venerdì 14 febbraio 2014

Gabriele: "Moro sfiduciato dalla sua maggioranza"

La Commissione sfiduciata...
Era stata convocata per ieri sera la seduta della Commissione Risorse dell'Ente, presieduta da Pietro Moro, approdato in maggioranza nel corso della consiliatura dopo la fuoriuscita di Marco Masini.
La Commissione è stata voluta da Moro per relazionare sul progetto del teleriscaldamento, dopo una modifica dell'ordine del giorno dovuta, almeno per quella parte, all'eliminazione dall'impropria presenza di un punto sul piano delle alienazioni dei beni pubblici, nemmeno ancora discusso in Giunta.
La seduta si preannunciava calda, al punto tale che non si è tenuta per...mancanza del numero legale!
La maggioranza non era presente, come necessario, per consentire l'apertura, e così, il presidente Moro ha dovuto rinunciare a far si che si tenesse la tanto annunciata relazione (che tra l'altro, era stato detto, non avrebbe dato luogo ad un dibattito, trattandosi di informativa).
"L'assenza del numero legale è un chiaro atto di sfiducia nei riguardi di Moro da parte della sua maggioranza" riferisce Igino Gabriele. "Come risulta chiaro ai più, una commissione come quella non necessita di numero legale essendo solo consultiva (come ricordatoci in altre e ben più gravi situazioni), ma la mancanza dei commissari della maggioranza è un elemento di chiara valenza politica".
Gabriele fa evidentemente segno alle spacature che iniziano a delinearsi all'interno del PD e dei sostenitori di questa maggioranza, a seguito del risultato delle primarie.

La seduta è stata poi abbandonata anche dal commissario di Rifondazione Comunista e, al capannello post commissione, si è unito anche Guido Piconese, della lista La Sinistra. I commenti al riguardo erano espliciti.  "La presenza della capogruppo del PD, Stefania Busnari, non è bastata a garantire la compattezza delle forze necessarie a sostenere - come Lei stessa aveva fatto con un tentativo alquanto bislacco via mail - l'autorevolezza di Moro".
Masini aveva preannunciato ai partecipanti il pesante conflitto di interesse del Presidente e del probabile relatore, rivelatosi poi effettivamente convocato allo scopo: l'ing. Vito Ancora. Dalla sua comunicazione:
"la convocazione presenta una volontà di illustrare una generica “relazione sul teleriscaldamento”. Poiché è ormai noto che il presidente della Commissione Risorse è un imprenditore che ha ricevuto appalti indiretti dall’amministrazione per la realizzazione di manufatti ed opere per la manutenzione della rete del teleriscaldamento Aler, non è passibile di ottenere la definizione d’essere in “Conflitto di interesse” ( nel senso stretto e legale delle parole), ma è, quantomeno, inopportuno nel ruolo di presiedere una commissione  che di questo si debba occupare. Uscirà dalla stessa dopo aver declamato il titolo?
Inoltre, siccome il tema del Teleriscaldamento abbraccia almeno due Aziende partecipate, di cui una in liquidazione, ci si sarebbe aspettato di poter leggere che i relatori fossero stati il Presidente di AMA e il Liquidatore di API, mentre nulla si dice al riguardo. Si desume che, in modo altrettanto inopportuno, tale relazione sarà tenuta dal consulente (di AMA) e ricevente appalti (di API e di AMA) ing. Ancora, che ha presentato richiesta di liquidazione di parcella milionaria per lo sviluppo di un lavoro ancora in itinere e di cui a Bilancio Comunale non compare alcunché in termini di beneficio. Di nuovo, quanto meno, inopportunità.
Questa introduzione, e le successive note di Ferretti ("invito la presidenza del consiglio ed il presidente della commissione risorse a rivedere la data della convocazione, dando la possibilità,vista la natura degli argomenti e la delicatezza di alcune posizioni, alla conferenza dei capigruppo di poter preventivamente trattare gli scottanti temi"), Gabriele ("ritengo tali e tanti le storture adottate per procedere che, ancora una volta, non posso non sollecitare che sia la Conferenza dei Capigruppo il luogo nel quale "disciplinare" i lavori. Non si può far finta che il Presidente Masini, in un capoverso della sua missiva, non sollevi anche aspetti di compatibilità e, aggiungo io, continuare ad ignorare che il Consiglio Comunale non sia convocato da troppo tempo. Soprattutto per la  condizione di gravi difficoltà nelle quali versa il nostro Ente (per non citare AMA ed API). Non vi sono, in questo caso, elementi di urgenza e -quindi- si sostituiscano alle convenienze di parte gli interessi della città.") e Valli ("...quanto al Teleriscaldamento, mi auguro che non sia ancora l'ennesima "buffonata" con la cabina di regia gestita da Ancora.Sarebbe troppo. Tant'è!") si sono poi schiantate pesantemente sul tentativo di sostenere il presidente Moro di Stefania Busnari ("[...] le questioni formali (chiamiamole "formali"!!!!, ndr) strumentalmente richiamate, inficiano la possibilità di valorizzare tutte le occasioni per approfondire, analizzare e valutare tematiche di sicuro interesse sulle quali, per altro, è corretto che ciascuno di noi elabori una propria opinione politica da trasferire in consiglio , ma non prima di aver approfondito, analizzato e valutato.") che alla fine è "capitolata" sotto i richiami alla coerenza di pensiero e di azione.
I capogruppo Gabriele e Ferretti concordano un etico
confronto elettorale da posizioni decisamente diverse...
Igino Gabriele usa perentoriamente la clava per posizionare chiaramente il tema: "Mi sarebbe piaciuto che lo stesso appello, in questi lunghi anni, lei lo avesse indirizzato alla maggioranza e, in modo particolare, lo avesse accolto in prima persona. Capisce che, per rivolgere simili inviti, bisogna aver dato prova di coerenza e godere di autorevolezza?".
Insomma, una Commissione sotto scacco dei giochi di posizionamento del PD che alterna fasi di lucidità ed etica a fasi di continuità ipovedente nei riguardi dei chiari problemi di opportunità politica nel continuare a perseguire logiche spartitorie.
Anche Cristina Perazzolo, dal punto di vista della Lega, commenta la serata:"Se manca l'interlocutore politico (la maggioranza, ndr), il contributo di forze, come la Lega, anche propositive, non possono esprimersi"
Le battute della serata, alla fine si son sprecate: "Ah, io direi: Se mi offrite un appalto per la mia azienda... quasi quasi faccio l'accordo con il PD", "...se mi assumessero i figli... ecco un buon motivo di alleanza!", "....la casa per mio nipote: questa è la ragione politica", etc etc
Una stretta di mano per una campagna elettorale seria e importante, soprattutto sui temi etici, ha suggellato la serata...
RF 

