venerdì 31 gennaio 2014

Altri 200 posti di lavoro a rischio. E la Lombardia chiude Aler

Ci siamo occupati di Aler nei giorni scorsi, in occasione della iniziativa del PD e del Sunia al centro civico, per constatare le argomentazioni avverso gli aumenti degli affitti che stanno determinando moti di protesta e un aumento dei disservizi.
Ci chiedemmo, e le risposte del PD stesso erano chiare, anche per bocca dell'ignavo senatore Mirabelli, se alcune questioni che influenzarono negativamente le scelte per tali aumenti potessero esser fatte afferire ai costi indiretti che gravano su Aler, come le tasse impropriamente applicate e la gestione dei costi per i servizi e le manutenzioni.
Su quest'ultimo punto, le manutenzioni, stante la scelta delle modalità di fornitura e di appalto, ad esempio, della ristrutturazione della rete del teleriscaldamento, sembra acclarato. L'uso di leve clientelari rende inevitabilmente "meno efficiente" il servizio e questo aumenta gli oneri per Aler che si trasferisce sugli affitti.
Maria Sbrescia
Sulle tasse come l'Imu applicate ai massimi livelli, e anche di più, alle case delle cooperative in proprietà indivisa e Aler, nonostante nelle dichiarazioni nazionali certi figuri (del PD, detti Mirabelli) si straccino le vesti sostenendo che vanno applicate al minimo, e a livello locale gli stessi personaggi appoggino scelte opposte e "di continuità", sostenendo candidati (D'Avo-gliati) che sposano azioni esattamente opposte, si rende inevitabilmente "meno efficiente" il servizio e questo aumenta gli oneri per Aler che si trasferisce sugli affitti.
Resta la questione dei servizi accessori, come le pulizie, la gestione del verde e le disinfestazioni, che, anch'esse, se mal gestite possono rendere "meno efficiente" il servizio e anche questo aumenterebbe gli oneri per Aler che si trasferisce sugli affitti.
Oggi affrontiamo ed analizziamo nel dettaglio quest'ultimo punto grazie a Maria Sbrescia,titolare di un'azienda di servizi che lavora per gli immobili Aler e rappresenta la collegialità di queste aziende sul territorio di Rozzano.
Aler, a Rozzano ben 6 mila alloggi, appalta direttamente i servizi sul comune di Rozzano a meno di quelli relativi alle pulizie per quei condomini aggregati in forma di "gestione autonoma".
Fino agli anni '90 la pulizia appaltata direttamente da Aler. Come a Milano. Ma è dell'83 la legge che norma le "autogestioni", che però sono arrivate a definirsi sono nel '92 circa. Grazie a questa, gli inquilini in autonomia gestiscono le aree ecologiche, la disinfezione e le pulizie, indicendo delle vere e proprie gare di appalto, con un capitolato di lavori che viene inviato alle imprese per la loro partecipazione.
Ogni comitato prepara un budget, preventivo di spesa annua, che viene approvato annualmente da tutti gli inquilini del comitato, per l'espletamento dei servizi necessari.
Gli appalti richiedono una copertura fideiussoria di un decimo del valore dei lavori, con richiesta espressa di assicurazione RC, di responsabilità civile, per copertura danni a stabili, inquilini e dipendenti. E nei periodi di crisi, come questo, i pavimenti diventano particolarmente scivolosi... (!)
"La presentazione della richiesta di pagamento, una sorta di pre fattura, e' alla fine del secondo mese dall'espletamento del servizio, e successivamente il pagamento e' a 75 giorni!" lamenta Maria Sbrescia, "e già questo fa capire come, le imprese di servizio costituiscono una sorta di banca per Aler".
La fattura viene poi emessa al pagamento. La richiesta di pagamento e' una attestazione di effettuazione del servizio e ha validità legale, buona, eventualmente, per un decreto ingiuntivo.
Ancora Maria: "Le gestioni autonome a Rozzano sono 22, e le aziende non sono più di 10. Da due a 35 operai. Si tratta complessivamente di ben 200 persone, tutte abitanti in zona".
Già c'erano avvisaglie di crisi. A Rai 3, uno degli imprenditori, con sette lavoratori, ha di dichiarato che sta per chiudere. Da due anni, infatti, i pagamenti non sono regolari. E la crisi si è manifestata a causa dei mancati pagamenti: senza "cassa" non si possono pagare gli stipendi! 
"Solo oggi abbiamo ricevuto i pagamenti di maggio e giugno 2013!" continua Maria.
L'aggravio dei costi per gli inquilini dipende anche dal fatto che le Autogestioni pagano l'IVA ma non la possono scaricare, mentre Aler potrebbe.Anche queste problematiche burocratiche portano ad un aggravio dei costi.
