domenica 6 aprile 2014

Perchè la segreteria provinciale PD non si occupa del problema Rozzano?

Bussolati a Rozzano
Ci devono essere delle ragioni per le quali si fa finta di nulla in merito ai problemi nel reperire candidati adeguati allo Statuto ed alle necessità di rinnovo della politica nazionale e locale a Rozzano.
La prima risposta, motu proprio, dovrebbe arrivare dalla segreteria provinciale di Pietro Bussolati, attuale responsabile territoriale.
A parte alcune singolarità (peraltro eccellenti) che si sono espresse in merito chiedendo conto delle notizie circolate in merito al conflitto di interessi del candidato rozzanese Agogliati, tra tutti David Gentili, presidente della commissione antimafia milanese, e, con molta circospezione, Michela Fiorentini, del comitato Renzi del Sud Milano, i membri della segreteria tacciono, e nulla dicono, nonostante i solleciti e nonostante il distacco di ben quattro membri del direttivo locale dal Pd rozzanese.  
Vediamo se c'è una qualche ragione.
Ho "casualmente" scoperto, girando per google, uno studio di architettura che si chiama "SGB Architetti" di cui è socio tale Arch. Massimo Sacchi, Sindaco di Settimo Milanese e responsabile Enti Locali della segreteria milanese PD.
Il Sacchi è venuto a Rozzano un paio di settimane fa a cercare di "comprendere" le ragioni dei cosiddetti Mallamaciani. Sappiamo come è andata.
Non deve aver fatto fatica ad arrivare alla sede del Pd perchè pare che Rozzano la conosca bene.
Dovrebbe conoscerla almeno per un paio di circostanze che l'hanno trattenuto in loco a lungo: aver lavorato al Master Plan ed alla progettazione dei portici/negozi di Piazza Alboreto per la CMB e ad un gruppetto di palazzine del Parco delle Rogge (sempre CMB). CMB di cui è ardente sostenitore e promotore immobiliare il Decaduto.
Non abbiamo ragione di dubitare che nella disputa D'Avogliati/Mallamaci, Massimo Sacchi sia restato al di sopra delle parti vista la responsabilità politica che ricopre, ma forse avrebbe dovuto dire al suo capo Bussolati che a Rozzano sarebbe stato meglio mandare qualcun altro della segreteria Pd senza particolari interessi in loco. Ma non conoscendo le dinamiche interne al Pd, non mi esprimo...
Ma sul Sacchi e le sue attività torneremo, perchè non è solo con lo studio di architettura che pastura e pasteggia a Rozzano.
Alle ultime primarie, tra gli eletti all'assemblea nazionale del Pd nel collegio di Rozzano, compare Arianna Censi, altro membro della segreteria Bussolati. Sconfitta per la segreteria, la rappresentante degli ex Ds di area penatiana è stata recuperata da Mirabelli (con l'ausilio del Decaduto) e messa a presidio di Bussolati.
Detto questo, ce ne sono molti con le mani libere e non immerse nella "pasta" rozzanese: un segnale verso il nostro territorio e verso un pò di sano stigma etico?
RF 

3 commenti:

  1. Ha senso parlare di un "PD" a Rozzano inteso come partito fatto di uomini e di donne impegnati per il sociale e la società e la politica locale?
    O dovremmo parlare di un gruppo di amici di potere che ha occupato manu militari il partito che ha sempre avuto la maggioranza a Rozzano,espellendo via via tutti coloro che erano contrari a questa occupazione ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il Pd a Rozzano è "nelle mani" di un solo soggetto; ciò non per le grandi capacità politiche di quest'ultimo, ma bensì per lo stato di sottomissione, formatasi tra un intrigo e l'altro, che ha ingenerato una rete di piccoli e grandi interessi, prevalenti sulla questione ideologica. Per altro, parte delle nuove leve del Pd si sono avvicinate nel suo emisfero, a volte per curare piccoli tornaconti personali, essendo la forza di governo della città, ed avendo "alla testa" uno scaltro come il Decaduto. Chi tentasse di "alzare la testa", farebbe la fine della Mallamaci e di altri idealisti, costretti ad aderire a forze politiche di minoranza nell'ambito della sinistra politica cittadina. In un contesto normale, dove le idealità contano più di altro, i partiti ed i gruppi dell' stesso contesto, dialogano pur nella differenza di strategie. Ma a Rozzano non potranno mai collimare gli obietti tra il Pd e i partiti nati dall'esperienza maturata durante la militanza nel Pci, perchè si frappongo: affari personali e difesa di gruppi economici; il clientilismo: strumento utili per farsi sorreggere da "attori" della 2^ fila in giù. Mi riferiva un cittadino di Rozzano che sotto la gerenza del Decaduto le riunioni del partito, che durante l'epopea del Pci erano avvenimenti avvincenti, sono state praticamente abolite. Certamente, i venditori di fumo ( e di immobili!! ), trovano terreno fertile se la platea è praticamente inesistente. Rodrigo

      Elimina
  2. Il conflitto d'interessi è una piaga purulenta che impedisce la libera concorrenza e l'ascensore sociale. La Magistratura non può fare quello che è dovere dei cittadini ovvero IMPEDIRE CHE I MASCALZONI VADANO AL GOVERNO! La comunicazione e la diffusione delle informazioni deve aiutarci ad impedire che raggiungano posizioni di potere persone con conflitti d'interesse e non smettere mai di controllare con OCCHI APERTI che coloro che assumono cariche istituzionali si comportino sempre con correttezza.

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.