sabato 8 marzo 2014

Mallamaci: deleghe ritirate. Gabriele: "crisi di programma, di persone o di progetto politico?"

Gaeta lascia la Mallamaci sulla.... Riva. E la navigazione
procede perigliosa...
Nella Giunta di ieri, 7 marzo, il vice sindaco Errico Gaeta ha deciso di togliere le deleghe assessorili a Caterina Mallamaci, componente di spicco della giunta, partecipante alle primarie Pd dello scorso febbraio.
Con uno scarno comunicato comparso sul sito del Comune, che fa riferimento ad un deterioramento dei rapporti fiduciari, e della "sintonia" gestionale e programmatica con l'Amministrazione, si da il benservito all'ex assessore.
Caterina Mallamaci, nei dieci anni appena trascorsi ha ricoperto con buoni risultati, a sentire i più addentro alla materia, nell'area delle deleghe scolastiche, dove, con il suo savoir faire ha catturato l'attenzione dei docenti e dei discenti.
"Colgo positivamente queste posizioni critiche interne al Pd, che di fatto rompono con una gestione testardamente monocratica - commenta il capogruppo di Sel Igino Gabriele. Ogni sincero democratico non può non cogliere questo punto, tutto politico, perché in quel partito, in Consiglio, mai si è verificata una divisione".

D'Avolio "ombreggia" Lo Preiato
Detto e non detto. La crisi è scaturita dalla mancata firma del documento unitario a sostegno della candidatura di Barbara Agogliati dello scorso lunedì. Questo è stato, chiaramente, percepito dal gruppo come un affronto, una mancanza di coerenza con quanto avviene normalmente dopo le primarie in casa Pd.
Ma, come sappiamo, il Pd di Rozzano ha molte anomalie, una delle quali è rappresentata dal fatto che il segretario politico, Antonio Lo Preiato, è soltanto relativamente libero. La presenza, anche in questi giorni, particolarmente attiva del Decaduto, mostra come il partito, al di là dei titoli e dell'organigramma, è saldamente in sua mano. Ed egli on accetta il confronto, il dialogo. Se non c'è compattezza... prego, quella è la porta. Durante questi ultimi dieci anni, nonostante i mugugni di alcuni assessori per delibere quanto meno incerte, si preferiva non partecipare che votare contro. L'impossibile dialettica ha certamente prodotto molti scheletri che, nel momento topico, hanno portato all'allontanamento dalla linea Maginot del pensiero unico.
D'altronde, Stalin insegna, il dissenso non lo si comprende: lo si abbatte.
L'indisciplinata Mallamaci Radek ha subito la ritorsione per l'affronto della mancata firma.
Ancora Igino Gabriele: "Si tratta di capire se Giovanni D'Errico, parte critica con Caterina Mallamaci, soffocherà o meno il dibattito come in passato o meno. Ci aspettiamo, come conseguenza di questi eventi, la convocazione della conferenza dei Capigruppo, per stabilire e concordare la stesura dell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale".
In linea con l'atteggiamento legato alla non sottoscrizione dell'accordo su alcuni temi come il Pgt e le partecipate, ci si aspetta una nuova e maggiormente democratica posizione che veda il Presidente svolgere una reale funzione di terzietà. "Non permetta, ad esempio, accorpamenti di argomenti non attinenti in fase di bilancio, impedendo una discussione del documento in blocco", continua Gabriele. "Questo è il vero punto politico che assumerà i caratteri di una cartina di tornasole verso le reali intenzioni di questa nuova "corrente" interna al Pd".
Il segretario di RC Giuseppe Eriano e Ciro Piscelli
Non abbiamo infatti notizia in merito ad una loro espulsione dal Pd locale, sebbene si dica che si siano già dimessi dal direttivo i componenti che fanno riferimento a Caterina Mallamaci.
Dopo la Giunta, in un passaggio extra-amministrativo, c'è stato un ulteriore evento che porterebbe nella giunta straordinaria di lunedì, dove verrà ratificato il ritiro della nomina e delle deleghe alla Mallamaci, un ulteriore delibera che imponga lo stesso trattamento a Ciro Piscelli, l'assessore di Rifondazione Comunista.
Durante l'accesa discussione che sarebbe nata a seguito di una intenzione manifestata al segretario Pd, Lo Preiato in sede non ufficiale di voto contrario al documento di bilancio, il vice sindaco, al telefono prendendo indicazioni dal Decaduto, dava il benservito a Piscelli, senza alcun passaggio formale tramite la segreteria di Rifondazione.
Ormai, a Rozzano, il Pd ha devastato il bon ton politico. I partiti, qualunque sia la loro forza e struttura, sono considerati  morti: non si riconoscono più. Le persone sono quelle su cui il Decaduto pensa di poter agire, con l'applicazione dell'adagio "dividi et impera".
Insomma, quanto preannunciato si è manifestato.
RF

