venerdì 28 febbraio 2014

Il commercio a Rozzano: vincere un bando regionale e finanziare la campagna elettorale

I vertici politici del Comune di Rozzano, responsabili direttamente o indirettamente del commercio, dovranno ora giustificare alla città la loro incapacità nel realizzare ciò che il bando regionale relativo ai distretti del commercio aveva come obiettivo: il rilancio del commercio di vicinato e la creazione dei cosiddetti centri commerciali all'aria aperta.
Nomi e cognomi: Salvatore Rizza, ex vice sindaco e assessore al commercio, Massimo D'Avolio, ex sindaco, ("politici"), il dott. Martiello e, successivamente, il dott. Borzumati (ex dirigente, il primo, e dirigente dell'ufficio commercio, che ha firmato tutto) e un funzionario in quota politica.
La vicenda prende le mosse dalla partecipazione al 4° Bando per i distretti commerciali indetto dalla Regione Lombardia, dell'ottobre 2011, a cui il Comune ha partecipato con un progetto redatto da Prassicoop (ben 33mila euro in due tranche alla storica cooperativa Legacoop - 1972 - oggi in via Pergolesi): 110 pagine di documento, di cui le prime 40 di dati copiati dagli enti pubblici, 2 (due) sole pagine dedicate ai "problemi e opportunità del commercio a Rozzano", dove, si ribadiva, la forte preponderanza dei centri commerciali che, per autorizzazioni concesse negli anni per ottenere risorse (poi, evidentemente, sprecate dalle varie amministrazioni) al fine di rivalorizzare il "centro cittadino", sono stati capaci di uccidere il commercio locale e togliergli quella capacità di essere aggregatori per la cittadinanza come nelle antiche piazze.
Tutto il resto del documento un elenco di iniziative per valorizzare il commercio locale creando una identità a fronte di cartellonistica e riqualificazione di esercizi e delle relative parti di città.
Con il Bando in questione, come dissi nel post precedente sul tema, altri comuni hanno realizzato veramente progetti per ridare fiato al commercio locale, con importanti iniziative, ma a Rozzano i "bisogni" sono altri. E vediamo quali.
I punti sui quali il documento ha portato all'assegnazione del fondo regionale erano legati alla comunicazione e branding del distretto.
Parete verde Fiordaliso
Con la Determina dirigenziale 1131 del 29 maggio 2012, si accertava il contributo della Regione per 294mila euro e dei privati (il cui importo è ignoto, perchè non siamo riusciti a reperire la determina stessa), e da lì si dava sfogo alle spese o al recupero dei soldi già impegnati.
Intanto, prendiamo atto che dal progetto si annunciava l'impegno di 300mila euro da parte degli aderenti all'Unione del Commercio, di cui il cav. Montana si faceva certificatore. Chissà quanti ne son realmente finiti nel progetto stesso, visto che altrettanti dovevano esser da loro impegnati per la realizzazione dei programmi. Ma lo vedremo tra poco.
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Si comincia con attribuire gli incarichi alle iniziative di comunicazione, per tramite dell'apposizione dei cartelloni elettronici di fronte alle scuole e al Comune. Poi alla cartellonistica "identitaria". L'incarico, in questo caso, per complessivi 166mila euro (171mila se consideriamo anche eventi vari), è stato assegnato ad aziende, putacaso, già fornitori del Fiordaliso, e senza alcuna gara: stiamo parlando di importi unici che superano anche i 39mila euro!!!!!
Le aziende, già fornitori del centro commerciale, sono Melegori ed Euroverdebio (stessa proprietà) per 66mila euro, ed E20, per 30mila euro complessivi.... Poi son state selezionate (con che criterio?) altre aziende del bergamasco.
Rileviamo poi come, per l'Amministrazione, non avere frequentazioni equivoche sia alquanto difficile. Anche Roberto Melegori, titolare della Melegori Comm. Erminio e controllante della Euroverdebio è stato pizzicato dalla GdF per un giro di mazzette al cimitero di Monza, insieme al compagno di merende Giancarlo Sangalli, titolare della Sangalli coinvolta nelle tangenti sui rifiuti del comune di Cologno Monzese. Insomma, se gli uomini hanno dei metodi usuali, potrebbero averli esportati anche a Rozzano. Chissà...
L'installazione Malegori al Fiordaliso (dal sito Malegori)
Ci sono state poi delle scelte abbastanza illogiche, come ad esempio l'apposizione di cartelli identificativi laddove non c'è nemmeno un negozio, ad esempio presso le scuole di via Milano. Sarà stato per stimolarne la venuta...
Proprio pensando ai commercianti (!), si finanziava la Befana al Fellini (gennaio 2013), una iniziativa detta Discovery Dog in Cascina in aprile 2012. Quest'ultima verrà replicata il prossimo maggio, proprio a dire che non si è trattato di un evento legato al Distretto! Ma la cosa simpatica è che abbiamo dato ben 5mila euro ad un privato di Monza (un negozio di toilettatura per cani) per occuparsi della cosa. Mah!
Inoltre si realizzavano la Festa degli Artigiani del Cioccolato in piazza Alboreto (gennaio 2013), la Festa degli Anniversari al Polifunzionale (febbraio 2013) e la Festa del Carnevale in piazza Foglia (febbraio 2013).
Insomma, una vera e propria azione a sostegno del commercio locale.
In realtà, semplicemente incrociando le date, sembrerebbe che si siano finanziate le attività della campagna elettorale di Massimo D'Avolio per le regionali, altro che il commercio locale!
A sostegno di questa semplice e disarmante conclusione, il fatto che i contributi ai commercianti per qualche attività di ristrutturazione sono stati per soli 20mila euro, e a questi, la determina n.ro 727 del marzo 2013, non chiede nemmeno di rendicontare sul loro contributo e sui lavori che nel progetto erano indicati quali requisito per ottenere i contributi (nell'apparato deliberativo si dice infatti che "il contributo secondo quanto stabilito dal bando verrà erogato agli operatori senza ulteriore accertamento"!!).
Ecco l'elenco dei soli beneficiari della regalia:
  • Donna di Cuori di Martina Esposito, via Curiel 65 (ben 7.637euro)
  • Sarpal edicola di Luigi Gaeta, via Gran Sasso 2 (608euro)
  • Gerli Monica, Via Gran Sasso 13 (608euro)
  • DottorBike di D'Amico Sergio, via Curiel 42 (411 euro)
  • Maffezzoni Ida, via Oleandri 33 (3.745euro) 
  • Pizzeria Snoopy di Alberga Ivan, via Aspromonte 50 (2.528euro)
  • 3Effe Sigest snc di Gennaro Raffaele, p.za Berlinguer 8 (1992 euro)
  • Candy srl di Cecchi Massimiliano, via Arno 9 (1073 euro)
  • Bar Sport di Gatta Maria Aldo, via Tevere 27 (1207euro)
L'impegno preso con la Regione prevedeva che questi denari fossero utilizzati per un investimento che doveva ammontare al doppio dell'importo erogato, che doveva essere completato dal percettore del contributo.
Ma tant'è... Con i soldi regionali erano previsti, nelle aree identificate per la visibilità della grafica del distretto, la pulizia dai graffiti e scritte sui muri (in particolare in piazza Fontana a Quinto, dove, la foto a fianco di oggi mostra la bontà dell'intervento). Insomma, non ci sono stati impegni di spesa in tal senso ma nemmeno attività.
Così come non è stato realizzato il sito web, così come non c'è stata assolutamente trasparenza su tutte le spese e sulla rendicontazione, nonostante 13mila euro siano stati erogati alla Prassicoop per questo scopo...
A conclusione, possiamo dire che, ufficialmente, con determine dedicate, sono stati erogati circa 286mila euro (più o meno propriamente). Quindi mancano 8mila euro per completare il contributo regionale e tutti i dané degli sponsor (300mila euro?), senza contare i soldi che avrebbero dovuto investire i privati ed il Comune in autonomia.
Come dicevano i miei vecchi amici anarchici: "Okkio! Si avvicinano i merkanti del voto...", a maggio....
RF

