si faccia portatrice, al di la delle liste, dei partiti e degli schieramenti, di quei temi, per i quali concordare un approccio condiviso, e mostrare che il senso di Comunità è più importante degli interessi di parte. Soprattutto se si tratta di combattere gli interessi (personali) della parte avversa.

A Rozzano, il Pd ha preso molto meno che alle europee. Il dato continentale, espresso dalla cittadinanza, è stato allineato al dato nazionale. Il dato locale, nonostante Renzi, è stato di 5 punti inferiore. Come a dire: anche gli elettori del Pd sanno che a Rozzano non c'è un Pd come da Statuto e Codice Etico. C'è altro, come ormai è noto ai lettori di RF. Ci sono quindi gli anticorpi per cercare di contrastare gli affaristi.
Certo è che con solo il 23% del consenso, Ferretti non potrà pensare di andare alla pugna in solitaria. Il dato del M5S, sebbene di particolare interesse (oltre il 15%), è inferiore al nazionale. Ma si sa, su base locale il lavoro quotidiano ha un suo peso. Una riflessione profonda è necessaria per la sinistra locale, quella rappresentata da Sel e da 6Rozzano, che, con Guido de Vecchi ha raccolto solo il 7,5%.
Il resto dei candidati e delle coalizioni troverà una sua strada naturale.
L'analisi geografica mostra che la disaffezione si è palesata soprattutto nell'Aler: significativa l'affluenza bassissima del seggio di via Garofani, dove ha partecipato solo il 62% degli elettori. In Aler l'Amministrazione uscente ha palesato i suoi grandi limiti, con il pasticciaccio degli aumenti del teleriscaldamento, l'incapacità gestionale e di relazione con i cittadini, con l'insussistenza ed inesistenza di un assessore alla casa.
Altro elemento interessante, il voto disgiunto. Stavolta non c'è stato. Chi ha votato una delle liste di coalizione ha votato lo stesso candidato. Insomma, l'Agogliati non acchiappa.
Ecco i temi. Poi si potrà riflettere, e lo faremo, sui riultati delle liste ed i consiglieri che popoleranno l'aula di piazza G. Foglia, ma certo l'8 giugno può essere un'occasione per rilanciare una città al capolinea, che paga un progettista di Segrate 5 milioni di euro per la rete del teleriscaldamento, che genera 50 milioni di debiti nelle aziende, che finanzia il sistema dii potere che Renzi stesso vuole rottamare (ma se lo usa, come stan le cose?), che accoglie un ragazzo, obiettore di coscienza di Sesto San Giovanni, e lo fa diventare imprenditore con i soldi pubblici e grande proprietario immobiliare, che usa il Comune come un bancomat per finanziare le partecipate dove lavorano tutti i conniventi ed i famigli, che arrivano pure in consiglio...
Pensiamo bene al meccanismo e guardiamoci intorno.  
RF  

4 commenti:

  1. E chi ha interessa a cambiare ?!?!
    I 9000 e passa basteranno a vincere vista l'alta astensione prossima
    Una cosi non avrebbe vinto coi propri mezzi e meriti
    Il burattino è pronto per ubbidire!

    Andrea

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  2. Supponiamo che in una sezione di perdano o manchino un paio di schede elettorali per il voto ed il presidente di seggio, come prassi, denunci l'accaduto ai carabinieri per reintegrarle con altre due.
    Supponiamo che le schede in realtà non vengano perse ma date in mano ad un "PR" del partito che deve vincere le elezioni.
    Supponiamo che questo signore addestrato le consegni già votate a persone disponibili a vendere il proprio voto per € 5/10, con la promessa di riportare indietro le schede bianche che gli vengono consegnate al seggio.
    Ed ecco che per magia mi basterebbero circa € 5000/10000 per prendermi mille voti....et voila!!!

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  3. La conquista del West.
    Non è solo il titolo di uno splendido film, ma la condizione politica che rischia di generarsi nell'asseto poltico che si sta determinando dopo le elezioni amministrative. I componenti, probabili, del nuovo consiglio comunale, potrebbero assomigliare ai personaggi di una carovana che emigra verso la terra dell'oro, se non fossero calati in una realtà meno affascinante ma densa di aspettative. Infatti, "le aspettative" hanno stimolato l'ingresso in politica di soggetti che, pur non avendo legami con il territorio, intenderebbero misurarsi con il vecchiume della politica, che ha invaso i Cda delle società collegata all'ente locale. Certo è, che Renzi ha scosso latenze croniche, che non hanno le giuste capacità per scalzare la classe dei volponi legati al sistema delle clientele. Come comportarsi domenica 8 giugno, è un dilemma che scuoeterà l'intimo di molti elettori, stanti le sudditanze dei due candidati: il primo, quello del centro sinistra, dispendente dal sistema D'Avolio; il secondo in ordine di voti, senza esperienze amministrative, diverrebbe uno strumento del potere gestito dai politici che fanno capo al presidente della provincia, e dello stesso apparato che ruota intorno a Berlusconi, che hanno progettato l'affossamento della "Legge Parco Sud", sicuri di non incontrare grosse resistenze nel gruppo dei D'Avoliani. E' un vero disgusto, ma non è fantapolitica.

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    1. Caro Anonimo, non si tratterebbe di "alla conquista del West", ma di "c'era una volta il West", come mi ricorda un conoscente ex politico della zona. Il West inteso come terra di pionieri, di cow boy leali che avevano nel cuore la causa dell'ovest, non c'è più. L'ultima consultazione elettorale ha cancellato gli eredi dei movimenti che erano figli del vecchio Partito Comunista.Nel consiglio comunale di Rozzano, città che ha avuto eroi nella resistenza al nazi fascismo; città operaia; città che è stata amministrata da un partigiano ( Giovanni Foglia), come nelle ultime due legislaure, sarà gestita da una compenente politica di destra; chi entrerà a far parte del consiglio comunale, dovrà convivere con una situazione di vero imbarazzo. Come faranno gli eletti nel Pd che hanno avuto nel passato collegamenti con il Pci, a vivere una contraddizione ideologica che rischia di annullare la loro personalità? su, non ci si vende per il posto di lavoro concesso ad una figlia, che sarebbe già frutto della cultura di destra; o a seguito di un incarico nel cda di una azienda partecipata malamente gestita. Ci si interroga se da una consultazione elettorale escono sconfitti, non tanto per i voti di preferenza, uomini che sono la storia di Rozzano: Igino Gabriele, Giuseppe Eriano pur con tantissime responsabilità circa la tenuta di D'Avolio nelle 2 ultime legislature, e tanti altri appartenenti all'ex Pci. Ci si interroga se una una massa di soggetti dotati culturalmente ha combattuto D'Avolio dopo aver intuito la portata dei suoi progetti frutto di una cultura di destra. Ci si domanda: perche D'Avolio ha fatto leva sulla condizione di bisogno materiale dei soggetti che lo circondavano ? Se una gran massa di elettori ritiesse che il voto a Ferretti potrebbe essere il male minore, pur essendo un politico di centro destra, potrebbe lasciare il dubbio circa la democraticità di un risultato favorevole alla candidata del Pd ? Io ritengo di si, nel senso che i veri democratici apparteneni all'area ex Pci, potrebbero spedire a casa la candidata Agogliati, in quanto sarebbe l'inizio per risorgere da una condizione umiliante. Ezechiele.

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