lunedì 24 marzo 2014

L'Infopoint misterioso.... non esisteva sino al 28 gennaio 2014!

A seguito di alcuni sospetti nati dopo una visita per motivi burocratici all'InfoPoint di Piazza Alboreto, derivanti dalla mancanza di un piano di sicurezza affisso alle pareti e da alcune informazioni non ufficiali, siamo andati a verificare come mai.... eravamo in grado di vedere ciò che non esisteva!!!
Infatti, a dicembre, dopo una verifica catastale, abbiamo scoperto, basiti, che l'Infopoint non compariva nelle planimetrie ufficiali di Rozzano!
La visura al registro del territorio dava la piazza sgombra, senza la presenza della struttura invece nota alla città sin dalla sua costruzione, tra il 2005 ed il 2006, nell'ambito del PRU (Piano di Recupero Urbano) di viale Toscana. Insomma, un bel dilemma.
Richieste le informazioni agli uffici competenti, si scopre che il personale comunale e di Ama (ignari di tutto ma solo sottoposti al regime vessatorio del loro essere remoti rispetto alle sedi) che lì lavora lo fa perché la Giunta nel 2006 ha deliberato che la struttura avrebbe fatto parte del progetto di sistemazione di piazza Alboreto, e, approvandone i disegni che lo riportavano, si dava per scontato che tale struttura sarebbe stata adeguata e disponibile per l'uso a "presidio comunale per tutti i cittadini".
Da allora (1 febbraio 2006), si è proceduto ad un collaudo sommario nel novembre 2007 (con una relazione che dice che la struttura è collaudata perchè... l'hanno progettata certe figure ed è stata guardata crescere in corso d'opera) e poi al suo utilizzo, in barba alle dotazioni tecnologiche, di igiene e di sicurezza necessarie per acconsentire la possibilità di lavorare e di ricevere pubblico. Tra le tante cose "scarse", l'altezza interna (2,70m versus 3.00m prescritti), mancanza servizi igienici per il pubblico, dotazioni di sicurezza, ...
Ma da allora più nulla.
A seguito delle richieste di informazioni di cui sopra, l'Infopoint è stato finalmente accatastato nel gennaio 2014 (!), e veniamo a conoscere il Piano di Sicurezza, redatto nel novembre 2013 da Ama, che avrebbe dovuto farlo dall'apertura, nel 2007, in seguito ad una convenzione che glielo assegnava (e che la rendeva responsabile per tutto ciò) che... non è ancora stata resa nota.
Insomma, abbiamo fatto lavorare le maestranze pubbliche e ricevuto i cittadini in completa e totale assenza di quanto per Legge ogni altro luogo è tenuto a fare, vale a dire con il rispetto della normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro.
Gli organismi interni all’azienda Ama per la verifica e il controllo dell’applicazione delle norme antinfortunistiche sarebbero stati (e lo riassumiamo a beneficio dei mega dirigenti che nulla han fatto sin adesso):
  • il Datore di lavoro (il Presidente del Cda, Marco Nervetti oggi, Carlo Carrara ieri);
  • il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione;
  • il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ;
  • il Medico Competente.
Il punto è: ma se Ama se ne è disinteressata sino al "novembre 2013" della sicurezza e dell'igiene e della formazione dei lavoratori e dell'accoglienza in sicurezza del pubblico, chi è stato l'improprio detentore dei diritti negati?
Inoltre, se l'immobile "fantasma" ("ma non abusivo" è stato spiegato) è stato dato in comodato con una convenzione ad Ama (la quale avalla una simile versione redigendo il Piano di Sicurezza, ma della quale non abbiamo traccia), si ha una smentita della citazione del dirigente comunale che sosteneva che l'immobile non fosse stato accatastato perchè "non rilevante ai fini tributari". Infatti, al contrario, i Comuni (ecco la fonte, derivante dall'applicazione della normativa ICI articolo 4 del Dlgs 504/1992 e articolo 9, comma 8 del decreto legislativo 23/2011) già almeno dal bilancio 2012 dovevano tener conto della quota di Imu erariale che si applica sui loro fabbricati non utilizzati per fini istituzionali. Non potevano quindi considerarsi esenti gli immobili dati in locazione o comodato a soggetti terzi o gli immobili non utilizzati.
Si tratta quindi, del configurarsi di un possibile "semplice" illecito o vi era anche qualcuno che percepiva utilità improprie dal mantenimento in Purgatorio di una siffatta struttura?
Intanto il Comune ci ha rimesso ICI/IMU relativa, e i lavoratori hanno subito lo stato di disinformazione sui rischi come desperados allo sbaraglio nelle pianure della Sonora in Mexico....
Manca un documento. Vedremo.
RF

P.S. Le norma di cui al vigente DPR 19 marzo 1956, n. 303, "Norme generali per l'igiene del lavoro" ... poi raccolte nel TU della Sicurezza (DLgs 81/2008):
"[...] si applicano a tutte le attività alle quali sono addetti lavoratori subordinati o ad essi equiparati ai sensi del successivo art. 3, comprese quelle esercitate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai comuni, da altri Enti pubblici e dagli istituti di istruzione e di beneficenza, salve le limitazioni espressamente indicate."