P.S. La Regione Lombardia prevedeva obbligatoriamente la rendicontazione, e non solo, mentre al consigliere Marco Masini, che fece richiesta degli atti, è stato risposto che non vi era tale necessità. Ecco lo sbugiardamento (tratto dal p.to 6. OBBLIGHI DEI BENEFICIARI DI CONTRIBUTO tratto dall'Allegato al DDUO n°1822 del 2011):
"I soggetti beneficiari sono tenuti a: 
- assicurare la puntuale e completa realizzazione delle attività e degli interventi in conformità alle 
richieste di contributo presentate ed entro i termini stabiliti dal relativo decreto di concessione; 
- assicurare la copertura finanziaria delle spese non coperte da contributo regionale; 
- conservare e mettere a disposizione di Regione Lombardia, per un periodo di dieci anni, a 
decorrere dalla data di erogazione del saldo del contributo, la documentazione originale di spesa; 
- assicurare un utilizzo dei fondi impegnati coerente con il Programma di Intervento del Distretto e 
nel pieno rispetto delle normative vigenti in fatto di (ad esempio, per le erogazioni alle PMI, 
regolamento comunitario “De minimis”, ecc); 
- mantenere la destinazione d’uso di beni, opere ed immobili per cinque anni dalla data di 
pubblicazione del decreto di concessione; 
- non richiedere per le stesse spese per le quali viene erogata l’agevolazione, altre agevolazioni 
regionali, nazionali e Comunitarie. 
- assicurare la realizzazione delle opere ammesse nel rispetto delle normative vigenti (sicurezza, 
impiantistica, etc.); 
- presentare progettazione degli interventi di iniziativa pubblica ad un livello almeno di definitivo, 
con l’impegno, a seguito di assegnazione di contributo regionale, ad inoltrare il progetto esecutivo 
entro 90 giorni dall’avvenuta comunicazione del contributo; 
Il Capofila dovrà fornire rendiconti sullo stato di realizzazione delle attività, sull’andamento delle 
operazioni, su ritardi o anticipi, sul raggiungimento degli obiettivi, secondo le modalità definite da Regione Lombardia."
Su questo presenteremo denuncia al Prefetto e agli organi competenti.