3 commenti:

  1. Potresti spiegare meglio questopassagio, per favore?
    "[..]Inoltre, siccome il tema del Teleriscaldamento abbraccia almeno due Aziende partecipate, di cui una in liquidazione, ci si sarebbe aspettato di poter leggere che i relatori fossero stati il Presidente di AMA e il Liquidatore di API, mentre nulla si dice al riguardo. Si desume che, in modo altrettanto inopportuno, tale relazione sarà tenuta dal consulente (di AMA) e ricevente appalti (di API e di AMA) ing. Ancora, che ha presentato richiesta di liquidazione di parcella milionaria per lo sviluppo di un lavoro ancora in itinere e di cui a Bilancio Comunale non compare alcunché in termini di beneficio. Di nuovo, quanto meno, inopportunità.[..]" (Riccardo Franzolini via Facebook)

    Risposta RF:
    La gestione del teleriscaldamento e' nelle mani di AMA, che manutiene i terminali termici (sottostazioni di condominio e utenze) e fattura ai condomini e/o cittadini.
    La rete del teleriscaldamento e' di API, che l'ha costruita e ne detiene la proprietà.
    AMA paga ad API un affitto per la rete ed il servizio di vettoriamento che valeva circa 4,5 milioni di euro. Recentemente (ma su RF trovi tutto) AMA ha deciso unilateralmente di ridurre l'onere di oltre 2 milioni, tanto API sarebbe stata liquidata (era noto), per salvare il bilancio 2013. Si tratta di un giochino per scaricare su API, i suoi fornitori e lavoratori i problemi gestionali complessivi.
    Ecco perché, per avere una visione di insieme del business tlr occorre mettere insieme più attori. Ma, d'altronde, si sa che nessuno dei vertici aziendali conta granché, anzi, diciamo pure nulla... Tutto è' sempre stato gestito dal capogruppo PD di Segrate insieme a mimi' e coco' (D'Avolio e Sgambato, con l'ausilio di externals quali Gessi e il sempre disponibile Carrara - quando AMA pagava puntualmente le fatture Area Sud e MioGas).
    Ancora Vito e' "solo" un povero consulente con molte deleghe e procure in AMA, che, per ogni questione relativa al teleriscaldamento fa sempre riferimento al suo studio (chiaramente terzo e non direttamente interessato!) a supporto di AMA e API.
    Per ogni approfondimento ricerca "teleriscaldamento" in RF....

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  2. ANACLETO MITRAGLIA17 febbraio 2014 23:09

    QUESTO FINE LEGISLATURA SI STA SCHIANTANDO SUI CONFLITTI DI INTERESSE E C'E' QUALCUNO CHE IMPRONTA LA PROPRIA CAMPAGNA ELETTORALE SULLA CONTINUITA' !

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  3. Cambiate tutta la classe dirigente (sich) che ha messo nei guai la città di Rozzano; non rattoppiamo " i buchi " di una matassa oramai lacerata. Le fazioni che si dovrebbero richiamare ai valori della sinistra storica ed ai movimenti cattolici del vecchio partito popolare, escono massacrati dalla lotta intestina che ha portato la Signora Agogliati a candidata Sindaco. Quando cito il partito popolare, mi riferisco all'insieme di movimenti che nella guerra di liberazione contro il fascismo, svolsero un ruolo trainante. Cosa c'entrano molti dei soggetti che gravitano nel Pd, con i principi che forgiarono uomini leggendari, appartenenti alle due culture ? Nulla, poichè a quel tempo valevano le questioni di principio e le ragioni ideali, che, ritengo, ancora presenti nella nostra cultura. Desidero ricordare un tragedia occorsa durante la guerra di liberazione, che sconvolse la famiglia del celebre poeta Pier Paolo Pasolini, che si ritrovò ad essere avversario di suo fratello Piero, poi ucciso tragicamente nell'agguato di Malga Porzius. Oggi non è più cosi, perchè prevale il nepotismo, la parentopoli; ad un congiunto non si voltano le spalle, ai principi fondanti della nostra carta costituzionale. A Rozzano ritengo che vi siano forze in grado di aggregare soggetti desiderosi di sconfiggere il qualunquismo e "gli affari personali", per trainare la città nel futoro. Rodrigo

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