venerdì 21 febbraio 2014

Rinnovato il Cda di Arco srl. E partono le lettere di sollecito pagamento ad AMA

Rozzano: la città con la comunicazione
più trasparente della città....
Dal nostro inviato nell'Isola che non c'è:
Rozzano - 28 novembre 2013. Sempre nell'ottica della trasparenza e dell'informazione alla città, e conseguendo obiettivi chiari in relazione ad un definito e condiviso piano industriale, i soci di ARCO srl, la società per la ristorazione collettiva rozzanese, di proprietà di AMA, Comune di Pieve Emanuele, Comune di Lacchiarella e CIR, il mostro della ristorazione cooperativa, hanno proceduto alla nomina del nuovo CDA lo scorso novembre 2013. Con un comunicato stampa fantasma-gorico che delinea i criteri e i profili dei consiglieri, selezionati in base al bando noto a tutti trasmesso in prima serata a "chi l'ha visto?", si vede riconfermato nella sua carica per l'elevato profilo personale e curriculare, il "presidente che ignora ogni normativa per sua stessa ammissione" Pietro Forello.
Gli altri consiglieri sono Galimberti Lorena,Spadoni Davide e Bolzi Filippo (per il socio privato CIR), Sodano Raffaele per AMA, la merciaia Mirici Cappa Angela per il comune di Lacchiarella e, per il Comune di Pieve Emanuele, Diano Alessandro, animatore dell'associazione Pieve in Movimento.
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Riprendiamo la linea dalla regia, e riportiamo, invece i fatti reali. Cominciando con qualche commento sul tema.
La sede di ARCO srl
"Sodano e' una persona di garanzia, che fa riferimento alla nostra area politica" ci dice l'assessore Piscelli. Ma perché viene fatto tutto alla chetichella? "Devo ammettere, obiettivamente, che la cosa era nota in Giunta, ma non mi ero reso conto del deficit di informazione verso l'esterno". E non solo. Anche altri suoi colleghi di Giunta non sapevano nulla. Insomma una gestione aumma aumma che, se ci può consolare, trova un parallelo anche nel Comune di Pieve Emanuele. Alessandro Diano: "sono stato chiamato in quota alla lista civica di supporto alla maggioranza del sindaco Festa, ed effettivamente su chiamata diretta. Non c'è stato alcun bando, e non credo che ne siano stati messi al corrente i cittadini".

Arco, con il 51% complessivo, è ancora in "mani pubbliche", ma il socio di maggioranza relativa è CIR, con il 49%, che, certamente, sa come gestire il business. E, a proposito di business, ancora oggi, con oltre un milione di euro di debiti, AMA è il più grande cliente e il peggior pagatore. Tanto che gli avvocati di Arco hanno già inviato lettere di sollecito e, il Cda, è in procinto di far partire le ingiunzioni dal Tribunale.
Insomma, storia già sentita, che rischia di mettere a repentaglio la fornitura dei pasti nelle mense scolastiche di Rozzano e dei Comuni soci nella società.
Ma cosa sta succedendo in AMA?
Possibile che si sia dovuti arrivare per ogni singola attività in questo stato di degrado?
E perché il Consiglio, i consiglieri tutti, non vengono informati e non ne sono al corrente?
Ricordiamo che l'assessore e candidato sindaco del PD Agogliati è stata responsabile delle partecipate per oltre 4 anni, salvo poi liberarla dal pesante fardello in tempo per le primarie. Insomma, le palestre sono un'altra cosa caro "professor" Sgambato e caro Decaduto!!
RF



4 commenti:

  1. Un diplomato isef che ha insegnato alle scuole medie chiamato professore? Soprattutto a capo di una società a capitale pubblico (i soldi dei cittadini) ?? Che competenze potrà mai avere?? E anche il responsabile operativo di Arco dove si fanno pasti per bambini, è l'ex-gestore del centro polisportivo di viale Toscana?? In che mani sono i nostri soldi??

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  2. Dici addirittura che Sgambato sia un diplomato ISEF? Tutta questa cultura? O forse bisogna considerare che un diploma ISEF conseguito a Napoli negli anni 80 varrà come una licenza elementare nel milanese.
    E' incredibile come questo personaggio sia, a buon ragione, mal voluto da tutti ad eccezione evidentemente di qualche esponente del PD rozzanese.. Ricordo un simpatico aneddoto: sarà stato il 2000 e Sgambato era venuto in visita prelettorale, insieme alla maestra Pinardi, a pranzo al GREST dell'oratorio di Quinto Stampi. Durante il pranzo era stato allegramente sbeffeggiato al megafono dal capoanimatore (all'epoca Sgambato era assessore allo sport e strenuo sostenitore di un regolamento sulla gestione delle palestre di puro stampo mafioso, un regolamento che non premiava le società virtuose ma che favoriva palesemente fenomeni di subaffitto delle palestre stesse). Al termine della mangiata Sgambato aveva tentato di assalire fisicamente il capoanimatore, che per la cronaca aveva 16 anni!
    (Per la cronaca qualcuno è dovuto intervenire a difendere Sgambato altrimenti le avrebbe anche prese)
    Come ho scritto sulla mia scheda elettorale in occasione delle primarie: W il professore di ginnastica Sgambato, w il PD di Rozzano!

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  3. Barbara Agogliati ha pochissimo tempo a disposizione per gettare nei rovi pessimi maestri di ginnastica, e cattivi consiglieri di norme e etica morale. Per altro, Ing. Agogliati, lei ha un buon nome da difendere, tutto sommato. Lasci perdere gli accostamenti a zii e parenti, se il suo impegno - come credo - scaturisce da aneliti ideali. Non mi deluda: smembri il "branco", faccia dimettere tutti gli intellettuali facenti parte dei Cda delle partecipate, selezionando i nuovi membri presso i circoli ricreativi e enti di assistenza !! Sarei disposto a perdonarle di essere stata presidente del Cda della srl che gestisce il servizio acque pubbliche. Con immensa fiducia, attendo sue. Rodrigo

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  4. E' bene chiarire che poiché ho detto solo di "non ricordare quanta adeguata promozione verso i cittadini sia stata fatta in città al bando" (a cui ho appunto partecipato con regolare CV) non significa che "non ci sia stato il bando".
    Nè credo che alcuna lista civica abbia altrimenti potuto indicare il nominativo che ritiene opportuno tra i vari curricula pervenuti, spero non per i soli "meriti" (anche) di "animatore" di una pur attiva Associazione Culturale locale e del Movimento Agende Rosse del mio amico Salvatore Borsellino di cui faccio parte da anni.
    alessandro diano

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