mercoledì 12 febbraio 2014

Commissariato il Liquidatore di API, l'inopportuno presidente Moro vuole relazionare sul "suo" teleriscaldamento

Gli uffici vuoti di API
Da quando lo incontrammo nella sede di API lo scorso novembre, il liquidatore incaricato, ragionier Gambato e' stato costretto a trincerarsi dietro ad un muro di gomma.
Apparentemente (forse troppo) disponibile, veniamo a sapere che e' stato, sostanzialmente, commissariato da una persona che non conterebbe nulla, formalmente, ma che agisce per nome e per conto del Decaduto.
L'assessore Nebbiolini in valpadana, infatti, ha sottratto al Socio Unico l'interlocuzione con il liquidatore, il quale, invece d'essere seguito da qualcuno delegato allo scopo all'interno del Consiglio Comunale (relazionando opportunamente) o dal rappresentante legale (il vice sindaco Gaeta), si dice riceva ordini operativi solo da tal figuro, incontrando collegialmente i soggetti amministrativi coinvolti di quando in quando.
E nel frattempo, invece di relazionare il Consiglio sullo stato dell'arte di questo procedimento, di cui nessuno sa nulla e dove pendono quasi 50 milioni di euro di debiti, tra cui ingiunzioni o richieste di pagamento per milioni di euro di uno dei consulenti di Ama e Api, l'ingegner Vito Ancora, per gli appalti e progettazioni sul teleriscaldamento, il presidente della Commissione Risorse Pietro Moro convoca un incontro per una "relazione sul teleriscaldamento"!

Moro, invece di fare un opportuno passo indietro, partecipa come "presidente fornitore di subappaltatori alla manutenzione della rete" e chiama a relazionare, molto probabilmente, Vito Ancora, creditore, consulente e fornitore con il suo studio della progettazione delle opere di ingegneria per lo stesso e non solo (ricordiamo la vicenda relativa alla Sauter). Qualche interesse di troppo in gioco, ma non quello della cittadinanza.
Come segnalammo, i problemi di Api, che ora non si capisce se si stanno cercando di nascondere, sono stati segnalati in eccessivi e abnormi costi di fornitura di materiali e servizi, consulenze inutili, appalti a consiglieri comunali e a dipendenti dirigenti stessi di Api....
E con tutto questo si vuole solo fare una relazione sul teleriscaldamento da parte di un presidente inopportuno?
Molte le segnalazioni da parte dei consiglieri e di membri dell'Amministrazione agli organi della magistratura e delle forze dell'ordine competenti presentate nel recente passato; rileviamo che, nonostante ciò, non si intende recedere da pratiche a dir poco sospette.
Prima della fine del mandato consiliare, bisognerà far capire a molti che non possono che essere funzioni e ruoli diversi quelli di Amministratore e quello di fornitore della PA, magari sanando la situazione con qualche atto di dimissioni e preparando una lettera aperta alle forze politiche che si presenteranno alla prossime elezioni da sottoscrivere per accertarsi che tutti siano al corrente di questa necessità quantomeno etica...
RF

1 commento:

  1. sempre meglio andiamo col decaduto e c.

    Andrea

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