giovedì 13 marzo 2014

Alta tensione ai capigruppo. Alienazioni impossibili? Un coro, "Non si può vendere ciò che non si possiede"

Alla conferenza dei capigruppo che si è tenuta martedì 11, c'è stato un fuoriprogramma alla classica attività legata all'organizzazione dei lavori consiliari.
La Giunta, rappresentata dall'assessore "anziano" Aristide Rossi (per i problemi di salute di Gaeta ed i problemi di identità e personalità dell'assessore delegato Barbara Agogliati), si presenta per annunciare la votazione di Giunta del bilancio previsionale per mercoledì 12 e la sua presentazione in consiglio lunedì 17.
Tra le varie questioni affrontate la modalità di gestione della discussione in Consiglio del documento di bilancio e un "fuori sacco" relativo ad una questione specifica del bilancio: il cosiddetto piano delle alienazioni e valorizzazioni. Si tratta, in sostanza, della vendita di aree pubbliche per far cassa, visti i periodi di magra che stanno affrontando le amministrazioni pubbliche che, come Rozzano, si son finora beate nell'abbondanza dei denari che derivavano dall'urbanizzazione, che permetteva di incamerare molti milioni di euro.
Oggi, che le fonti si son asciugate (e che le idee scarseggiano, com'è evidente), non si ha altra soluzione che sostenere le spese con le alienazioni.
Ebbene, nel piano proposto dall'ufficio tecnico e dal vice sindaco, visto che non ha ricevuto il vaglio della Giunta, si propone di vendere un'area di cui il Comune non è ancora proprietario!

Da sinistra: Ferretti (FI), Gabriele (Sel) e Valli (ind.)
"Apprendiamo con preoccupazione le modalità con le quali questa amministrazione intende far cassa", ha detto Gianni Ferretti di FI. "Oltre alle preoccupazioni per la salute, vi è la questione della possibilità, che il comune non ha, di iscrivere tali valori a bilancio!".
Si tratta di un appezzamento alle spalle dello "scheletro" di quella che avrebbe dovuto diventare la seconda centrale della rete di teleriscaldamento in via Monte Amiata. Lì, il comune ha inteso intraprendere la strada di acquisizione per usucapione, intentando causa alla proprietà. Sperando nella buona riuscita dell'operazione, per far quadrare i conti, hanno già iscritto in tale piano delle alienazioni circa mezzo milione di euro che ne deriverebbero dalla vendita ad A2A per la realizzazione di una "cabina primaria", una sottostazione per la distribuzione elettrica che porterebbe ad una riduzione della tensione di trasporto dagli elettrodotti (120/150 kV) al valore di media tensione per la distribuzione locale (8/20 kV).
Anche il consigliere Gabriele è netto in questo senso. "L'amministrazione procede per atti. Se l'assessore Rossi dice che ci vogliono ancora pochi mesi per il completamento della pratica, ebbene, tale disponibilità non c'è. Si sa che ci sono le elezioni, e mettere in cascina un bilancio può essere utile. Ma se non ci sono le condizioni, mi spiace!".
Il presidente D'Errico e l'ass.re Rossi
Il comune di Rozzano, però, nel PGT non ha ancora preso in considerazione il tracciamento delle aree di rispetto per le linee di alta tensione e per questo tipo di infrastrutture, obbligatorio per Legge, e che determina, con i regolamenti poi emanati, la necessità di realizzare la mappatura di aree di rispetto a salvaguardia della salute pubblica.
Esistono infatti in letteratura molti documenti che segnalano il rischio per l'insorgenza di luecemie e altre patologie per i bambini e gli adulti che permangono molte ore nelle aree che i regolamenti intendono far rispettare, e che sono calcolate in base alle dimensioni e caratteristiche dell'infrastruttura.
A tal proposito, il consigliere ing. Marco Masini ha consegnato durante la riunione dei capigruppo, un documento esaustivo in tal senso a richiamare la necessità di eliminare tale alienazione dal piano di cartolarizzazione per, in primo luogo, inserire nel PGT e nel Piano dei Servizi tali aree off limits (che devono essere calolate per le infrastrutture in essere dai gestori) e per la determinazione di un piano di previsione che, solo successivamente, permetterebbe di valutare tale possibile utilizzo per una cabina primaria.
"Metto al primo punto la questione della salute pubblica" dice il capogruppo Pd Stefania Busnari, "ma non intendo entrare nel merito di una pratica che la Giunta ha ritenuto di avallare".
La questione dell'usucapione non ancora esercibile è, invero, primaria.
Il cons. Caraccini e il capogruppo Pd Busnari
"Le alienazioni devono derivare da una valutazione politica" ha sostenuto il consigliere indipendente Valli. "Per fare queste modifiche successivamente, all'arrivo di una eventuale sentenza favorevole, occorre una variazione di bilancio. La Giunta dovrebbe avere il coraggio dell'atto politico, che qui manca. La responsabilità di una delibera siffata si scarica tutta sui consiglieri, così come l'eventuale e successivo danno erariale!".
La discussione sulle modalità di gestione del consiglio ha portato tutti a proporre uno "spacchettamento" della discussione per temi. Anche le votazioni son state richieste essere separate.
"Se si intende ottenere un contributo dalle opposizioni, stante la difficoltà che recepiamo nella maggioranza in questo periodo, occorre affrontare con attenzione ogni blocco di determinazione delle tariffe, delle tasse" dice Masini. "Se si perdono, ad esempio, i 500mila euro dell'area della cabina AT/MT, li si possono reperire appaltando direttamente il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti ad Area Sud senza il taglieggiamento di Ama!".
E su questo anche Igino Gabriele rigira la lama: "A Corsico hanno ritenuto di rivedere l'assegnazione anche ad Area Sud. Si tratta di questioni che vanno eviscerate".
Ma l'attacco è di ben altra natura. "C'è un problema politico nella maggioranza, non possiamo chiudere gli occhi. Non ci sono solo responsabilità tecniche, ce ne sono, e molte, politiche legate ad una maggioranza che non c'è più".
Anche Stefania Busnari ha, infine convenuto che sia opportuno spacchettare il bilancio, "aprendo alla discussione ma senza strumentalizzazioni. Ci sono delle scadenze da rispettare e dobbiamo lasciare alla città la possibilità di gestire e pianificare".
"Comunque, nonostante l'apertura, e la possibilità di discutere e contribuire, il Pd non si illuda - dice Ferretti - noi voteremo comunque contro! Dopo tutti questi anni con la testa nella sabbia, ora la ricerca del consenso non abbindola nessuno".
Con un invito ad un sano "bagno di opposizione" da parte di Gabriele ai pochi rappresentanti della incerta maggioranza e la solidarietà di Giovanni D'Errico a Caterina Mallamaci si è chiusa la serata.
RF

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