giovedì 6 marzo 2014

Problema ed opportunità: un assessore candidato sindaco al servizio della democrazia

Tra poco ci saranno a Rozzano le elezioni amministrative, e sarà stato importante - per la città - conoscere esattamente le proposte che verranno rese disponibili nelle varie aree tematiche. Questo è vero in special modo per le questioni relative al lavoro (in tutte le sue forme) ed al benessere, inteso nel senso più ampio.
Normalmente, il potere costituito si avvale della posizione di privilegio determinata dalla relazione istituzionale  in corso per riaffermare il valore - eventuale - del suo operato passato, in competizione con le nuove ed alternative proposte.
Il solo fatto d'essere nella posizione privilegiata d'aver governato e messo in pratica le proprie "teorie" dovrebbe costituire, di per sé, un ottimo viatico per affermare, come si sta facendo, il valore della "continuità".
Ecco quindi che, crediamo, sarebbe importante mettere almeno su un piano di parità in termini di visibilità e comunicazione le opposte alternative.
Barbara Agogliati, il candidato sindaco del Pd e della coalizione che la supporterà, avrà l'onore e l'onere di veder le proprie posizioni disponibili ai più attraverso le possibilità offerte dalla corrente investitura di assessore. E non un assessorato qualunque, ma quello all'associazionismo a tutto tondo. Si tratta di una posizione altamente privilegiata che, inevitabilmente, se giocata in modo poco democratico, porterebbe ad una inevitabile asimmetria nel confronto.
Organizzare meeting e raduni in virtù del ruolo istituzionale potrà essere per Lei estremamente facile, approfittando del beneficio di una macchina organizzativa pubblica di cui i competitors non disporrebbero.
Per ovviare a questo, sarebbe corretto che, ad ogni singolo incontro istituzionale, potessero affiancarsi anche i candidati sindaco degli altri schieramenti, per poter proporre le loro alternative in termini di offerta programmatica.

Stante la forza intrinseca determinata da una auto-incensata "continuità" di una pratica amministrativa in essere, non dovrebbe essere un problema per Barbara Agogliati accettare una simile proposta. Sì darà così prova di riaffermare il valore del lavoro svolto, se così sarà stato percepito, e di mostrare la sua superiorità rispetto a pratiche di altra natura, consentendo ad altri di confrontarsi con la dura realtà del governare ma con parità di mezzi. Si riaffermerebbe il valore delle idee e della loro attuazione, rispetto alla forza bruta del valorizzarle come unica (o quasi) pratica possibile per l'ottundimento delle alternative in termini di comunicazione.
Operativamente, l'assessore Agogliati dovrebbe inviare il calendario degli appuntamenti istituzionali (tutti quelli organizzati in qualità di assessore) a tutti gli altri candidati, ed avere l'ufficio comunicazione in staff a disposizione per lo scopo.
Insomma, sarebbe una bella rivoluzione culturale.
Potrà Barbara Agogliati praticare questa strada di confronto sui valori?
RF


3 commenti:

  1. Questa è una proposta molto interessante per i cittadini che volessero farsi un'idea generale delle proposte in campo ma credo che al solo pensiero di affrontare un confronto con altri candidati qualcuno soffrirebbe di orticaria.

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  2. E' molto probabile che una buona parte dei candidati Sindaco sono già presenti in giunta o in consiglio. Sono più o meno responsabili di quanto fatto o non fatto in questa città. Io personalmente soffrirei di un attacco di orticaria se dovessi ascoltare chi mi racconta delle belle favoletta su come risolvere i problemi che lui/lei/loro hanno creato.

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  3. La proposta di Marco Masini di far comunicare da Barbara Agogliati il calendario delle uscite pubbliche deve essere rivolta a mammà Pinardi. E' possibile controllare che in questa campagna elettorale non ci sia abuso d'ufficio?

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