giovedì 16 gennaio 2014

API: prossimo contenzioso milionario con l'Immobiliare Residenza del Bissone? Altri denari sprecati...

Gli immobili in loc. Follazza dove stanzia API
Non bastava il disastro noto, ora sembra comparire anche l'ignoto.
Nell'ambito delle valutazioni di liquidazione di API, spunta la questione degli affitti mai pagati all'ennesimo inutile ricovero materiali e mezzi nei capannoni diroccati della Cascina Follazza, a ridosso dell'Oasi dello Smeraldino.
Si tratta di una struttura dismessa male in arnese, dove nei decenni passati si producevano stampi plastici, ed oggi di proprietà quasi integrale dell'immobiliare Residenza del Bissone, di Pieve Emanuele. L'immobiliare fa capo a Bertacchini, noto imprenditore, rozzanese di adozione, proprietario dell'omonima carrozzeria.
La struttura, come del resto il rimessaggio della CRC dei Gianotti, era ed è assolutamente inutile, avendo a disposizione migliaia di metri quadrati in località .... a Ponte Sesto, usati solo parzialmente ed affittati per un pugno di riso.
Invece, sembra che per l'affitto di questo modesto appezzamento coperto di amianto, API abbia un contenzioso ovvero dei debiti per oltre un milione di euro. E noi che stiamo a preoccuparci di come risparmiare qualche euro per mantenere in essere i servizi per un'indigenza crescente in città!
Sommando gli affitti pagati per un decennio a CRC e quelli dovuti alla Residenza del Bissone, Rozzano avrebbe potuto mantenere dignitosamente il rigore del proprio assetto sociale, a beneficio dei meno abbienti.
Gli scopi che hanno guidato quelle scelte, tutte sviluppate in questo scellerato decennio, non profumano di violette...

L'area delimitata dalla linea arancione in questione
API è in liquidazione, e le carte stanno, probabilmente, sparendo. Anche il liquidatore, il rag. Gambato, dopo un'apertura a collaborare, deve aver ricevuto ordine di non rispondere più nemmeno al telefono. Lo stiamo cercando dall'inizio di dicembre ma si nega.
I terreni della Località Follazza sono parte di un'ipotesi messa nel PGT di cambio aree con terreni pubblici. Che ci sia sotto qualcosa?
Residenza del Bissone, oltre che di Bertacchini, è di proprietà della Martigest srl e della Masima Sa, una società Svizzera (!) con sede a pochi chilometri da Chiasso. La Masima Sa è una delle classiche società off-shore nelle quali ci si imbatte quando si intende realizzare "efficienza fiscale". Perchè siano tali devono avere una persona giuridica nel paese dove sono registrate e svolgere tutte le loro attività al di fuori di esso.
L'area della Loc. Follazza è inserita nel vigente PGT come area di perequazione con i campi sportivi di Viale Campania, di proprietà comunale. Perchè dovremmo cedere aree a società quantomeno sospette?
Inoltre, la bonifica dell'area Follazza, a causa dell'enorme quantità di amianto dei tetti e delle produzioni pericolose ambientalmente del passato, costerebbe milioni di euro.
Sarebbe il caso che il Comune, prima di effettuare qualunque operazione di scambio di aree imponga alla Residenza del Bissone e ai suoi compagni di merenda svizzeri di bonificare il tutto. Il danno patrimoniale incombe sul bilancio del Comune?
RF

N.B. Una società off-shore è un'impresa registrata in un paese che offre un sistema fiscale molto vantaggioso, meglio dire inesistente, a condizione che le attività non siano esecitate sul territorio della registrazione
Nello specifico, le società offshore hanno tre caratteristiche: in primo luogo, devono essere registrate come persone giuridiche all’interno delle giurisdizioni in cui sono state costituite. In secondo luogo, i “fondatori” (commercianti) devono avere il proprio domicilio al di fuori delle giurisdizioni in cui le società sono state costituite. In terzo luogo, la societa deve effettuare l’intero della sua attivita fuori della sua giurisdizione di registrazione, sarebbe considerata altrimenti come societa « residente » e dunque tassata come tale. In maggior parte le persone associano l’espressione “società offshore” a uno strumento per aumentare l’"efficienza fiscale".

4 commenti:

  1. Nessun commento !! si, meglio scegliere il silenzio di fronte a vomitevoli connivenze con il dio denaro....

    RispondiElimina
  2. A completamento dell'articolo di Rozzano Futuro aggiungo che Martigest s.r.l. con sede in Pieve Emanuele Via Curiel n. 6 c.f. 02072900968 controllata da Immobiliare del Bissone fa sempre capo a Facchetti Bianca, pensionata, moglie del summenzionato Bertacchini.
    Rammento anche che Facchetti Bianca si è accaparrati molti dei piani integrati proposti al Comune di Rozzano ed esattamente:
    1. PII n. QUINTO STAMPI: convenzione Notaio Alfredo Aquaro rep. 122432 / 38611 17/12/2007 Soc. Immobilambro s.r.l. c.f. 10765820153
    2. PII n. 7 VALLEAMBROSIA NORD – Notaio FABIO DIAFERIA rep. 18.641 / 7.137 del 18 dic. 2008 – residenza del Bissone (che controlla soc. Santa Rossana) c.f. 03969020969
    3. PII ROZZANO VECCHIA del 2005. Non abbiamo i riferimenti della convenzione, ma la società che in questa occasione viene messa in campo è la Martigest s.r.l. con sede in Pieve Emanuele Via Curiel n. 6 c.f. 02072900968 controllata da Immobiliare del Bissone
    4. PII Parco delle Rogge più volte menzionato dal Comitato Occhi Aperti
    5. Piano di lottizzazione Cascina Torriggio del 1994 – proposto da Immobiliare Torriggio s.r.l. cf. 10947440151
    Facchetti Bianca Bertacchini vuole fare il pieno """rubando""" i campi sportivi di Viale Campania ai ragazzi che da decenni li calpestano?
    NON LO DOBBIAMO PERMETTERE PER NESSUN MOTIVO!!!!

    RispondiElimina
  3. Guarda guarda che la Facchetti Bianca e la Fatina Bianca sono la medesima persona

    RispondiElimina
  4. Un dubbio lecito ......"rubando" ........ da sola o con qualcuno che gli regge il sacco?

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.