mercoledì 9 aprile 2014

NO SLOT. Rozzano non c'è ancora. Informazioni e dibattito sul tema con Guido de Vecchi

Ieri sera, nella cornice della Cascina Grande, luogo intonso da gioco d'azzardo, ma dedicato alla cultura ed alla gioventù, la coalizione che sostiene Guido de Vecchi, SEL e 6 Rozzano, ha realizzato un incontro dibattito sul tema.
Dopo i saluti del candidato sindaco, recentemente fregiatosi dell'appartenenza alla rete del civismo lombardo di Ambrosoli, è intervenuto David Gentili, presidente della commissione consiliare antimafia milanese, con un piglio deciso a stigmatizzare i rapporti tra il gioco d'azzardo e la criminalità organizzata, sottolineando il ruolo delle amministrazioni, e dei sindaci, in particolare, per intervenire a contenere e regolamentare lo sviluppo di questo cancro al quale l'Italia si è sottomessa.
"Rozzano non ha aderito a nessuna delle iniziative di prevenzione - dice Igino Gabriele, capogruppo di Sel in consiglio comunale. Dalla rinunzia alla costituzione di una commissione antimafia, per la sottoscrizione di un'affermazione culturalmente aberrante, e falsa, che la mafia non esiste, da parte dell'ex sindaco sulla falsariga dell'ex prefetto, alla mancata sottoscrizione del patto dei sindaci di Terre di Mezzo. Insomma, un vero deserto dei tartari culturale sul tema!".

Gentili ha poi ricordato la recente normativa della Regione Lombardia, che consente - nonostante i limiti di una conflittualità in materia con lo Stato - di elevare continue sanzioni ai detentori delle slot machine e delle VLT (infernali macchinette succhia contanti sino a 500 euro), costringendoli, così, a emigrare dal territorio infestato.
Invitando Rozzano ad adottare le buone pratiche, che saranno poi state descritte da Piero Magri di Terre di mezzo (promotore della scuola delle buone pratiche), c'è stato l'intervento della dott.sa Caterina Perilli.
Sottolineando l'importante aspetto del chiamare le cose con il proprio nome (patologia da gioco d'azzardo e non ludopatia, che significa, semplicemente, dipendenza dal gioco) ha fatto una disamina tecnico giuridica della perniciosa portata del fenomeno in Italia. Tra i più piccoli paesi al mondo, siamo al terzo posto assoluto per fatturato del gioco d'azzardo, che nel 2012 ha chiuso con 88 miliardi di euro!
Con una presentazione molto puntuale, ha presentato i legami e i risultati dell'affare, per lo Stato e per la criminalità organizzata, che vede prevalere quest'ultima. Il mancato introito di un volume d'affari crescente, non giustifica più, nemmeno economicamente, i favori di cui godono i concessionari, legati, spesso, alla mafia, alla 'ndrangheta e ad altre manifestazioni criminali.
I danni provocati dal punto di vista sociale non vengono in alcun modo compensati dai miseri vantaggi che lo Stato ricava in termini di occupazione e fiscalità.
In una parola: lo Stato (da chiunque sia stato amministrato) ha fottuto se stesso ed i cittadini!
RF

1 commento:

  1. 6 ROZZANO DALLA SUA COSTITUZIONE HA ADERITO ALLA RETE DEL CIVISMO LOMBARDO,ED è L'UNICA LISTA CIVICA A ROZZANO AD AVERE QUESTO MARCHIO DI QUALITA'

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