giovedì 27 marzo 2014

ALER. Cassonetti incendiati: ragazzini o business?

Cassonetti incendiati e rimossi in prossimità del parcheggio
di Piazza Alboreto
Da qualche tempo, nel quartiere Aler, in particolare nella zona Sud in prossimità della vecchia centrale termica, vengono dati alle fiamme i cassonetti per la raccolta stradale dei rifiuti.
Si tratta di una vera e propria iattura, che costringe i cittadini a tortuosi percorsi alla ricerca di altri punti di raccolta con sacchi e sacchetti non sempre leggeri.
Ma ci son poi gli abitudinari, che, per non dimenticare il luogo originale, nonostante manchino i cassonetti, continuano, imperterriti, a depositare i sacchetti dove c'erano i cassonetti, che ora son solo cenere...
Si tratta per lo più di vandalismo, dicono in molti. Ma, chissà perché, sono "fenomeni" che capitano sempre in contemporanea: più d'uno e tutti insieme.
Un cassonetto per la raccolta stradale delle frazioni di rifiuti tipiche, con ruote e coperchio basculante, viene a costare dai 300 ai 500 euro, a seconda dei modelli. Altre spese per i cittadini a cui vengono addebitati da Aler per via degli addebiti all'autogestione. L'Amministrazione avrebbe dovuto consigliare una copertura assicurativa per tener conto del vandalismo e dell'usura, con una polizza ad hoc, ma non se n'è fatto nulla.
Spesso il Comune viene preso come riferimento per la sostituzione, ma, dopo che fece la prima fornitura a suo carico, con Area, se n'è occupata Aler, a cui è delegata la questione.
A Rozzano, sebbene gli ecopoint si siano molto diffusi, ve ne sono ancora molti di tradizionali.
"A causa dei cassonetti incendiati, vengono tutti ad usare quelli del nostro palazzo" dice una cittadina del quartiere in prossimità del punto raccolta che ha subito l'incendio. "A volte non c'è più posto per i nostri rifiuti, e si creano delle isole di deposito di spazzatura con odori e caos indicibile".
Insomma, apriamo gli occhi e segnaliamo alle autorità eventuali movimenti sospetti attorno ai cassonetti. Ne va del decoro pubblico e non solo.
RF

2 commenti:

  1. chissa perche' penso al fil di Charlie Chaplin "Il monello".. dove il bimbo andava a rompere i vetri e il padre Charlie Chaplin.. li riparava.. incassando soldini. Solo che lui lo faceva per far mangiare il figlio trovatello
    Annamaria licata

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  2. Qui si tratta di maleducazione, di divertimento di ragazzi che non sanno come passare il tempo. Non capiscono che il loro divertimento costa caro e salato agli altri. Da noi hanno sporcato le targhette del citofono con un danno di quasi 2.000 euro, tanto per divertirsi.

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