sabato 14 dicembre 2013

Rozzano come Napoli? Seriamente a rischio crisi il servizio di pulizia urbana. Chi ride e chi piange...

I camion di Area Sud davanti al
Comune per le pulizie del sabato
Ieri mattina verso le 11, un gran numero di lavoratori di Area Sud Milano ha protestato davanti alla sede di AMA (!!) rovesciando il contenuto di un camion compattatore nel piazzale antistante gli uffici.
Sono intervenuti polizia locale e carabinieri.
La protesta è poi rientrata.
Ma cosa è successo?
La sede di Area Sud Milano non è in viale Lombardia, ma in via Matteotti. Perchè i lavoratori protestavano di fronte ad AMA?
La protesta è iniziata di fronte al Comune di Rozzano, ma poi è stata opportunamente indirizzata, ed i lavoratori si son recati di fronte ad AMA, l'azienda condotta (nei fatti) da tal Sgambato.
Avevano ricevuto notizia dai loro responsabili che sarebbero stati a rischio gli stipendi di dicembre e la tredicesima a causa del mancato pagamento dei servizi di Rozzano.
"Il Comune, come ebbi modo di verificare prima della protesta, aveva già pagato puntualmente per i servizi di igiene pubblica, trasferendo il necessario nei conti di AMA - ci racconta l'assessore alla partita Ciro Piscelli, di Rifondazione Comunista, presente alla protesta con i lavoratori insieme al suo segretario Giuseppe Eriano. Dunque non capivamo perchè ci fosse tal problema".
E qui c'è la soluzione al primo rebus, una soluzione di quelli che qualcuno, compreso RF, definirebbe "demenziale". La TIA (TARES), cioè la tassa sullo smaltimento dei rifiuti, che compensa i servizi svolti da Area Sud Milano, viene pagata dai cittadini ad AMA Rozzano. AMA trasferisce i fondi al Comune. Il Comune incassa e, a richiesta di AMA, sollecitata da Area Sud in funzione delle scadenze, dovrebbe pagarla.

(CLICCA PER INGRANDIRE)
Tutti i cittadini pagano la TIA ai comuni che trasferiscono
ad Area Sud per il servizio. A Rozzano lo "squalo" AMA
divora tutto...
Ebbene: AMA non sta pagando Area Sud ed Area Sud non ha liquidi per pagare i lavoratori!
Area Sud Milano è al 41% circa del Comune di Rozzano via AMA, e, gestita come un'Azienda (sich!), ha linee di ricavo e di spesa separate per ognuno dei comuni serviti, dai quali riceve un compenso che salvaguarda i lavoratori destinati a quel territorio. Il problema si sta manifestando solo con Rozzano. I lavoratori che svolgono il servizio per gli altri Comuni sono stati garantiti del loro dovuto, perchè ogni Comune ha pagato puntualmente, in assenza di un "cuscinetto" pieno di olezzo stantio come AMA. Gli altri comuni serviti sono Corsico, Cesano Boscone, Pieve Emanuele, Cologno Monzese e Locate Triulzi.
Il personale di Area Sud è costituito da 175 unità (dati al 31/12/2012), e di questi 158 sono operai. Circa 65 sono quelli che operano tra il territorio di Rozzano e Pieve Emanuele.
I lavoratori in protesta hanno chiesto un incontro urgente ai vertici aziendali per il mancato pagamento degli stipendi. Dopo lo sversamento dei rifiuti sono stati ricevuti, e, hanno riferito, "abbiamo ricevuto rassicurazioni e garanzie: martedì ci pagheranno stipendio e tredicesima. Ma se non sarà così scoppia la rivoluzione!".
Chi sono i dirigenti di cui si parla? Era presente sia il presidente di Area Sud Milano, Carlo Presidente Carrara, sia il procuratore Gianfranco Sgambato che la responsabile del personale AMA Todisco.
Che siano state date garanzie è inevitabile: Natale si avvicina e ritrovarsi nella stessa situazione dei periodi più difficili di Napoli non sarebbe stato bello in una fase pre elettorale.
Ma come ciò venga realizzato è perfido e ignobile. Certifica un disastro immane: oltre ad API, Rozzano si vede costretta ad affrontare un apparente buco finanziario (di cassa) in AMA!
I comuni serviti da Area Sud Milano
Perchè ignobile? Ebbene, per far fronte al pagamento del dovuto ad Area Sud Milano (un debito di cassa rolling di circa 2,3 milioni di euro nei 12 mesi, su un costo del servizio di circa 6 milioni all'anno), si sacrificheranno gli stipendi dei lavoratori di AMA!!
I super dirigenti della partecipata, infatti, hanno preannunciato ai propri dipendenti che dovranno versare un "contributo di solidarietà" alla cittadinanza, per tenere le strade pulite.
Ma, se il Comune ha versato il dovuto ad AMA, come mai l'Azienda deve chiedere soldi ai dipendenti?
Che fine hanno fatto i fondi trasferiti dal Comune?
Il consigliere Valli e Marco Masini, da tempo chiedono lumi sulla gestione AMA. Anche nell'ultima commissione risorse, ridicola, si è parlato d'altro, evitando accuratamente di affrontare il tema delle partecipate.
Insomma, il successo del progetto teleriscaldamento, la fantastica gestione dei servizi e l'eccellente prestazione dei dirigenti (certificata da adeguati stipendi e premi puntualmente erogati) sta dando il meglio di se.
"Un disastro annunciato" dice il capogruppo di Forza Italia Ferretti. "Il fallimento è partito da API, ed ora, tramite AMA, si sta trasferendo a tutte le aziende del gruppo".
Anche il consigliere Igino Gabriele di SEL non è tenero: "è inaccettabile che il Consiglio sia all'oscuro di tutto. Diano spiegazioni!".
RF

