giovedì 12 dicembre 2013

Retail innovativo, sostenibile e Bio a Rozzano: finalmente qualche news dal PII Manzoni-Brodolini

Pictorial dal planivolumetrico 2009
Dopo le numerose perplessità espresse in consiglio comunale dalle opposizioni (tra cui, molto forti, quelle del PDL di allora, con Ferretti e Barbera) si sta per manifestare, finalmente, la scelta finale relativa ll'utilizzo dell'area definita "media superficie commerciale" nel PII Manzoni-Brodolini, l'ex area Frigo, dal nome della proprietà.
Ne parlammo non molto tempo fa relativamente alla prescrizione d'allaccio al teleriscaldamento invece di avvalersi di una proposta integrativa geotermica, sospettando la connivenza con la Provincia di AMA e del Comune in merito a quella scelta. Invece, la Provincia sembra esser stata l'unico ostacolo a quella scelta di carattere innovativo che sarebbe stata auspicabile per il territorio.
Il capannone in costruzione, della Alnus srl, non sarà usato ai fini della realizzazione di un supermercato Esselunga, come invece si diceva da più parti in città. "L'area in questione è poco interessante - ci dice il geom. Boiocchi, responsabile sviluppo di Esselunga spa. La concentrazione di negozi medi e grandi e troppo elevata per una scelta di localizzazione a Rozzano". La lotta per il presidio del territorio da parte della grande distribuzione sembra quindi avere fine tra i marchi tradizionali.
Ma l'innovazione e le recenti e sempre più convinte tendenze nel settore del Bio aspettano ancora d'esser sviluppate nella nostra città. Ed è questa la strada seguita dagli scaltri investitori della Alnus srl, che, sviluppando un nuovo concetto commerciale esclusivo e a bassissimo impatto, stanno per proporsi sull'asse Rozzano-Basiglio.

Il Retail Food a Rozzano e dintorni
Degli oltre 8mila metri quadri, solo 2400 saranno dedicati alla vendita. Il resto della superficie avrà destinazioni di contorno sociale e logistico.
Ormai pronti a presentare il piano di localizzazione, è stato anche sviluppato lo studio dell'impatto sul traffico, che, a detta della proprietà, redatto per i parametri più restrittivi delle prescrizioni della Regione Lombardia, dimostrando che, l'attuale infrastruttura sembra decisamente sufficiente a sostenerla.
Ne parleremo molto più diffusamente nelle prossime settimane....
RF







Ecco un'altra immagine dal planiolumetrico 2009:

4 commenti:

  1. Eppure fonti molto vicine alla famiglia Caprotti danno per certo lo sbarco di ESSELUNGA sul territorio rozzanese.
    Ho idea che il mistero avvolgerà questa area ancora per qualche mese....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho parlato direttamente con Boiocchi, e mi ha confermato il disinteresse.
      Non solo, ho anche avuto una lunga chiacchierata con l'investitore vero, che incontrerò settimana prossima. Darò, quindi, ulteriori informazioni....

      Elimina
    2. Ricordare all'Assessore Apuzzo (sich), che dove stà sorgendo l'ennessima colata di cemento , indipendentemente dalle "famiglie"coinvolte, insisteva un bosco naturale (un bosco in città!!!), che i vecchi abitanti del luogo(gli indigeni, tanto per rimanere nel naturalistisco) lo definivano : il bosco del mistero: altro che sterpaglia infestante!! Assessore Apuzzo, e decaduto signor D'Avolio: avete mai letto un libro di botanica o un trattato di urbanistica ambientale? La vostra presenza nelle sfera della politica di basso ma efficace "bordo" è giustificata, perchè viviamo in un ginepraio di scarsa competenza rispetto ai reali bisogni della città. Mettere in fila coloro che vi hanno votato, per infierire a suon di calci sul....,sarebbe un gesto salva futuro.

      Elimina

  2. http://www.assparcosud.org/component/content/article/14-istituzioni/751-il-cemento-di-esselunga-sfida-arte-e-natura-i-casi-di-mantova-e-rozzano.html

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.