16 commenti:

  1. Caro Masini,
    mi ha molto colpito questa vicenda anche perchè, dai miei figli e nipoti che hanno avuto a che fare a vario titolo con la Scuola Media di viale Campania, ho sempre sentito parlare un gran bene della prof.ssa Mallamaci.
    E sempre partendo da un approccio umano alla vicenda ho fatto la seguente riflessione.
    Se un uomo (?) come l'Assessore Gaeta, che dovrebbe essere grosso modo mio coetaneo (io ne ho 69), dopo 10 anni di onorato mandato assessorile della prof.ssa Mallamaci le riserva un simile trattamento solo perchè Massimo D'Avolio glielo ordina, che senso ha insegnare ai nostri ragazzi i principi della Costituzione, il senso civico, il rispetto delle istituzioni e tutte queste belle cose ?
    Con quale coraggio ci si fa fotografare con le scolaresche e pubblicare su ViviRozzano ?
    Come si può pretendere che ci si avvicini alla politica quando le persone per bene vengono messe da parte ?
    La saluto cordialmente e mi scusi per lo sfogo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con tutto il rispetto per la sua età, ma come può pretendere che "La Cricca" (D'Avolio, Sgambato e picciotti vari) dopo aver lasciato decine e decine di milioni di euro di debito a carico dei cittadini rozzanesi, possa avere dei riguardi verso un singolo per quanto stimabile ?

      Elimina
  2. il decaduto non dovrebbe più entrare in Comune senza autorizzazione. Non so se anche questa volta ha partecipato alla giunta oppure si è limitato a dettare ORDINI AL TELEFONO. Che dignità hanno gli assessori che accettano una simile situazione. Dovrebbero dimettersi tutti come un sol uomo! Mi aspetto questa decisione in senso di solidarietà nei confronti di una Assessora che si è fatta onore, come dice l'altro cittadino in questo blog. Anche loro saranno buttati via come zerbini se non avranno la dignità di ribellarsi almeno ora.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ANACLETO MITRAGLIA9 marzo 2014 22:05

      Le incursioni del decaduto in Comune non potrebbero essere oggetto di qualche interpellanza consiliare ?

      Elimina
    2. Propenderei per segnalare ad un organo competente il reato di violazione della privacy. Certo che siete "nelle mani" - vista la grandezza dei cervelli - di dilettanti della politica, se in prossimità della campagna elettorale ritirano la delega di un assessore, che è, per altro, una persona per bene. Ciò lascia credere che i seguaci del decaduto sono giunti al "picciolo" di qualche frutto esotico. Mi preoccupa l'Assessore Gaeta, del quale avevo informazioni circa la sua correttezza da uomo di altri tempi, anche se ha sostenuto una organizzazione che renderà conto ai posteri, per le angherie perpetrate nei confronti di soggetti rei di possedere un briciolo di intelligenza. Peccato che il matrimonio politico con il decaduto gli costerà solo giudizi negativi dai posteri della politica.
      Una considerazione: chi non ha "pelo" si faccia da parte. Si avvicina la
      "notte dei cristalli", perché tutti i libri appartenenti alle culture diverse da quella ufficiale, che tratta cemento, saranno bruciati in occasione della proclamazione del nuovo sindaco. Non ci sarà più spazio per le culture alternative . L'ignoranza vince ed impera.
      Rodrigo.

