domenica 13 aprile 2014

Immobili e servizi collegati. Come si alimenta il "sistema" di un certo Pd

Massimo Sacchi (Pd)
Abbiamo incontrato Massimo Sacchi, responsabile degli Enti locali della segreteria Bussolati, nel post relativo alla ricerca delle cause che non hanno portato ad approfondire le ragioni della mancata richiesta di ritiro dalla corsa alla poltronissima di Sindaco di Rozzano di Barbara Agogliati.
Massimo Sacchi è sindaco di Settimo Milanese. Eletto nel 2004, è stato confermato nel 2009, e sarà il suo ultimo mandato.
Anche a Settimo, c'è il teleriscaldamento. Un progetto che Sacchi ha fatto sottoscrivere al Comune di Settimo nel settembre 2010, per tramite del suo dirigente tecnico, per dar seguito allo sviluppo del TLR deliberato dal consiglio comunale nel 2009.
La convenzione sottoscritta prevede la concessione di scavo a Giemme, la società dove Carrara Presidente Carlo era presidente (lo è stato sino al 2011, ora lo è Marino Camagni, affiancato da Italo Formigoni della direzione Legacoop, dove Carrara è un garante). Carrara era in prima fila alla presentazione D'Avogliati del 29 marzo scorso.
Il teleriscaldamento di Settimo sarà poi gestito da TESI srl, una società che fa parte dello stesso consorzio Giemme.

Nata nel 1998 (sebbene il sito riporti il 2002), TESI è totalmente partecipata da Giemme, Gestione Multiservice, la consortile da cui vengono pescati i fornitori per i lavori tecnologici della rete Pd. 10milioni circa di fatturato e 10 dipendenti, gestisce contratti calore e altro.
Con soli 10mila euro di capitale sociale, svolge lavori in appalto di una certa importanza, che richiederebbero ben altra consistenza patrimoniale. Chissà se i bandi di gara richiedono, a tutela dei cittadini, queste garanzie, oppure (come pare) ce ne dimentichiamo....
TESI sta anche espandendo la rete del teleriscaldamento di Corsico con ATECC, società di scopo Giemme, dopo che ha perso il "contributo" di Rete srl, del duo Carrara/Nebbiolini, incorporata in AMA, in sostanziale fallimento strategico ed economico.
Le costruzioni come il quartiere Burgo, che permesso l'origine della rete di Corsico, sono frutto del lavoro di cooperative come la Degradi, parte del sistema Casa Coop dove Carlo Presidente Carrara è nella direzione regionale!
Interessante notare come TESI si avvalga degli stessi strumenti derivati (Interest Cap Rate) a "salvaguardia" dei finanziamenti delle banche che ha voluto sottoscrivere AMA.
Settimo M.se e Rozzano, lavorano entrambe nel teleriscaldamento. Si avvalgono degli stessi fornitori. Ma, mentre Rozzano si è chiusa su se stessa (con la fallimentare esperienza API), Settimo mantiene l'apertura con iniziative dirette, in NET srl a Pero, e con il forte legame con Legacoop via Giemme/TESI, che li porta anche a Corsico, Cinisello Balsamo e al q.re Gallaratese di Milano. Iniziative in corso a Busto Garolfo.
E, si sa, dove c'è teleriscaldamento c'è Vito Ancora....
La questione, anche in questo caso, è se la ragnatela di interessi incrociati del mondo cooperativo e dell'amministrazione pubblica consenta di mantenere la sufficiente lucidità per operare nell'interesse pubblico.
La società consortile (apparentemente privata) nasce e vive grazie agli appalti che vengono recepiti sui territori dei comuni e delle loro partecipate particolarmente vicini. Tanto vicini che i dirigenti ed i funzionari diventano parte attiva con ruoli chiave nel controllo della ragnatela. Insomma, denari e appalti pubblici che non trovano altre strade se non quelle così delineate. Con l'alimentazione del consenso che ne deriva, il gioco si reitera di continuo.
Quello che, infatti, abbiamo visto a Rozzano (nel recente passato, con Carrara, prima del cambiamento posto in essere dal Decaduto e vicinori), è stato, alla fine, uno "scuffiare" verso una gestione dei denari pubblici per scopi privati.
Grandi "manager" che comprano, vendono, dismettono e aprono società a capitale pubblico/privato, costruite con scatole cinesi che le allontanano dal controllo dei consigli comunali che rappresentano i soci, arrivando a nominarsi, deliberarsi gli stipendi in totale autonomia e appaltando i lavori al solito giro di amici.
Ecco perchè siamo d'accordo che le quasi 8mila società di questo tipo (almeno quelle censite) debbano essere velocemente valutate e chiuse, o asservite agli scopi per i quali nacquero: i servizi al cittadino!
RF

1 commento:

  1. Ma dopo tutte queste relazioni puntuali dell'Ing. Masini,mi chiedo che cosa aspetti la Guardia di Finanza e Magistratura a sciogliere questa RETE o questa Ragnatela , Foresta ramificata ovunque.
    Chiedo all'Ing. Masini, se sono stati fatti esposti, e se si, che cosa ci aspettiamo che il tutto cada in prescrizione come a Sesto?
    Prendero' l'iniziativa di inviare le sue relazioni a qualche redazione televisiva.
    Rocco

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