P.S.2: In data 07/03/2014 mi è stato notificato un esposto che, a seguito di alcune precisazioni, mi ha portato ad omettere il nominativo di un attore presente in Cabina di Regia del distretto del commercio ma senza incarichi di responsabilità. Tanto dovevo.



6 commenti:

  1. [Da FB] - Stefano Apuzzo
    28 febbraio 22.52.13
    Il rendiconto economico su progetti finanziati da Enti pubblici è obbligatori, sempre! erfino la Fondazuione Cariplo che pure è un ente privato, li pretende e con quale solerzia e pignoleria...figuriamoci la Regione. Non so, ma la cartellonistica "identitaria" mi sembra una cosa alquanto inutile, una paragurata inutile! I contributi concessi per la ristrutturazione o il miglioramento dei negozi (privati) devono essere verificati e rendicontatl fine della concessione del contributo stesso. E' l'ABC della pubblica amministrazione.

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  2. La opaca o nulla trasparenza dell'attività della giunta comunale e dei suoi dirigenti si conferma anche in questo caso. Ancora una volta un provvedimento partito con principi sani e' stato poi stravolto e utilizzato per fini personali,elettorali,clientelari. I cartelloni del cosiddetto distretto del commercio sono solo una mera operazione di propaganda fine a se stessa ( fermo restando il pagamento a società più o meno amiche...) come fu fatto alcuni anni fa con il posizionamento di striscioni numerati che segnalavano la presenza di un punto di rilevamento della qualità dell'aria. A quei tempi l'argomento che "tirava" era di stampo ecologista, oggi con la crisi economica che impoverisce sempre di più i cittadini...quelli onesti, si fa leva su argomenti di carattere economico/commerciale. L'unica risposta che potrà metter fine a questa organizzazione a.............. sarà quella di portare in consiglio comunale una giunta che non abbia rapporti clientelari con le aziende che fino ad oggi si sono spartite il territorio. Una Giunta ed un Consiglio che come prima iniziativa ufficiale metta in atto controlli e verifiche sull'operato delle amministrazioni degli ultimi 10/15 anni chiedendo anche delle verifiche tributarie sui sindaci,gli assessori ed i consiglieri comunali che ne hanno fatto parte.

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  3. L'associazione territoriale Confcommercio di Binasco e Rozzano, partner del Distretto DUC del Commercio di Rozzano, ha numerose volte contestato la gestione del distretto da parte del Comune di Rozzano, capofila dello stesso. Le iniziative proposte dall'associazione non sono quasi mai state accettate, anche se, occorre sottolinearlo, i finanziamenti regionali alle imprese sono stati erogati in maniera corretta e nel rispetto della procedura e della legge.
    Il Segretario Generale della Confcommercio di Milano, Lodi, Monza e Brianza, dott. Gianroberto Costa, ha inviato, in data 4 Dicembre 2013, al Comune di Rozzano e alla Regione Lombardia, una lettera per mezzo della quale ha richiesto la convocazione urgente della Cabina di Regia del Distretto del Commercio di Rozzano - la quale non si riunisce dall'Aprile 2013 nonostante le svariate richieste formulate dall'associazione territoriale - al fine di "scongiurare la vanificazione degli sforzi compiuti nonchè di precludere ulteriori opportunità che il Distretto può produrre per il commercio ed il territorio".
    A tutt'oggi, 6 Marzo 2014, non è giunta alcuna risposta.
    A cura di:
    Unione Confcommercio Associazione Territoriale di Binasco e Delegazione di Rozzano