"Le aziende sono considerate come dipendenti che non vengono pagati. E le gestioni autonome devono anche fare da amministratori per conto Aler: devono fare anche gli F24 delle ritenute d'acconto 4% di tasse anticipate. Sono di fatto dei sostituti di imposta". Maria Sbrescia a questo proposito è molto precisa. E, dopo l'incontro con il direttore generale di Aler, ci da anche qualche "insight": "Tiscar si è dimesso perché i bilanci Aler sono sostanzialmente non sanabili. Ha richiesto 80 milioni, ma ne hanno dati solo 30, sulla carta, realmente erogati solo 22".
In Aler, come direttore, arriverà la dott.sa Sossi (da Aler Brescia) e a Brescia ci va il redivivo Ippolito, capace di creare lo sconquasso sotto gli occhi di tutti con l'ex presidente pregiudicato Loris Zaffra (un irriducibile craxiano, arrestato la prima volta nel luglio 1992 per una tangente di 50 milioni al “Gaetano Pini”, quando spifferò tutto ai magistrati del Pool di Milano, ammettendo la propria partecipazione al sistema di tangenti, e concorrendo in buona parte a determinare il secondo avviso di garanzia al tanto “adorato” leader. In libertà poi con obbligo di firma dai primi di settembre, il 15 ottobre tornò in carcere dove fu raggiunto da altri ordini di custodia cautelare per inchieste relative agli appalti Sea, tangenti per gli appalti delle Ferrovie Nord, e ricettazione.).
Comunque del "debito" totale di Aler, "solo" 60 milioni sono realmente tali, il resto dei 345 milioni
è morosità!
"La situazione per le aziende di servizi è problematica, perchè non hanno nemmeno la possibilità di utilizzare il factoring per farsi anticipare il credito, perché la fattura e' alle gestioni autonome, e non sono figure giuridiche riconosciute dalle banche - ci dice Maria Sbrescia. Ma, comunque, si tratta di crediti privilegiati verso Aler: quando ci son soldi, Aler deve pagare le società di servizi tra le prime..."
Gli inquilini sono consapevoli e solidali verso questi lavoratori, ma hanno un limite alla sofferenza. Dicono "io pago per un servizi e il lo voglio ....".
"Nel contratto di appalto ci sono penali alle società di puliza in caso di mancato servizio, e questo rende tutto ancora più complicato. C'è molta collaborazione con le gestioni autonome, ed ora anche tra di loro c'è un comitato dei presidenti delle gestioni autonome, che si impegnerà direttamente per chiedere la modifica della Legge Regionale 27 in questo senso".
Laura Castellano
Ciò che Maria si aspetta e' che l'Amministrazione di Rozzano "batta un colpo". "La città ha bisogno delle gestioni autonome: quattro giorni di disservizio hanno dimostrato quanto bisogno c'è delle aziende e delle gestioni autonome. Se le modalità di pagamento son queste chissà se ci saranno società che lavoreranno per Aler nel 2015. Non posso contare sull'Apuzzo di turno... Occorre una amministrazione che faccia contare i 6000 alloggi!!". Si riferisce al fatto che Maria ha potuto incontrare Tiscar grazie ai buoni uffici di Stefano Apuzzo, candidato alle primarie del PD di Rozzano, che lo conosceva. Ma nessun aiuto dal resto dei suoi colleghi.
In questi giorni si da l'Aler in liquidazione, per far posto ad una nuova realtà aziendale. Ma se viene una nuova azienda si dovrà far carico del personale di tutte le società esistenti. 
Il SUNIA il 6 febbraio fa assemblea per la liquidazione di Aler.
E a rischio ci sono altri 200 posti di lavoro a Rozzano!
Ma, come sempre si dice nel palazzo di viale Romagna, ....chi l'ha visto il consigliere regionale rozzanese D'Avolio??
Solo la consigliera PD Lucia Castellano sembra essersi presa a cuore il tema.
Stefano Apuzzo
E Apuzzo intanto giura sottolinea che "se entro giungo il presidente Maroni non si accorge che c'è un buco da gestire e ci mette 200 milioni l'Aler fallisce, e per i cittadini sarà un grande problema: pulizie, manutenzione del verde.... se si blocca l'ascensore la vecchina deve essere portata a spalla! Il fallimento è colpa di dirigenti strapagati, ammanchi e giochetti societari, ma anche perché c'è un 30% di persone che non paga l'affitto". Ma non è finita. Sull'onda del "se vinco cambio tutto", sottolinea anche alcuni aspetti che ai più risultano scomodi da dire: "Nell'Aler c'è chi non ha da mangiare (e non siamo in Palestina)! A Rozzano dobbiamo stupirci di questo. Ci sono quelli che hanno SUV sotto casa e case al mare. Sarebbe necessario incrociare i dati e far pagare chi può pagare".
Insomma la situazione è torbida. Posti di lavoro a rischio e bilancio regionale a rischio. Sembra che l'operazione che la Giunta lombarda ha in testa assomigli a quella Alitalia: una bad company in cui infilare i debiti ed una new company da rilanciare...
Vedremo.
RF

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