martedì 25 febbraio 2014

La tangente di AMA sulla spazzatura: i rozzanesi sono diversamente cittadini

Nel ruffo rozzanese sparisce la tangente di AMA
Come abbiamo spiegato in altri post sull'argomento, esiste un'anomalia tutta rozzanese. Invece di appaltare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti con bando di gara pubblico - cercando di efficientare il servizio e renderlo più economico - il Comune affida in forma diretta (in house) il servizio ad AMA Rozzano.
Però AMA non sviluppa il servizio, ma lo compra in privativa da Area Sud Milano!
Area Sud ha nella compagine societaria i comuni di Corsico, Pieve Emanuele, Locate Triulzi e Cesano Boscone, i quali, alla presenza dei sindaci e delegati all'assemblea dei soci, fanno le pulci al bilancio e chiedono direttamente qualità sui servizi.
A Rozzano, invece, si paga la tangente ad AMA; Il servizio per il nostro comune costa (dati Area Sud Milano bilancio 2012) circa 4,7 milioni di euro, ma, grazie all'intermediazione commerciale impropria, ai cittadini del comune di Rozzano costa oltre 5 milioni di euro, con un ricarico del 5,3%!

Con sfacciataggine, si redige e si fa passare solo alla firma del dirigente competente, una determina ("IMPEGNO DI SPESA A FAVORE DI AMA ROZZANO PER L'ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA") per trasferire i milioni senza chieder conto e verificare come stanno realmente le cose, e se i cittadini possono pagar di meno, con l'antipatica sensazione di sentirsi fregati e con costi in aumento (da 2,5M attesi per un semestre, ne trasferiscono 2,7M. Sraà per qualche ulteriore problema di casa in AMA?).
Area Sud Milano esiste solo dal 2002
Fa ridere l'impostazione stessa della determina: si rifà ad una delibera del consiglio comunale del novembre 2000, ed al successivo contratto di servizio dello stesso anno con AMA. Ma allora le condizioni erano diverse: Area Sud Milano nasce nel 2002, e, una determina a tal guisa, poteva certamente esser valida. Oggi no.
A parte il fatto che, stante le condizioni, non esistono i presupposti per affidare in house un servizio che è un'attività commerciale. E' vietato per legge. Ma poi, come è possibile "far la cresta" su un servizio essenziale che, con l'incremento costante dei costi e delle tasse, pesa sulle tasche dei cittadini contribuenti per ingrassare una società che butta soldi al vento in mille rivoli fuori controllo?
Parlando stasera con un signore di una certa età, mi ha detto che "se stanno così le cose, invece dei 400 euro di bolletta che ho dovuto pagare lo scorso anno, avrei pagato 20 euro in meno.... avrei fatto la spesa un giorno in più!".
Ecco, togliamo il pane di bocca ai cittadini, letteralmente.
Ma la Candidata che gestiva tutto questo con delega alle partecipate ve l'ha fatto sapere? E il Decaduto?
RF

2 commenti:

  1. Forse l'aumento del costo serve per pagare la pubblicità del giornalino della moglie dell'ex sindaco che altrimenti, senza pubblicità di AMA, AREA, ARCO e consociate varie oltre che Fiordaliso e CMB farebbe fatica a farci arrivare a casa tutti i mesi le favolose prodezze dell'amministrazione.

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    1. L'aumento del costo è dell'ordine delle centinaia di migliaia di euro, cifra con la quale si paga ben altro che la pubblicità su ViviRozzano.
      Inoltre chiamarlo "giornalino" è un modo di nobilitare la carta straccia.
      Mi domando che altro dovremo subire prima di assistere ad un intervento di una qualche autorità che possa porre termine a questo malaffare.

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