mercoledì 19 febbraio 2014

La delegazione di Rifondazione Comunista incontra il PD di D’Avolio

Marionette nelle mani del burrattinaio...
(Pasolini, "Che cosa sono le nuvole?)
Ieri sera, in una bigia serata invernale, si è tenuto uno degli incontri per definire gli schieramenti politici più in vista in città: quello del PD, che, dopo la vittoria di Barbara Agogliati alle primarie, deve definire chi accetterà di competere a sostegno di questa candidatura già definita. Definita nella persona, non nei programmi.
Protagonisti, insieme alla rappresentanza politica dei Dem, costituita, tra gli altri, dal segretario Lo Preiato, dal consigliere regionale D’Avolio e dalla candidata Agogliati, il PRC, la cui delegazione era guidata dal coordinatore cittadino Giuseppe Eriano, storico protagonista della politica rozzanese, l’assessore Ciro Piscelli, il consigliere Francesco Di Bartolomeo e il componete del direttivo Andrea Miotti.
Sollecitato sin dal giorno successivo alle primarie, il PD ha ricevuto Rifondazione nella sede di via Gerani, ancora impropriamente dedicata a Togliatti.
Inaspettata, ma solo fino ad un certo punto, la presenza del Decaduto, che, ora come non mai, sta trafficando e mantenendo la sua presenza (ingombrante) sul territorio, per non disperdere quanto creato!
Il presidio nell’ufficio di Nebbiolini, il suo delegato locale, è un dato di fatto, e si parla di una sua assidua presenza intorno alle riunioni di Giunta.
A quanto sembra, lo stesso attivismo lo manifesta negli incontri con le altre forze politiche e rappresentanze del territorio, confermando sostanzialmente che l’Agogliati è un “gioppino” nelle sue mani.
Rifondazione, schiacciata in questi anni in un angolo al ruolo di utile supporto per il mantenimento di un’immagine di sinistra (in termini di logo), soffre ora delle troppe pressioni esercitate dalla “pratica politica”
Ciro Piscelli, Rifondazione Comunista
dell’Amministrazione che, in particolare sui temi del territorio, sembra non trovare alcuno spiraglio.
I nostri punti fermi sono, in particolare, legati ad una profonda critica al PGT” ci comunica Ciro Piscelli, che, anche recentemente, ha manifestato molta insofferenza per una proposta deliberativa di attuazione che riguarda i campi sportivi di viale Campania, la stessa che il presidente della commissione territorio, Marco Masini, ha fatto elidere dall’ordine del giorno della commissione bilancio di Pietro Moro.
Ed ancora: “Nella nostra proposta politica alla città, è prevista una profonda rivisitazione dello strumento di governo del territorio, ed inoltre non possiamo prescindere da una sostanziale modifica delle modalità di gestione delle Partecipate, che passa attraverso un rinnovamento delle competenze, per cambiare coloro che le hanno malamente condotte alla situazione di sofferenza attuale”.
Rifondazione, però, pone un punto fermo relativo all’onore (e onere) che hanno messo in campo per condurre a termine l’impegno ed il patto di legislatura.
Si pone, ci poniamo,  il problema di una alternativa: ma quale? Ammettendo le nostre colpe per l’incapacità di incidere nelle decisioni di questi ultimi anni, dobbiamo però guardare alla realtà delle proposte. Ecco perché nasce la nostra critica alle posizioni del PD, poste in essere con un programma amministrativo che non indicava il nuovo ma nemmeno il vecchio, quest'ultimo sì coerente ai dettami dell'ex sindaco – insiste PiscelliSoprattutto le scelte di politica territoriale non le riteniamo accoglibili sia nel merito che nel metodo. Inoltre, siccome manca ancora qualche mese alle elezioni, siamo attendisti. La storia ci insegna che la politica è fluida e cambiamenti, anche importanti, possono avvenire in poco tempo, anche utilmente”.
Il PD, quello marcato D’Avogliati, nel frattempo muove le sue carte. Dopo aver re-imbarcato la civica Rozzano per D’Avolio, deve prendere atto della morte naturale dell’altra lista locale La Sinistra di Riva e Rizza, che sembra non aver più la forza per riproporsi, anche a seguito di alcune posizioni critiche interne (abbiamo citato un comportamento inaspettato di Piconese, il loro consigliere, nell’ultima convocazione della commissione Risorse). Ma, siccome il “trucchetto” delle liste civiche alle ultime elezioni gli ha fruttato un bottino interessante (24% circa, di cui il 17% a RpDA e 7% a Uniti per Rozzano), starà sicuramente mettendo insieme pezzi di civismo “connivente”, figlio delle promesse elettorali che, si sa, son già state sparse a piene mani durante le primarie. Si tratterebbe di un raggruppamento che fa riferimento agli “oratori” più vicini, come quello di Ponte Sesto, di Rozzano Vecchio e di Quinto. Vedremo.
Intanto, il PRC, ha chiuso l’incontro con una richiesta perentoria di una valutazione attenta di quanto sottoposto prima di nuove riunioni, che, nelle intenzioni del PD, vogliono essere di redazione del programma per tematiche. Ma se gli autori restano gli stessi…
RF