5 commenti:

  1. Rozzano è Napoli da tempo !
    Ci vorrebbe più Lega Nord

    Ambrogio

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  2. A parte la questione della "pubblicità istituzionale" di Ama e di Area Sud su Vivirozzano che può e deve essere ritirata per risparmiare solid pubblici, il problema è un altro. Delle difficoltà "di cassa" si sa da tempo e per martedi prossimo era ed è stato fissato un incontro per risolvere la situazione. Ritengo, quindi, del tutto anomalo e surreale che la dirigenza o la proprietà Area Sud Milano (Azienda privata partecipata pubblica), abbia, evidentemente, istigato i propri lavoratori a far casino, a realizzare una interruzione di pubblico servizio e a fare quello spettacolo circense sotto le finestre di Ama. L'Amministrazione aiuterà Ama a sostenere il costo degli stipendi ai lavoratori. Piscelli è assessore all'Ecologia e rifiuti, quindi non trovo credibile che fosse in piazza con i lavoratori di Ama, contro "se stesso". Avrà, ipotizzo, tentato di assicurarsi sul dialogo in corso. Il vero problema è che AMA sostiene dei servizi di eccellenza per conto dell'Amministrazione comunale rivolti ai cittadini, servizi che , solo in parte, sono ripagati con le rette e le "tasse" (genericamente). Quindi, o si aumentano i costi dei servizi o AMA rischia di essere in perdita su molti fronti. Oggi i cittadini pagano e reggono solo una percentuale dei costi di tali servizi (refezione, sport, scuole, asili, etc.). Cosà diranno i soliti soloni alla Ferretti se domani dovessimo o fossimo costretti ad aumentare le rette?

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    1. Che Piscelli fosse "in piazza" è noto perchè me lo ha detto lui.
      Che AMA sia in difficoltà di cassa... forse lo sapete negli antri della Giunta, ma non certamente la città ed il Consiglio.
      Corsico non ha AMA e si avvale egualmente degli eccellenti servizi di Area Sud, ma non ha il carico da 90 dei costi e delle inutilità di AMA.
      Se i costi aumentano si tagliano: vale a dire revisione totale della struttura di offerta dei servizi rinunciando alle esternalità....

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  3. Comunque apprendiamo, dal commento dell'assessore Apuzzo che le entrate di AMA, qualunque esse siano, non sono usate in virtù della loro origine, ma in funzione delle necessità politiche.
    Ecco, la gestione "ad cazzum" delle risorse pubbliche è proprio uno dei temi sul tavolo in questi giorni anche del nuovo segretario nazionale del PD.
    Se entrano dei denari (normalmente, in Italia, in Comune, a Rozzano in AMA e poi....) per un servizio di igiene urbana, la legge dice che tale costo per i cittadini deve pareggiare la fornitura del servizio stesso. Non si aumenta a capocchia.
    Per gli altri servizi di AMA si usa la tassazione. Se a Rozzano non basta nemmeno avere i valori delle addizionali e dell'IMU al massimo livello, mi chiedo se non ci sono altre "falle" che bisogna tappare.... ma non usando lo scotch!
    Bene fa ad accennare a tagli di stipendi e ruoli e pubblicità inutili e finanziamenti agli amici e costi di affitti inutili etc etc etc
    Grazie Stefano!

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  4. http://www.ilgiorno.it/sesto/cronaca/2014/02/18/1027394-Arresto-Cantalupo-Diaco.shtml

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