lunedì 17 febbraio 2014

"Cartelle pazze": il Comune messo in un angolo da Equitalia, scatenata contro i cittadini

Ormai decine di chili, scatoloni, di cartelle esattoriali depositate presso il Comune di Rozzano (e, immaginiamo, in tutti i Comuni d'Italia) da Equitalia, alla ricerca di quattrini per sanare le allegre spese statali.
Non tornano i conti, questo è chiaro. E la stretta europea non cede (Saccomanni l'ha diligentemente rispettata!), ma utilizzare gli uffici comunali per la notifica di massa ci sembra uno stratagemma quanto meno artificioso.
Costretti a decuplicare il lavoro, nell'ufficio messi del Comune stanno combattendo l'impari battaglia alla ricerca di far fronte al deposito di innumerevoli cartelle esattoriali, che Equitalia pensa di notificare utilizzando il cosiddetto art. 139 e 140 del codice di procedura civile (c.p.c.).
Si tratta della possibilità prevista per Legge (DPR 29/09/1973 n.602 e DPR 29/09/1973 n. 600) e dal c.p.c. articoli citati di utilizzare la casa comunale per il deposito degli atti relativi.
All'art. 26 del DPR n.602 si recita "Nei casi previsti dall'art. 140 del codice di procedura civile, la notificazione della cartella di pagamento si effettua con le modalità stabilite dall'art. 60 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, e si ha per eseguita nel giorno successivo a quello in cui l'avviso del deposito è affisso nell'albo del comune."

Infatti, si riceve da parte delle Poste Italiane una missiva che dice che in Comune è depositato l'atto, dove si potrà andare a ritirarlo. Ma, la premessa di questa missiva è palesemente FALSA. Infatti inizia dicendo"Non essendo stato possibile notificarLe l'atto presso il suo domicilio....". Balle! Non ci provano nemmeno!
Ed ancora. Per quanto detto sopra, occorre verificare che la data riportata sulla missiva sia antecedente di un giorno rispetto alla data di deposito dell'atto in Comune. Altrimenti vi sono gli estremi per il ricorso!
Quanto sopra è in corso sin da dicembre. Ecco perché, ormai, in Comune giacciono una quintalata di atti in attesa di consegna e verifica di corretta notifica: altrimenti.... ricorso assicurato!
Se questa è la situazione in Comune, in Posta sembra si stia svolgendo la rivalsa. A chi non è capitato di ricevere una "raccomandata verde"? Se ci si reca in via Torino per ritirarla, si potranno apprezzare le pile di multe accatastate dai Comuni, che, in periodo di ristrettezze economiche usano lo strumento sanzionatorio per rivalersi (legalmente) sui poveri cittadini contribuenti.
 A proposito: attenzione ai T-Red in via dei Missaglia ed ex Statale dei Giovi (Pavese, dove il Comune di Milano ha installato rilevatori tarati a 50km/h con flash e telecamera molto sensibili!
Il cittadino-contribuente (quello noto al fisco) salverà l'Italia....
Un ultima cosa: stante l'immane e inaspettato lavoro, il Segretario Comunale, dirigente responsabile del settore, ha analizzato il carico sull'ufficio e la possibilità che venga correttamente e nei tempi espletato ad agio dei cittadini? CI risulta di no...
RF

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.