martedì 11 febbraio 2014

Il bilancio comunale a Palazzo Marino. Gentili: "Il riconoscimento al ruolo del Consiglio rifiutato dalle opposizioni"

Palazzo Marino, sala consiliare, 10 febbraio 2014.
Ieri ho partecipato ad una seduta del consiglio comunale di Milano, a Palazzo Marino. Mentre fuori impazzava la rumorosa protesta del blocco dei tassisti, per un allargamento della platea dei servizi alle auto con autista, all'interno si celebrava la politica.
La maggioranza consiliare, con la relazione dell'assessore Francesca Balzani e l'intervento del capogruppo PD Bertole', apre al dibattito sul bilancio premettendo che, sulla base di alcuni temi e questioni irrinunciabili per la coalizione, metterà a disposizione del Consiglio ben 30 giorni per alimentare i relativi capitoli con proposte e verifiche.
Che grande differenza con Rozzano!
Nella nostra città il bilancio viene predisposto e preconfezionato per un paio di passaggi in commissione, per domande e osservazioni, e poi immesso nell'ordine del giorno del consiglio con un dibattito in tempi contingentati...
"E' stata sperimentata questa nuova procedura che dà pieno riconoscimento al ruolo del Consiglio, per dare un segno distintivo del nostro stile", commenta David Gentili, consigliere comunale del PD.

"La sovranità del consiglio e' stata sempre oggetto di grande rispetto nel corso della nostra azione. In quest'aula siedono importanti personalità anche sui banchi dell'opposizione, che sono sempre state invitate a dare un contributo. Purtroppo non è stata sfruttata dalla forze di opposizione interessate solamente alla critica, spesso insolente".
Mi sembra chiaro che, un certo tipo di atteggiamento e di stile e' distante anni luce da quanto è avvenuto a Rozzano. D'altronde, se si governa per la città e non in ragione di interessi personali o di pochi, sarà poi la forza dei numeri, figlia della forza delle idee, a confezionare la soluzione finale. Magari arricchita di contenuti e contributi al di fuori del perimetro della maggioranza.
"Il ritmo che si deve imporre alle attività consiliari per praticare questo metodo - continua Gentili - e' decisamente intenso. D'altronde affrontare nelle pieghe un bilancio da due miliardi e mezzo di euro in spese correnti deve richiedere impegno ed attenzione. Ritengo che le opposizioni stiano perdendo una grande occasione".
Insomma, anche da questo stile occorre imparare per riportare Rozzano ad un livello di civiltà istituzionale adeguato al nostro essere una città del nord di questo paese, soprattutto in virtù del fatto che ci son state, e c'erano, opposizioni tutt'altro che indisponibili al confronto.
RF

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.