      Elimina
  3. Agli assessori o dirigenti al tempo della prima legislatura del decaduto/consorte, chiedete dove si tenevano le riunioni. Potrebbero anche non avere dignità, resterebbe comunque il dato indelebile che gli incontri li organizzava la consorte, presso la sede della sua società.
    Ringrazio un certo Lorenzo per aver stroncato una vera e propria porcheria.

    RispondiElimina
  4. Ma che atto di coraggio leonino del piccolo Gaeta ... ed è solo vicesindaco (anche per i prossimi 5 anni?) e fa tutto da solo

    Andrea

    RispondiElimina
  5. ANACLETO MITRAGLIA9 marzo 2014 12:24

    GRANDE GAETA !!!
    E dopo il Decaduto il Telecomandato !

    RispondiElimina
  6. E' fantapolitica realizzare una coalizione che vada oltre gli staccati politici e che batta il PD mettendo così al sicuro i rozzanesi dalle telefonate che riceverà la Agogliati ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo di no. TRa gli altri, anche il sottoscritto auspica una sorta di "coalizione di salvezza cittadina". Il solo ricambio della classe dirigente, con qualche capacità in più in termini di relazioni trasparenti, comunicazione vera e sincera e afflato democratico (che non evita il confronto e la dialettica,ma li ricerca) sarebbe un gran bene per la città.

      Elimina
    2. Cercate di evitare la diaspora della sinistra; non fatemi pentire di aver programmato la richiesta della residenza, per esprimere il consenso alla parte "meno peggio" della città. Devono cessare le fughe sugli specchi posti in verticale, e accantonare la teoria dei massimi sistemi. Io credo che Rozzano abbia la necessità di sbarazzarsi di una banda che ha governato in modo nefasto, che ha venduto il futuro ai cementificatori. Siete già in ritardo, una parte delle colate ha già iniziato ad eruttare: Parco delle Rogge ( fermateli prima del disastro ambientale),Valleambrosia, e perchè non: il Basmetto anche se è territorio di Milano. Ho assistito ad alcuni consigli comunali, che potrei definire il peggio che io abbia visto in un consesso politico. Com'è possibile che una città già di grande importanza in termini di riferimenti territoriali, si faccia amministrare da una banda priva di cultura di vita e non solo? Anche se i soggetti sono stati scrupolosamente selezionati, a tutto c'è un limite, perchè si potrebbero ricercare soldati di ventura che, comunque, non difettino fino a tal punto in termini di rappresentatività. Sbarazzatevene al più presto, prima che mettano definitivamente al tappeto il futuro dei cittadini. In un contesto di aneliti moderati, lo dimostra il retroterra culturale dei partecipanti alle primarie del PD, anche un candidato non marcatamente di sinistra potrebbe riunire i vari gruppi e partiti, che si concentrano in Sel,6Rozzano,Rc,Sinistra del Pd, ecc.. . Considerata la strategia del decaduto, che cerca consensi a destra ( come ha già fatto nel passato) non sposterei l'asse completamente a sinistra, per non perdere il consenso dei moderati e dei tanti elettori di sinistra, che nell'ultima tornata elettorale furono offuscati dalla pubblicità del candidato vincente. Salvo che la sinistra non esprima un candidato in possesso di particolare visibilità che, per quanto io ne sappia, potrebbe essere individuato nella figura del figlio dell'ex Sindaco Giovanni Foglia.
      Rodrigo.

      Elimina
    3. Il nuovo che avanza...

      Elimina
    4. Non si può cambiare questo sistema. Troppa gente ha un tornaconto diretto e per ciò continuerà a votare sta gentaglia!!

