venerdì 7 marzo 2014

Il Comune, senza bilancio, anticipa altri 600mila euro ad Ama

Mentre nelle stanze blindate del Comune, quelle inaccessibili alla cittadinanza, si sta componendo il bilancio preventivo di Rozzano, con la partecipazione attiva del Decaduto e del vero manovratore delle Società (non certo Nervetti, presidente di Ama, ma Sgambato, dirigente con procure speciali e membro del direttivo Pd) ma non certo con quella dell'assessore al Bilancio, che vedrà forse oggi, per la prima volta, il risultato dell'elaborazione in una delle prime giunte del 2014, si tappano falle anticipando 600mila euro ad Ama come anticipo dei cosiddetti Costi Comuni del servizio di smaltimento e gestione rifiuti.
Si tratta del valore semestrale, che verrà liquidato a fronte di fatture, per il quale non si procede per "dodicesimi", come vorrebbe la mancanza del bilancio, ma, sulla base dello storico e del vigente contratto multidecennale, viene assunto rimanere persistente nel tempo. Lo si fa con una detrmina dirigenziale, e non con un processo di "legittimazione" politica che dovrebbe passare per la Giunta.
A parte il fatto che appare specioso tale approccio, anche se consentito, Ama continua a mantenere, a nostro parere impropriamente, tale appalto in esclusiva, i quanto, nel 2000, quando fu fatta la convenzione, era una società in-house che svolgeva direttamente tale servizio. Dal 2002 l'ha subappaltato ad Area Sud Milano.
Come detto, Ama pratica un prezzo decisamente elevato per il servizio, perchè lo compra da una società che in altri comuni lo fornisce direttamente (ecco il post in merito). Il costo del servizio è stimato per il 2014 pari a 5,4 milioni di euro, a cui occorre aggiungere questi 1,2 milioni di euro dei costi suddetti: 6,6 milioni!

L'impressione è che questo consenta di appostare a bilancio di Ama risorse che gli consentiranno di continuare a tirare a campare, stante le voci sempre più insistenti di un importante ammanco per far quadrare i conti.
Ama gestisce il Fellini
Si dice: "ma come? Non si sa qual'è la reale situazione dei bilanci di una società pubblica?". Esatto. Questa è la questione. Non è stata presentata la cosiddetta semestrale nel 2013, che avrebbe consentito di valutare la situazione a metà dello scorso anno, e non conosciamo i conti preliminari di chiusura dell'anno. Ama ha dei consiglieri di amministrazione (Nervetti, Bandera a Cafagna), che però non hanno alcun riferimento con il consiglio comunale, tranne Bandera Giancarlo, presidente del circolo anziani di viale Lazio, che è stato consigliere Pd, ma che se ne guarda bene dal relazionare al consiglio. Gli unici che, potenzialmente, potrebbero conoscere la situazione sono i membri del direttivo Pd (Sgambato ne fa parte), ma ....dubitiamo. A Sgambato si stanno chiedendo i conti in relazione al solo e semplice fatto che tra poco ci sono le elezioni, e la campagna costa!
Ama detiene l'esclusività della "cultura", un ambito interessante per sostenere i temi elettorali, così come la gestione dello sport.
La distinzione tra cosa pubblica e cosa privata in questa Amministrazione è sostanzialmente inesistente. Ecco perchè l'opacità dei conti può solo essere foriera di dubbi e perplessità, se non peggio...
RF

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