venerdì 7 marzo 2014

La crisi e la micro-criminalità: proporzionalità diretta

A Rozzano, ma non solo, sono in forte aumento i fenomeni associati alla micro criminalità. Furti e borseggi risultano ormai ripetersi continuamente in ogni luogo.
Ci sono alcuni posti eletti, tipicamente quelli un po più appartati - per i furti nelle e delle auto - e quelli più frequentati - per i borseggi.
Lo "spaccavetro" è un esercizio comune per raccogliere anche pochi spiccioli all'interno delle auto. I carrozzieri riferiscono che si è diffusa una pratica particolarmente efficace, che consiste nell'utilizzo dei detriti ceramici delle candele per auto, che vengono lanciati, con forza modesta, contro i vetri laterali delle vetture, facendo schiantare i mille pezzi i cristalli, così da accedere agevolmente agli oggetti nelle auto parcheggiate.
Il parcheggio nei pressi del centro sportivo in via Buozzi, a Ponte Sesto, piuttosto che alcune vie del quartiere Aler, sono state oggetto di numerosi eventi.
In casi più brutali, son stati riferiti l'uso di trincia cinghie per asportare le borse di signore che avevano appena riturato dei contanti in banca al Fiordaliso.
Anche il classico "borseggio con spinta" è praticato nei luoghi ad alta frequentazione.
Le telecamere di sicurezza aiutano ma non fanno recedere dal tentativo di furto.
Insomma, la crisi e la conseguente ridotta disponibilità di denaro porta, i più arditi e meno moralmente retti, a delinquere per mettere insieme la sera con la mattina, anche se, qualcuno, continua a farlo per mestiere.
Negli ultimi tre anni vi è stato un aumento degli scippi, passati da 14mila nel 2010 a 21mila nel 2013: il 50% in più.
A causa di questo, anche dalla tenenza dei Carabinieri ci comunicano che l'attività è indefessa. Senza distinzione per tipologia di reato, nell'ultimo mese, hanno proceduto a oltre 20 arresti!
Insomma, speriamo che il clima complessivo economico e sociale migliori, perché, al furto, è associato il sottobosco della delinquenza comune, spesso più pericolosa per i cittadini della grande delinquenza dei colletti bianchi.
L'impennata delle rapine nel nostro Paese, passate dalle 35mila del 2010 alle 44mila del 2013, porta il dato giornaliero a più di 120 al giorno. E non è l'unico reato "rivitalizzato" dalla crisi economica degli ultimi anni: nel 2013 aumentano anche scippi, borseggi e furti in appartamento. Ma diminuiscono i furti d'auto, che richiedono una maggiore specializzazione...
Concludiamo con l'autorevole opinione del sociologo e professore emerito all'università di Bologna, Marzio Barbagli, tratta da La Repubblica.
[...] Come si spiega questa crescita di furti e rapine negli ultimi anni? "Per chi è disponibile a commettere questi reati - risponde il sociologo - le opportunità restano minori rispetto agli anni Settanta e Ottanta. Appropriarsi dei beni degli altri, con l'inganno o con la forza, resta più difficile e meno remunerativo. Ma va anche detto che i redditi di alcuni strati della popolazione sono diminuiti e i bisogni aumentati. Ed ecco la ripresa di borseggi, furti in appartamenti, rapine nella pubblica via e in abitazione. Per alcuni beni, come le auto e gli oggetti al loro interno, le opportunità sono invece diminuite a tal punto che i nuovi bisogni non bastano a far crescere i furti".
"Infatti - prosegue Barbagli - se già negli anni Novanta i furti di oggetti dalle auto sono calati, è perché le serrature sono diventate più difficili da aprire, perché il sistema del frontalino e quello dei codici informatizzati hanno reso le autoradio più protette di un tempo. Analogamente, se il numero delle auto rubate ha subito una rilevante flessione, è perché si è ridotta la remuneratività. Per la verità, questo non si è verificato per le macchine di grossa cilindrata, molto costose, visto che il loro riciclaggio nei Paesi meno sviluppati è rimasto un'attività fiorente. È avvenuto però per quelle di piccola e media cilindrata, perché è più difficile e meno conveniente di prima collocarle presso uno sfasciacarrozze, che ne ricavi pezzi di ricambio".[...]

RF

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