      Elimina
    5. Alla guida dell'amministrazione comunale dovrebbe esserci, comunque, un soggetto che abbia esperienza, capacità amministrative e correttezza, indipendentemente dai "natali". In un contesto, Rozzano, dove ha governato una banda di incapaci al servizio di un personaggio dotato di una scaltrezza senza pari. La sola "purezza" e la patente di "nuovo" potrebbero non essere sufficienti per rimuovere ataviche situazioni di malessere generale. Tra considerazioni ed ipotesi inerenti le prospettive elettorali dell'area che si richiama alla sinistra ideologica e culturale, è emersa la "questione" Mallamaci, che apre scenari nuovi, atti a rendere meno erto il percorso di un'operazione di rinnovamento della politica, composto da obiettivi lungimiranti e disinterassati, piuttosto che valutare se un personaggio sia attempato o no. Indipendentemente dalla questione "anagrafica", riferita - ovviamente - agli anni di militanza nelle sfere della gestione amministrativa, mi prefiggerei obiettivi mirati ad elevare il livello delle capacità, di chi graviterà nel gruppo dirigente, che sarà eletto per rimuovere ativiche condizioni di privilegio ed ignoranza. Non sarà facile, ed è per tale sensazione, del tutto personale, che consiglio agli amici di Rozzano di scegliersi un candidato in possesso delle caratteristiche di un "Moderno Principe", più che di un semplice ed umile servitore della cosa pubblica, comunque utile ed indispensabile per sostenere operazioni di progresso.
      Rodrigo

      Elimina
    6. Carissimo "Anonimo" ore 1,24 del 12 marzo 2014. Si tratta di gentaglia della peggiore specie: inaffidabile, sfuggente,interessata, abituata a svernare da parassita; senza ideali, pronta a dichiararsi coerente con le "nuove" ideologie: Grillo !!!, Renzi ( per ora solo proclami), Berlusconi... Non ho la residenza, ma ho assimilato le metamorfosi di una città tutto sommato gradevole, pur essendo amministrata dal "peggio" gravitante nel nostro paese. Ma è proprio questa differenza che dovrebbe indurre una nuova classe dirigente a riportarsi, di slancio, alla guida del "corteo" che dovrà condurre la città verso gli obiettivi di progresso. Sarebbe incoerente concedersi il " lusso" di essere gestiti da una banda di incolti durante la parentesi dell'Expo. L'aggregazione urbana ha raggiunto dimensioni di importanza extra regionale. Ciò nonostante correte il rischio di perdere alcune generazioni di giovani, costretti ad emigrare nei comuni limitrofi pur di acquistare o affittare una casa. Il degrado urbanistico, che si nota dalle questioni più futili, è un ulteriore segno della decadenza amministrativa, prodotta da una classe non dirigente, in quanto occupata a soddisfare il proprio "Io" in una azione di riscatto dell'ignoranza nei confronti della passiva e permissiva intelligenza. Selezionate ogni soggetto da inseire nei punti chiavi dell'apparato dirigenziale del potere amministrativo. Instaurate il principio dell'alternanza in ogni Cda degli organismi societari. Annullate ogni riconoscenza economica ai membri degli stessi Cda, sapendo dell'insorgere di notevoli difficoltà riferite al reperimeno di candidati disponibili ad offrire il proprio contributo.
      Potrebbero instaurarsi momenti di isolamento della nuova e disinteressata classe dirigente, in un contesto di grave tenore della moralità. Io ritengo che varrebbe la pena lanciare la sfda al futuro, per trarlo nell'oggi, pur in coacervo di contraddizioni.
      Rodrigo

      Elimina
  7. ......alle prossime elezioni chi ha votto Mallaci e Apuzzo si deve alleare all'opposizione .....non diamo il nostro paese in mano a persone che fanno solo il loro torna conto basta cricche sono stata di recente in ama palesta e piscina ......ho capito cosa vuol dire un ambiente mafioso SENZA mallamaci il mio voto andra' all'opposizione

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.