venerdì 17 gennaio 2014

“STOP AL PAGAMENTO DEGLI AFFITTI”. IL 22 GENNAIO MANIFESTAZIONE IN VIALE ROMAGNA DEGLI INQUILINI ALER

La sala del Centro Civico gremita e gli oratori
Si è tenuta ieri sera un’assemblea pubblica organizzata dall’Amministrazione e dal SUNIA sul recente mancato rinnovo dell’accordo tra Aler e i sindacati inquilini. All’incontro, tenutosi presso il centro civico in piazza G. Foglia, hanno partecipato, tra gli altri, il segretario generale del SUNIA di Milano Stefano Chiappelli, il consigliere regionale Massimo D’Avolio, il vice sindaco Errico Gaeta e una serie di assessori, candidati o meno alle primarie del PD.
Avvistati in zona anche l’ex direttore Aler Franco Salvador, spesso di supporto all’amministrazione per le questioni Aler, il segretario cittadino del PD Antonio Lo Preiato e Vito Ancora, sicuramente ineterssato alle vicende per il pagamento delle manutenzioni alla rete di teleriscaldamento ora in mano ad AMA.
La sala era piena di cittadini e l’attenzione, visti gli scottanti temi all’ordine del giorno, molto alta.
Gaeta ricorda nella sua introduzione che non sono più tollerabili i sacrifici per i cittadini, e che bisogna contrastare l’aumento delle spese e dell’affitto. A tal proposito, fa presente che Aler è già due anni che non paga l’IMU dovuta al Comune, creando così anche problemi indiretti agli inquilini. Sulla scorta della proposta di manifestare il prossimo 22 gennaio di fronte alla sede Aler di viale Romagna, preannuncia la disponibilità del’Amministrazione nel procurare degli autobus per la trasferta, un importante momento di lotta civile.

Mi faccio forza del vostro sostegno per alzare la voce con Aler” preannuncia Gaeta. “Sono acnhe sicuro che D’Avolio, così sostenuto da Rozzano alle ultime elezioni (circa 4mila voti, ndr) farà altrettanto in Regione”.
D’Avolio, nel suo intervento, ricorda che la Regione ha lasciato soli gli Enti  i cittadini in un periodo grave di crisi. “Il PD si sta muovendo per riformare la LR 27/2007, quella che sostiene che debbano essere gli inquilini a contribuire alle spese in base al reddito. Il Sunia, con il Comune e l’Aler avevano concordato una riduzione degli affitti, ma ora l’accordo è decaduto”. La linea politica delle opposizioni in consiglio regionale è che debba essere il bilancio complessivo della Regione a sostenere le politiche abitative. Testuale: “un atteggiamento di palla che si rimbalza tra le istituzioni” (J).
In regione hanno chiesto la formazione di una commissione di inchiesta sulle responsabilità della gestione catastrofica di Aler.
L’intervento più ficcante, però, è stato del segretario milanese del Sunia, Chiappelli Stefano, amico di D’Avolio di lunga data. D’altronde a Rozzano insistono più di 6mila alloggi popolari, e la relazione tra Enti e coloro che se ne occupano non può essere scantonata.
L'intervento di Chiappelli
I passaggi chiave, ad effetto, sono stati: “Le inefficienze non si devono scaricare sugli inquilini”, “Lega e PDL governano da 20 anni la Regione, ecco i responsabili”, “Formigoni ed amici hanno fatto speculazioni con i soldi dei cittadini”, “La nuova dirigenza Aler (tra cui il presidente, l’ex Prefetto Lombardi, ndr) dichiara di volere trasparenza, annullamento di privilegi, riduzione dirigenti… solo parole”.
L’assessore Apuzzo, presente all’incontro, commenta così la vicenda “L’aumento degli affitti ha incrementato la morosità, perché la gente non ce la fa. Lunedì 20 incontreremo il Presidente e il Direttore Generale di Aler con il Vice Sindaco Gaeta, per chiedere il rinnovo dell’accordo con il sindacato Sunia, la riattivazione delle manutenzioni e dei servizi indispensabili ai cittadini che vivono negli alloggi Aler.
Ricorda poi che “La battaglia sarà lunga e avrà uno dei suoi punti focali nella manifestazione di mercoledì 22. La casa è un diritto e l’Aler deve riscoprire la sua vocazione sociale. Il Presidente Maroni non può essere sordo.  Se ci sono i soldi per Expo non è pensabile non ci siano per i cittadini lombardi che vivono nelle case Aler”.
I sindacati chiedono una riforma della legge 27, che l’edilizia popolare sia finanziata con il bilancio regionale, per un piano di risanamento complessivo del patrimonio pubblico. “Dalle indagini contabili” ricorda Chiappelli, “sembra che occorrano 900 milioni di euro per il fabbisogno manutentivo al fine di mettere in sicurezza l’Aler”.
L’Aler ha disdettato l’accordo in forma unilaterale. Se non ce n’è un altro lo si deve prorogare. Il sindacato non è stato chiamato alla scadenza, vi è un totale disprezzo per la rappresentanza”.
Chiappelli parla anche, direttamente, del sospetto che i 6 miliardi di patrimonio pubblico facciano gola a qualche privato che, per via della scriteriata gestione, ad un certo punto potrebbe saltare fuori.
Un appello ai cittadini per la sottoscrizione delle lettere di adesione alla protesta legata alla sospensione dei pagamenti degli affitti ha concluso la serata (raccolta firme alla casa delle associazioni in via Garofani lunedì 20 gennaio).

RF 

P.S. A "latere", alcune immagini dei candidati, tutti presenti all'incontro:
Mallamaci dubbiosa verso Agogliati













Mallamaci, Apuzzo...un gradne vuioto...e Agogliati, D'Avolio.













Serietà e facezia...

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