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    1. Prendiamo atto della comunicazione da parte della Confcommercio di Binasco e Rozzano, ma sarebbe stato bello che a ricevere tale comunicazione fosse stato il consiglio comunale, a denunciare la pratica esclusiva di gestione dell'iniziativa. Rileviamo che, comunque, rappresentanti della confederazione siano sempre stati presenti alle riunione della CdR, e nulla sia stato opposto alle pratiche e procedure che, sono ritenute da molti, tutt'altro che lineari e nel rispetto della legge.
      Ma sarà stato qualcun altro a valutare.
      Il fatto che da aprile 2013 la CdR non si sia più riunita avvalora le tesi del post.
      Se possibile, si chiede copia della comunicazione integrale citata all'indirizzo: imanageme@googlemail.com
      Grazie

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    2. Ripetiamo che nulla di anomalo è stato rilevato riguardo all'erogazione dei contributi previsti dal distretto in merito alle opere previste dal bando: direi che anzi avrebbero potuto partecipare ancora più commercianti ma il loro coinvolgimento è stato arduo e faticoso.
      Fin qui nulla di strano, lo possiamo assicurare...il fatto è che si potevano realizzare numerose iniziative a favore del commercio locale - proprio nel rispetto dei fini istituzionali dei distretti del commercio che sono stati creati proprio per la valorizzazione del tessuto commerciale locale - ma questo non ci è stato consentito...
      Siamo disponibili ad incontrare il Consigliere Masini per fornirgli la documentazione e a continuare il discorso più opportunamente in via privata e non tramite il blog.
      Grazie comunque per aver sollevato un problema che sta a noi molto a cuore.
      Confcommercio Binasco e Rozzano

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    3. Occorre rendere pubblica un'altra precisazione, anche se a distanza di qualche tempo, riguardo alle (poche) iniziative realizzate dal "Distretto" di Rozzano dai commercianti e dall'Unione Confcommercio, che, lo ricordiamo, è il partner ufficiale designato dalla legge regionale (non lo abbiamo inventato noi).
      Il Discovery Dog è stata forse l'iniziativa che ha avuto più successo, l'unica concordata e decisa tutta nell'ambito della Cabina di regia (contrariamente, ad es. alla "Befana", realizzata coi soldi del distretto senza coinvolgere il partner ufficiale, cioè la Confcommercio!): il 25 Aprile 2012 più di mille persone (e lo sa bene il gestore del bar della Cascina Grande) erano presenti ad una manifestazione cinofila alla quale hanno partecipato esperti di livello internazionale coinvolgendo varie associazioni di volontariato locale. Credo che tutti ne abbiano tratto beneficio, compreso l'allora Sindaco D'Avolio il quale, nonostante gli impegni istituzionali della giornata, vista la fenomenale affluenza di gente, volle essere presente.
      L'attività di Monza di toelettatura cani di cui si parla è quella del sig. Mario Riboldi, presidente dell'ACAD (Associazione Commercianti Animali Domestici e Toelettatori di Milano e Provincia), che assieme alla Confcommercio locale (cioè a noi) ha organizzato la manifestazione, che ha presentato una regolare fattura di 5.000 euro per spese varie legate all'evento, tra l'altro pagata più di un anno dopo per questioni legate al DURC della ditta. In questo caso era tutto alla luce del sole e concordato sin nei minimi dettagli con l'Amministrazione Comunale...
      Per onore di cronaca dobbiamo dire che il Comune di Rozzano ha impedito che questa iniziativa - realizzata come detto prima nel pieno rispetto dei canoni del Distretto del Commercio - si potesse ancora realizzare a Rozzano, impedendo, come già detto, che la Cabina di Regia si riunisse: è infatti dall'Aprile 2013 che aspettiamo una risposta dal Comune, nonostante gli esposti da noi presentati tramite la Segreteria Generale dell'Unione del Commercio di Milano...
      IL Discovery Dog ha pensato bene di scegliersi un'altra sede: si svolgerà quest'anno in un agriturismo di Basiglio il 25 Maggio prossimo, proprio il giorno delle elezioni, e non a Rozzano come detto in questo blog...una ottima occasione persa dal Distretto, di cui il prossimo Sindaco dovrà comunque rispondere.

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