domenica 23 marzo 2014

ALER. I dettagli dello scandaloso contratto AMA-Aler. Loro AMA-no Rozzano, e i cittadini pagano.

La ex centrale Aler di via Lillà
Nel 2010, Ama veniva chiamata in soccorso da Aler per somministrare calore al quartiere in assenza della possibilità di continuare ad esercire l'impianto di via Lillà, per problematiche relative alle necessarie manutenzioni al fine di soddisfare la normativa.
La vicina centrale di piazza Alboreto pareva la soluzione ideale. Dunque, realizzando lo scambiatore che è situato all'interno del giardino della piscina comunale, Aler, per mezzo della sua controllata C.S.I. srl, si affidava ad Ama per la fornitura, in attesa di decidere il da farsi per la rete del teleriscaldamento dei suoi immobili.
Il contratto, sottoscritto l'1 aprile 2010 (non è uno scherzo!) da Carlo Presidente Carrara e Domenico Ippolito, amministratore delegato (tra le altre cose) di CSI, impegnava la partecipata a fornire il calore ed a costruire l'impianto di allacciamento.
In quel contratto, si parlava di 33 MW complessivi, e dell'utilizzo della famigerata tariffa binomia: 68 euro/MWh per il consumo e 20 euro per kW installato.
Si è così fornito calore al quartiere Aler per le stagioni termiche 2010/11 e 2011/12.
L'ultima fattura staccata per la stagione 2011/12 valeva 5milioni e 426mila euro (bilancio Ama 2012), incassati poi da Ama rinunciando ad ulteriori quattrini con la vendita del credito a Factorit.
La stagione 2012/13, siccome non si era ancora concluso l'accordo finalizzato alla ristrutturazione della rete del teleriscaldamento Aler, si era prorogato con CSI il contratto in essere. Ma, finalizzate le trattative prima della conclusione della stagione (il cda di Aler delibera il 27/02/2013), Aler rileva gli oneri della fornitura da CSI e fa un contratto direttamente con Ama.
Aler si impegna così a pagare i consumi 2012/13, ma nella nuova convenzione si pratica la "magia nera"....
Quello che CSI pagava 20 diventano 28  euro/kW, e la quota consumo, da 68 passa a 94 euro/MWh!!!!
Ma non solo. Per la quota fissa è previsto un "piano di crescita" sino a 57 euro, e per la variabile ben 118 euri/MWh nel 2016....
E fosse solo quello.

Le tubazioni AMA che succhiano denari dall'Aler!
Si è parlato molto delle penali su FB, e di un ammontare complessivo pari a 1,2 milioni di euro. Ma da dove deriverebbero?
Si tratta di una clausola per la quale ogni ora di disservizio non comunicata vale lo 0,03% dell'importo di saldo della precedente stagione termica, sino ad un massimo del 10%, che si cumula anno su anno. Un importo che, stante la quota dei 5,4 milioni noti del 2012, significa 540mila euro max a stagione (equivalenti a 1620 euro all'ora per 333 ore, cioè circa due settimane di disservizio a stagione).
Insomma, il procuratore con deleghe speciali Gianfranco Sgambato, per Ama, e il solito Domenico Ippolito, ex direttore generale, per Aler (poi cacciato da Tiscar ed oggi  pronto a tornare per fare altri danni), hanno sottoscritto un contratto che, sommato all'IMU abnorme e ai problemi segnalati per il fondo di solidarietà, mostrano che dei cittadini di Rozzano ai sostenitori delle partecipate come metodo di lavoro non interessa granché.
Ci piacerebbe vedere le fatture Ama: dai 5,4 milioni di euro potrebbero esser lievitate a oltre 8!
Sebbene la quota consumo rimanga stabile, la quota
fissa aumenta negli anni, determinando una tariffa
crescente nel tempo, fino ad un +56% rispetto al 2010
La cosa buffa è che nel tentativo scomposto della maggioranza di mostrare al consiglio come stavan le cose (prima dello scoppio del bubbone delle bollette abnormi - ma legate ai loro accordi - ricevute dai cittadini), il presidente della commissione risorse Pietro Moro e l'ingegnerissimo Vito Ancora avrebbero voluto vantarsi d'aver pure d'aver prodotto  un 3% di risparmio economico!
Ma, carta canta. Factorit, ed il contratto con CSI del 2010, mostrano come stavan le cose, e se non fosse bastato, le bollette dei cittadini dicono il vero. Infatti...
Facendo i conti, basati sui numeri veri e sulle bollette (in questo caso di un condomino di via genziane), si può vedere come Aler abbia scaricato tutto l'aumento Ama sui cittadini. Nel nostro caso (per i 420mila circa metri quadrati riscaldati), si passa da 12 € di CSI/Ama a quasi 18 € di Aler/Ama al metro quadro, e questo valore si riscontra nelle bollette di gennaio e febbraio 2014 a quelle di marzo ed aprile 2014 (da 89euro al mese a 129 euro al mese, nel caso esaminato), pari pari: un bell'aumento del 45%!
Dai conti risulta dunque che il rifacimento della rete e delle sottostazioni, appaltati agli amici e ai compagni di merende che aiutano a mantenere in piedi la maggioranza, lo avranno pagato i cittadini.
E poi, non dimentichiamo che il gas lo si compra in esclusiva da MioGas, del presidentissimo Carlo Carrara, che, oggi, è saldamente controllata dalla stessa Ama, dopo l'ultimo acquisto delle quote di Gaggiano deciso dal procuratore speciale col Decaduto con i soldi dei soliti cittadini.
Ma non gli basta mai?
RF

3 commenti:

  1. Al di là delle chiacchiere, a Rho la tariffa per il TLR vale (tutto incluso) 104€/MWh. Tariffa unica (non binomia) che, con la scelta di premiare i condomini e i cittadini virtuosi, ha cambiato il "listino" per avere fasce di consumo, piuttosto che "potenze installate". Questo ha comportato un risparmio per la cittadinanza del 7% ... Insomma, far del bene ai cittadini con il teleriscaldamento si può!

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  2. Dal consigliere regionale e dal suo dirigente con procure, è stato promesso agli inquilini aler uno "sconto" sulla prossima bolletta in merito alla voce teleriscaldamento. E per i signori che abitano nel "nuovo" quartiere di p.za Alboreto che usufruiscono dello stesso servizio, per il quale pagano cifre spropositate da anni? Nulla? Niente sconti? Come mai questa discriminazione? Se di riduzione si parla, si DEVE parlare per tutti!

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  3. Non si tratta di veri e propri sconti, ma di promesse elettorali. Il quartiere Alboreto evidentemente va trattato a parte in fatto di promesse elettorali

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