martedì 29 aprile 2014

"Non difendo un difensore civico indifendibile!". Valli all'attacco della lista civica di Fassone

Una poltrona da riciclare del difensore civico Fassone 
Il richiamo alle regole ed ai ruoli è sempre stata una caratteristica del consigliere Ermanno Valli. Anche in occasione degli ultimi dibattiti sulle partecipate, quando, chiamato in causa per la determinazione dell'elargizione diretta di denari dell'amministrazione comunale ad Ama, dove lavorano i figli, ha abbandonato l'aula non partecipando al voto.
Oggi, ancor di più, sotto periodo elettorale, ci tiene a rimarcare la sua distanza da figure e figuri tutt'altro che integerrimi, nonostante abbiano ricoperto ruoli - apparentemente - di garanzia.
"Indipendentemente dall'opportunità' o meno di presenziare e partecipare alla campagna elettorale pur essendo ancora in carica in qualità' di difensore civico, sarebbe utile soffermar si su un'altra questione" commenta Ermanno Valli. "E' noto che le firme si raccolgono in presenza di un pubblico ufficiale, sottoscrivendo l'elenco dei candidati. Orbene: il dott. Fassone era in nella lista civica Noi di Rozzano al momento della raccolta firme? Certamente si!". E qui sta il problema sottolineato dal consigliere Valli, oggi anche capolista di NCD a supporto della candidatura di Gianni Ferretti.

Valli continua: "Fassone ha rassegnato le dimissioni il 23 aprile. Quindi era ancora in carica al momento della raccolta firme, e lo abbiamo osservato intento alla pratica direttamente. Ne consegue che la sua candidatura e' senza alcun dubbio invalida, e, presumibilmente anche la lista civica. Questi sono i fatti!".
Insomma, insiste Valli: le regole son le regole, e "se a violarle è addirittura il difensore civico, siamo proprio alla mercè della più bieca e meschina campagna di abbarbicamento alle poltrone che si sia mai vista....".
RF


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