5 commenti:

  1. ANACLETO MITRAGLIA19 febbraio 2014 22:50

    Che si inventino pure tutte le liste che vogliono i risultati delle primarie parlano chiaro.
    Neanche 4000 votanti e almeno la metà non erano voti di elettori del PD.

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  2. Rifondazione Comunista ha una sola scelta possibile: allearsi con il "branco" capeggiato da D'Avolio, considerata la fedele alleanza e sostegno, consolidati nel corso delle ultime legislature. Certo, sarebbe un grave affronto schierarsi all'opposizione dopo aver svolto il ruolo di stampella, anche in presenza di palesi violazioni dei principi del movimento ( o del partito ) della rifondazione comunista. Non ha altra scelta, purtroppo. Quindi dovrà sostenere la candidata del Pd, altrimenti gli elettori non capirebbero il voltafaccia. Nella vita e nella politica una scelta sbagliata potrebbe rovinarti per sempre, rilegandoti nell'olimpo di coloro che sono considerati "già fatti", da chi detiene il potere al sol fine di soddisfare i propri interessi politici e non. Eppure R.F. ha avuto tantissime opportunità, per prendere le distanze da un sistema che nulla ha di matrice comunista, essendosi retto ricorrendo alle più gravi scorrettezze in termini di alleanze; non risparmiando umiliazioni agli avversari e alleati più deboli, nel senso della tenuta dei principi. Ma quando cadono i valori, e il fare politica diviene un mezzo non nobile, tutto è possibile, anche se non giustificabile. " La trappola", potrebbe essere il titolo della cronistoria di quanto R.F. ha dovuto, suo malgrado, sostenere per due legislature. Non c'è più margine per i ripensamenti. Il pentimento non è un sentimento che in politica possa rigenerare una forza politica caduta nel "peccato".

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  3. Come è possibile che Ciro Piscelli abbia capito cosa c'è scritto nel PGT e lo voglia rifare integralmente? Forse quando noi di OCCHI APERTI lo dicevamo non aveva capito che si trattava di rifare il "piano regolatore" della città e che il Fellini e i campi sportivi erano stati presi di mira perché sono gli ultimi pezzi di città che ancora non sono stati (s)venduti?

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  4. Mi scusi ma la lista civica Rozzano per Davoglio esiste ancora? E con i soggetti fondatori di allora?

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    1. Sembrerebbe che, col coordinamento dell'assessore Rossi, si ripresenti a supporto della coalizione PD. Il cofondatore, Domenico Ioppolo (sebbene intravisto alle iniziative pubbliche durante le primarie) non ne fa più parte.

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