11 commenti:

  1. Non so quanto il fabbricato sia idoneo alla presenza di persone. D'estate devono sempre tenere il condizionatore acceso e d'inverno il riscaldamento a tutta birra. Visto che l'immobile è stato accatastato da poco, è stata anche presentata la certificazione energetica? che coefficiente ha? i vetri sono di sicurezza? E' idoneo alla presenza di persone? Quanti servizi igienici ci sono? Possiamo avere maggiori informazioni sull'aspetto tecnico dell'immobile? Grazie a Marco Masini per le informazioni fornite

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  2. Bah... alla persona del post precedente.... Se va in banca o in posta, i servizi igienici per il pubblico non ci sono. Inoltre... aria condizionata (calda/fredda) dov'è la stranezza? D'estate fa caldo e di inverno fa freddo... Etc etc... Bah e questo è fare politica??? Ma perché non puntiamo più sulla sicurezza cittadina invece che trovare argomentazioni su di una struttura al servizio del cittadino??? Ahhhhh giusto... è vero, meglio guardare alle cose superflue... si rischia meno...

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    1. Quindi per lei e' superfluo pensare alla sicurezza e salute degli impiegati...ha già' dimenticavo, loro non sono cittadini ,ma semplici sudditi di chi sappiamo bene...forse per lei e' superfluo pensare di dare ai rozzanesi un luogo che sia veramente al servizio del cittadino, e non solo esclusivo interesse di qualcuno.
      Anche questo e'fare politica, mettere a disposizione delle persone (non sudditi) un a struttura idonea e funzionale, non solo ricerca di voti e promesse...ma se per lei sono cose superflue...

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    2. Ahhhhh giusto... è vero, meglio guardare alle cose superflue... si rischia meno...
      Perchè certo, la salute dei lavoratori (tra l'altro che io sappia cittadini di di questo fantastico comune) è proprio superflua...ma per favore!!!
      Per l'amministrazione ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B (dipendenti Ama e Comunali). Ma vergogna!!

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  3. Il problema è che se vai in comune non ti accettano la domanda di residenza ma ti mandano all'infopoint (esperienza personale) Ma l'uff. anagrafe comunale non esiste più? O si deve pagare un affitto al possessore del gabbiotto caldo o freddo che sia?

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  4. Mi perdoni, ma ciò che scrive in parte è vera, in molti istituti i servizi igenici per il cliente finale non ci sono con questo non vuol dire, che non ci debbano essere in strutture come l'infopoint, volute fortemente dall'amministrazione proprio per servire il cittadino.
    Inoltre vorrei portare all'attenzione a risposta del precedente commento, che a mio parere in una struttura dove in estate si muore dal caldo, in quanto è in mezzo a una piazza dove batte il sole tutto il giorno e costruita interamente a vetri e di inverno nonostante il riscaldamento a palla si muore dal freddo, non è sintomo d'attenzione ne verso il cittadino ne tanto meno del personale che è costretto a lavoraci per soddisfare le esigenze della popolazione di Rozzano, infatti mi pare di ricordare che gli stessi lavoratori, ma soprattutto i cittadini che per l'Amministrazione contano molto di più, si sono lamentati più e più volte per l'inadeguatezza di quella struttura, con la prevedibile conseguenza di malori da parte dei lavoratori e di chiunque rimanesse all'interno di quell'acquario per troppo tempo.

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  5. Non penso che i cari avventori possano lamentarsi così tanto per l'oretta che passano da li, quindi suppongo che chi scrive è un dipendente (come si chiamano ? ) della struttura stessa visto che lamenta l'inadeguatezza reiterata del posto di lavoro. Ci sono stati dei malori? Sono stati denunciati ai responsabili/dirigenti della struttura? Sono stati documentati? Per quanto riguarda i servizi igienici, non c'è l'obbligo in materia legale, quindi il problema non sussiste.

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  6. Confermiamo che non esiste un Protocollo di Intesa firmato da Comune di Rozzano, AMA e API per luso della struttura Info Point. La Giunta, il 23/07/2008 approvò solo una bozza (senza firme e nominativi) che diceva, in buona sostanza, che il Comune accettava di venir pagato con il lavoro delle maestranze AMA e API per i servizi da loro svolti in vece del Comune (così come per il CIRP nel Palazzo Comunale. Una nota "maligna" sulla copia della delibera riporta la trasmissione per conoscenza a Marinella Todisco, dirigente al personale AMA che, evidentemente, era alla ricerca della classica pezza per la falla... La storia resta viva!

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  7. In risposta a colui che chiama avventori i cittadini:
    lei è evidentemente parte attiva della cricca che da decenni detiene e vuole continuare a mantenere il potere, ma purtroppo per voi anche a Rozzano le coscienze si stanno risvegliando dopo anni di tenebre...e quando arriverà il momento, probabilmente non basterà una camionetta!! Ayinger.

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  8. Caro amico, se non dovesse bastare una sola camionetta, vorrà dire che ci faremo prestare dall'innocente D'Avoliati, che si sta impegnando così tanto per difendere i suoi valori, ma più probabilmente i loro interessi, un camion della spazzatura, tanto è tutta roba sua e così facendo avremo la certezza di non tralasciarne neanche uno per motivi di spazio.Ayinger

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    1. gia', il problema non sussiste per te mio caro, prega di non perdere le elezioni altro che infopoint per te, una bella cornetta per rispondere al telefono quello che ti hanno dato per i tuoi 200 voti circa, ora sei in aspettativa perchè si stanno aprendo le porte di qualche assessorato. Hai dimenticato troppo in fretta le esigenze dei lavoratori che tutto sommato chiedono solo di lavorare meglio per se e per la gente.Ayenger 2

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