lunedì 27 gennaio 2014

Decaduto...

Il drappo dei servizi comunali accessibili tramite numero verde è in decadenza. La manutenzione dell'immagine cittadina fatica, così come le casse comunali e delle aziende. 
API in liquidazione, AMA che non paga i servizi, il Comune che rileva pendenze e incertezze, una situazione che non fa stare allegri.
La tenaglia della crisi e delle molte famiglie in difficoltà, legate all'Aler ed ai suoi disastri ed alle aziende artigiane che faticano a superare il momento, mette a dura prova la città di Rozzano.
In questa situazione di grande disagio, le promesse elettorali, comunque, non mancano.

Nel confronto tra i candidati alla seggiola di "interlocutore cittadino e sindaco in pectore del PD" non abbiamo timore a rilevare che, dal grande rilancio "una casa delle associazioni in ogni frazione e contributi per tutti" (copyright B. Agogliati, quando ancora è in divenire quella esistente dopo i fallimenti delle aziende che la dovevano terminare) al "più servizi di qualità per tutti senza tagliare posti di lavoro nelle aziende ma eliminando i costi fissi" (copyright C. Mallamaci, che dal marito manager qualcosa avrebbe dovuto raccogliere), le sparate ai votanti son state alll'altezza del Decaduto. 
Allontanatosi per tempo, ma reggendo il sacco all'agognante Agogliati con il "procuratore" Sgambato (che per non farsi notare non ha nemmeno sottoscritto l'elenco dei sostenitori di Barbara apparso su ViviRozzano), ha avuto, secondo noi, la sfrontatezza di sedere al tavolo del confronto nel dibattito al Centro Civico nonostante fosse decisamente schierato e "venduto" alla causa della conservazione del suo status quo.
Ci è sembrato strano che Apuzzo e Mallamaci non abbiano richiamato Egli all'ordine: a quel tavolo, aveva senso ci stessero solo i tre candidati, il segretario cittadino (che ha tutta la famiglia impegnata con l'Agogliati e/o dipendente Ama) e il Fido moderatore Massa
Il "nostro" consigliere regionale avrebbe, se voleva, dovuto sedersi in platea, magari vicino a Sgambato che sedeva nel retro in prossimità della mamma Pinardi.
E intanto le aziende di rozzanesi che lavorano per mantenere l'immagine di cittadina attenta ai bisogni dei bisognosi non percepiscono i pagamenti del dovuto...
Il precipizio dell'inedia e della malagestione politica regionale.
RF

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