lunedì 27 gennaio 2014

I consiglieri comunali: non costan nulla e non sono messi in grado di far nulla. Ergo...

Sono state inviate in pagamento le spettanze dei consiglieri comunali di Rozzano: ben 3700euro complessivi per sei mesi di in-attività del Consiglio Comunale, da luglio a dicembre.
Quattro consigli comunali e due commissioni consiliari. Questo è tutto.
Un elenco all'ordine del giorno che vede ancora una ventina di punti aperti e una interlocuzione tra le forze politiche annullata, resa vana.
Ogni provvedimento votato dal Consiglio non è mai stato veramente discusso nelle relative commissioni, ridotte al ruolo - nel migliore dei casi - di semplici ascoltatori degli sproloqui del delegato della Giunta.
Nei comuni normali, si tengono sedute commissariali ogni settimana e consigli anche più d'una volta al mese. Questo succede perché i provvedimenti, realizzati sulla scorta di un legittimo piano di governo della maggioranza in questione, vengono portati in embrione alla discussione dove, se i commissari sono in grado (!), possono trovare ulteriori contributi ed essere migliorati.
Tutto questo se si intraprende un normale percorso dialettico che funziona democraticamente sulla base delle idee e degli argomenti. Se invece il confronto viene evitato o per argomentazioni troppo deboli o per interessi tutt'altro che sociali e socializzabili, il Consiglio Comunale costa poco e può non servire a nulla!

Anzi, come spesso ci ricorda Guido Piconese, della lista civica La Sinistra, "...quando ce ne andiamo a casa stasera?" od anche: "...speriamo che smetta presto (di parlare, ndr)!" (riferendosi normalmente al consigliere Igino Gabriele) o ancora "...ma devi proprio intervenire?".
Insomma, il Consiglio Comunale vissuto come noia, fatica e disturbo al manovratore.
RF

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