domenica 30 marzo 2014

PD. Presentata l'impresentabile. La politica non conta più

L'intervento di Barbara Agogliati (foto by OcchiAperti)
Al Fellini, ieri mattina, è stata presentata alla città la candidata sindaco del Pd (e delle loro frattaglie civiche) che, senza alcun pudore rispetto alle questioni sollevate in merito ad alcuni suoi diretti conflitti di interesse, tira dritto, infischiandosene della necessaria risposta.
La politica è, prima di tutto, etica, come avemmo a dire in varie occasioni. L'etica richiede comportamenti chiari e conseguenti rispetto al vero bene e quali i mezzi atti a conseguirlo, con la chiarezza dei doveri morali verso sé stessi e verso gli altri. Se Barbara Agogliati è candidata del Pd, e non replica, il partito dovrebbe farlo.
All'art. 3 del Codice Etico del Pd:
"Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano, in particolare, [...] rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi o decisioni che abbiano una diretta   incidenza,   specifica   e   preferenziale,   sul   patrimonio   personale,   del proprio nucleo familiare o dei conviventi, ovvero dei parenti o affini".
Caro Pietro Bussolati (segretario provinciale del Pd), caro Alessandro Alfieri (segretario regionale del Pd), ma può il Pd mantenere in corsa per la carica di primo cittadino di una città come Rozzano una signora che fa del conflitto di interesse, abiurato in tutti gli altri partiti, una regola da dieci anni?

Invece di rispondere sui problemi specifici, non trova niente di meglio che, come i potenti di turno (dal "celeste" Formigoni, all'inquietante Penati), mandare a dire che interverranno gli avvocati, e che vi saranno denunce e querele, ma niente per rispondere sui fatti (tra l'altro noti e acclarati da molti). Il conflitto di interesse, a Rozzano, sembra diventata una regola che non disturba più, anzi, è diventata la normalità!
E, al solito, si guarda il dito invece che alla luna.
Ma è questo il rinnovamento della politica del Pd? E' questo che vogliamo proiettare in una importante cittadina come Rozzano, della prima fascia della futura città metropolitana?
L'incapacità di coagulare attorno a sè le forze di sinistra della città, la fuoriuscita da quel partito locale di pezzi importanti del direttivo e della storia della città non preoccupa il più importante partito del territorio milanese?
Lo slogan #iostoconrozzano indica solo un interesse nella città, non nei cittadini!
Mancano ancora due mesi alle elezioni, e, sono convinto, vi è tutto il tempo per riflettere serenamente sulla questione e trovare il modo di presentarsi serenamente alla città acconciandosi diversamente.
Pietro Bussolati, Alessandro Alfieri, se tenete al partito, a quel partito che gran parte d'Italia sostiene, chiedete chiarezza, trasparenza e non date alibi ad un sistema che, per difender se stesso, pare esser diventato un muro di gomma che lancia granate in carta bollata.
RF

5 commenti:

  1. Per imporre la sua Burattina, il Decaduto non ha voluto fare le primarie di coalizione che avrebbero impegnato tutte le forze del centro-sinistra a sostenere il candidato vincente.
    All'interno del suo partito poi, si è di fatto condotta una guerra contro la Mallamaci, con un dispiegamento di mezzi degno di miglior causa, emarginandola assieme alle persone a lei vicine e creando le condizioni per una loro fuoriuscita.
    Ma siamo sicuri che D'Avolio non lavori per il centro-destra ?

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    1. D'Avolio non è un uomo di sinistra. Non solo il comportamento sotto l'aspetto prettamente politico, denota un'assonanza con la classica cultura di destra, ma anche l'esternazione dei suoi gesti normali, consentono di definirlo personaggio appartenente ad una cultura distante dalla sinistra, perché, sempre la sinistra,sotto alcuni aspetti conserva ancora antiche forme di mancanza di culto della persona. L'ex sindaco, tutt'ora gerente degli affari amministrativi e politici del Pd e del Comune, soffre di culto della personalità ed ha il senso degli affari che, per ovvi motivi, deve celare, a volte in male modo, proprio in ragione della carenza storica dei movimenti di sinistra ancora oggi "operaisti" ( per fortuna ). Un vero politico di sinistra non avrebbe acquistato consiglieri della destra, per condurre in porto il proprio e personale programma elettorale, perchè tali scelte si "pagano" per tutta la vita politica di una città. C'è da considerare, però, che con i consiglieri ceduti dal Pdl, si è trattato di un vero e proprio baratto, quindi poco sono contate le ideologie, ammesso che ne avessero gli attori in campo. Potrebbe essere giustificato un momentaneo sostegno, nell'attesa di andare all'elezioni anticipate; ma richiedere ad una forza politica di appoggiare per oltre metà della legislatura il programma tanto vituperato, fa sospettare storie eticamente discutibili. Quanto alla espulsione della Mallamaci e di altri che seguiranno, emerge una dose di ignoranza politica non paragonabile. E' questo il Partito Democratico a cui pensarono i fondatori? Si spera che nessuno si cimenti ad emettere analisi per dimostrare accostamenti con altre esperienze in campo mondiale. E pensare che il PD nacque proprio per superare barriere culturali, che dividevano forze politiche, forgiatesi durante la Resistenza e "sotto" il ventennio di Berlusconi. Nessuno aveva fatto i conti con gli esponenti locali e con un soggetto come D'Avolio. La voglia di abbondonare questo paese si fa sempre più forte; ma la determinazione a battere le forze retrive, di questo si tratta, vince rispetto alla tentazione di porre la testa sotto "un cespuglio". E' una lotta durissima che i Rozzanesi politicamente onesti, dovranno condurre. La vittoria non è scontata, perchè le forze in campo avverso hanno mezzi economici potenti. Esse sanno che potrebbe essere rimesso in duscussione il loro agiato futuro, e non certamente quello della città.

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  2. Da fonte attendibile ho appreso che esclusi i dipendenti delle partecipate intervenuti in maniera "spintanea", ragazzini delle società sportive, dirigenti di tali società e cortigiani vari, non rimaneva un gran che come pubblico.
    Ben misera cosa rispetto a quando D'Avolio "tirava".
    Che il vento stia cambiando ?

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  3. Se per intervento spontaneo, intente come accade di consueto sotto minaccia di licenziamento o sotto ricatto, allora si, sia i dipendenti Comunali, che quelli delle partecipate sono intervenuti spontaneamente.Ayinger

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  4. Le prime quattro file erano occupate da persone dell'apparato che poi sono salite sul palco. Le file in fondo erano completamente vuote e la galleria ospitava si e no 20 persone. Le foto che ho scattato sono eloquenti anche se hanno affermato che sono "bugiarde" le foto!

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