mercoledì 22 gennaio 2014

Arrestato Colucci, il presidente del Socio di AREA SUD MIlano

Francesco Colucci è stato arrestato questa mattina a Milano secondo quanto rende noto il Corriere della Sera, nell'ambito dell'inchiesta sull'area ex SisalFrancesco Colucci, è il presidente del gruppo Unendo Spa, la holding a capo della bonifica tramite la Daneco impianti.
Milano: Sei Arresti Per La bonifica Ex Sisas
Da Milano Today: "L’indagine, durata oltre due anni, ha evidenziato varie condotte illecite che vanno dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, alla corruzione, alle attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, in ordine alla aggiudicazione dell’appalto per l’esecuzione dei lavori di bonifica del sito ed allo smaltimento dei rifiuti in siti di proprietà, previa fraudolenta declassificazione degli stessi da pericolosi a non pericolosi, con l’ottenimento di ingiusti profitti".
Daneco è propretaria del 25% di Area Sud Milano, la società che gestisce lo smaltimento a Rozzano, controllata da AMA Rozzano.
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Rozzano Futuro ne parlò non molto tempo fa, anticipando, in qualche modo, gli eventi e criticando pesantemente la scelta dei soci da parte dell'Ente pubblico e della società guidata da Carlo Presidente Carrara, che ora si ritrova in Cda il fratello, Nicola Colucci, consigliere e proprietario di parte della Unendo.

E' il 2008 quando la famiglia Colucci diventa il socio di riferimento di Unendo fino al mese di febbraio 2011, quando il Gruppo si riorganizza ed escono dal perimetro di Unendo le attività di raccolta e trattamento dei rifiuti speciali originati dalle attività produttive industriali e commerciali, facenti capo alla Waste Italia SpA.
I fratelli Francesco e Nicola Colucci diventano gli azionisti di riferimento del Gruppo Unendo.
Unendo opera tramite la subholding Daneco Impianti e possiede partecipazioni finanziarie in società miste (con la maggioranza del capitale detenuta da società pubbliche).
L'opportunità di imbarcare personaggi di tal guisa ce la chiedemmo a suo tempo, e, nell'ambito della cosiddetta riorganizzazione delle partecipazioni di AMA in ritardo e foriera di disastri, ci chiediamo se non sia il caso di discuterne in Consiglio, per evitare, tra non molto, di non trovare più interlocutori.
Il rapporto con le partecipate e le informazioni che dalla loro gestione e conduzione dovevano esser resi noti alla città sono stati per anni nelle mani, tramite il Decaduto, dell'attuale candidata alle primarie Barbara Agogliati, che ora, stante l'aria che tira, tende a sminuirne l'importanza.
RF

3 commenti:

  1. Fino ad oggi ci siamo sempre espressi con frasi che giudicavano spregiudicata la condotta delle amministrazioni cittadine sopratutto per quelle a guida D'Avolio. Questo arresto ci sbatte in faccia una realtà che va ben oltre la spregiudicatezza. La nuova amministrazione a guida M5s valuterà tutte le azioni che potranno portare trasparenza e legalità all'interno del pantano partecipate.

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    1. Anacleto Mitraglia22 gennaio 2014 22:19

      Speriamo che non ci mettiate 2 settimane per nominare 2 assessori come a Parma...

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  2. Revocato il provvedimento di custodia cautelare: il processo procede.

    http://www.ilgiorno.it/martesana/cronaca/2014/06/18/1080636-bonifica-ex-sisas.shtml

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