martedì 21 gennaio 2014

Contenzioso IMU tra Comune e Aler: 3mila euro, l'uno, e 20mila euro, l'altro, sul piatto per le consulenze...

Lo scorso 8 gennaio, la Giunta ha deciso di incaricare il FF vice sindaco Gaeta a costituirsi nel giudizio promosso da Aler Milano presso la commissione tributaria per il mancato pagamento di circa 1,5 milioni di euro di IMU. Con quella delibera viene anche assunto un impegno di spesa di 3mila euro per incaricare un legale di supporto, avv.to Sarteschi, di Chiavari, operante prevalentemente in Liguria come consulente per la PA nel settore patrimoniale. Il vero onere legale sarà noto alla fine del procedimento.
La questione sorse nel momento in cui Aler con la deliberazione del Collegio Commissariale n.11 del 21 novembre scorso preannunciò di ricorrere ad un contenzioso avverso all'accertamento IMU2012.
Per far ciò, Aler ha incaricato il prof. Luigi Andreani di adire in sua vece per tale partita. Per Lui viene stabilito un onorario massimo di 20mila euro.
Il prof. Andreani (Docente Diritto Tributario, Scuola Superiore Economia e Finanze, Roma) ha alle spalle una lunga carriera di fiscalista e tributarista per la casa, lavora a supporto di Federcasa dal sud al nord dell'Italia, ed ha in attivo, per la sua vicinanza con i ministeri di riferimento, una lunga scia di successi in cause consimili.
Ci si sta muovendo in "punta di diritto", ma ciò che è certo è che la pretesa del Comune di Rozzano smentisce la "linea PD" sulle case Aler e a proprietà indivisa, considerandole alle stregua di un limone da spremere.

Il Comune aveva deliberato un'aliquota del 7,9 per mille, complessiva, per un relativo introito atteso. Una parte sarebbe stata a carico Aler (0,38%) ed una parte come trasferimento dallo Stato. Ma, a seguito della cancellazione della parte relativa allo Stato, chiede egualmente ad Aler l'importo totale (e non quello decurtato pari allo 0,38%, l'aliquota base dell'imposta) in virtù della "continuità tributaria".
La delibera del CC di Aler riporta in allegato molti pareri, delibere, comunicazioni a supporto delle tesi di Aler. Tra le quali, si adduce che lo Stato aveva comunque intenzione di rilassare la pressione fiscale sull'Ente per un supporto del diritto alla casa.
Franco Mirabelli, oggi senatore PD
Il Corriere della Sera (30/12/2013) la fa semplice, ma in realtà la questione è più complessa.
In effetti, il PD, per bocca di Franco Mirabelli, si è espresso in questo senso (21/01/2014): "Con l'IMU così alta, le Aler ed i comuni proprietari (di case in proprietà indivisa, come quelle delle cooperative, ndr) avrebbero dovuto togliere risorse per le manutenzioni e le gestioni per pagare la nuova tassa".
"Grazie alla mobilitazione di molti e come richiesto dall'ordine del giorno presentato dal PD e approvato in Regione Lombardia - continua Mirabelli - il 24 aprile è stata approvata la Legge sulla semplificazione fiscale  che introduce importanti correttivi e risolve le due questioni. In sintesi, il Governo, pur continuando a considerare in entrambi i casi ai fini del calcolo dell'IMU le case ALER e a proprietà indivisa come seconde abitazioni mantenendo l'aliquota allo 0,76%, rinuncia al 50% degli introiti che sono di spettanza dello Stato. In questo modo l'aliquota base si dimezza e il gettito va interamente ai comuni. In pratica, per queste abitazioni si parte dallo 0,38%".
Insomma in Regione sapevano tutto, ma forse il nostro consigliere, sindaco decaduto, era distratto.
"Fissata di fatto l'aliquota base allo 0,38%, sarà il Comune a dover decidere quanto concretamente tasare queste case, e credo che questo possa significare, o meglio, debba signifucare far pagare alle ALER o a chi abita in affitto in cooperativa ciò che pagano per la prima casa tutti gli altri" chiosa Franco Mirabelli.
Insomma, la scelta di applicare altre tariffe - oltre il massimo! - a dispetto di una base simil prima casa era del comune. Ed erano i tempi del rex Massimo Rocco. Ma, Rozzano, non segue mai quello che fanno altri: le scelte politiche son dettate dal "cassetto".
Il PD rozzanese di D'Avolio, nel periodo di vacche grasse
La delibera consiliare del 2012 sosteneva una aliquota massima prima casa dello 0,68%, ma ad Aler (a sostegno delle politiche abitative di cui sopra citate da Mirabelli!) si volle applicare lo 0,79%. Ed ora si sostiene che si devono proteggere i cittadini per i disservizi e gli aumenti Aler!!
Delle due l'una: i PD locali o ci sono o ci fanno.... Mettono le tasse al massimo, Aler le ribalta sui cittadini, e il Comune si lamenta dicendo "non ci pagate" ad Aler, e "vi difendiamo dagli aumenti" ai cittadini, ma è tra i co-autori di tutto.
Già Igor Iezzi, consigliere comunale della Lega, il 7 ottobre scorso, per una scelta analoga del Comune di Milano (che però aveva fatto salire l'imposta "solo" al 0,6% con la Giunta Pisapia) commentava: ""Prima la Giunta alza l'Imu in capo alle case popolari al 5,75 per mille. Poi il Pd decide di colpire ulteriormente l'Aler aumentandola ancora di più e portandola al 6 per mille (nulla rispetto a Rozzano, ndr). Se dovesse fallire la scommessa di Pisapia e dell'assessore al Bilancio, cioè farsi restituire interamente i soldi dell'Imu da Roma, per l'Aler sarebbe un salasso che andrebbe a colpire quelle manutenzioni che tanti cittadini richiedono"
E non entriamo nella malagestione dell'Ente di cui agli accertamenti odierni, di cui ci occuperemo successivamente.
Insomma, la questione è sul tavolo: il giochetto del Berlusca del cancelliamo l'IMU ci sta costando capitali in ogni senso.
Sul bilancio del Comune pende la spada di Damocle di un possibile "buco" da 1,5 milioni di euro, aggiuntivi rispetto a tutti i problemi oggi sul tavolo!
RF

1 commento:

  1. UNa nota dal Consigliere Igino Gabriele al proposito via FB:
    "Bene hai fatto, Marco, a rispolverare l'episodio.Come ricorderai (è tutto agli atti), prima di iniziare la discussione in Consiglio Comunale sul punto a cui fai riferimento, presentai due pregiudiziali che correggevano gli errori contenuti nella proposta della Giunta.Furono, con la consueta arroganza e immotivata supponenza, non accolte.Di più.Nel corso del mio intervento, a motivazione del mio voto contrario alla delibera, citai proprio la posizione tenuta dal Consigliere Regionale del PD Mirabelli aula.Non coincidendo con quella degli "illuminati governanti" locali, fu ritenuta anch'essa debole.Hanno continuato a commettere imperdonabili errori ed oggi, anche i tre candidati alle primarie, negano errori passati e promettono diverse gestioni.Anche in quel caso, SEL propose le vie d'uscita.Ci siamo stati, anche in quell'occasione.Non nasciamo oggi e rivendichiamo il diritto a governare la nostra città, forti delle nostre competenze e del nostro impegno in questi cinque anni.Per voltare pagina, non si può prescindere da SEL."

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