martedì 3 dicembre 2013

No all'uccisione delle rinnovabili: le lobby dei combustibili fossili ci riprovano

Anche da Rozzano deve partire un avvertimento al Governo: nel comma 99 del maxi emendamento al DDL per la Legge di Stabilità si introduce di soppiatto un'ipotesi di finanziamento retroattiva e a partire dal 1 gennaio 2014 delle fonti fossili a scapito di tutto il resto. Il testo prevede il capacity payment anticipato per le centrali termoelettriche a spese delle rinnovabili.
Una spregevole azione lobbistica che ci riporta all'età della pietra. Un finanziamento forse troppo generoso per alcune rinnovabili (in particolare il fotovoltaico) ha prodotto qualche distorsione, ma ha avuto il pregio di portare finalmente sul proscenio un tema di prospettiva energetica diversa ed allineata con le necessità planetarie e avanzate, al pari di paesi avanzati come la Germania (della quale quotidianamente ci lamentiamo per essere "mangia tutto", ma forse - vediamo - con ragione).
"Una indebita regalia a favore delle fonti fossili, pagata dalle fonti del futuro”, secondo Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia. Midulla ricorda che l'Ue sta elaborando una strategia comune sul capacity payment, il cui scopo è favorire e non minare la transizione verso le fonti rinnovabili. A tal proposito, “non solo il provvedimento è stato anticipato nel 2012, senza aspettare l’Europa con un colpo di mano in Parlamento, ma ora si vuole che entri in vigore subito (e non nel 2017 come già previsto)”, sottolinea Midulla.
Un comma "che sembra dettato dall'Autorithy per l'energia elettrica, alla faccia della separazione tra Governo, Parlamento e l’autorità che dovrebbe essere terza" parla l’esponente di Green Italia Francesco Ferrante: "un obbrobrio anche perchè non è indicata alcuna cifra. Se è vero che per il capacity payment servirebbero 500 milioni, diamo noi un suggerimento al governo e alla Camera dove speriamo ci sia un sussulto di saggezza, per trovarne immediatamente la metà senza ammazzare il futuro: ci sono 250 milioni l'anno che ancora si continuano a regalare alle centrali a olio combustibile (vedi qui, ndr)”.
Le dichiarazioni rese dal ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, secondo il quale l'emendamento è “un altro assalto" che "credo vada respinto;proporrò che venga modificato alla Camera". Il problema, ha spiegato Orlando, "va affrontato, ma certo non sostenendo il comparto termoelettrico con il definanziamento delle rinnovabili”, aggiungendo che “non si può affrontare con la logica dell'emendamento un tema su obiettivi di programmazione".
Parole che il ministro ha ripetuto sostanzialmente uguali intervenendo al forum VI QualEnergia, dove ha aggiunto che “la misura potrebbe essere incostituzionale per gli effetti retroattivi che potrebbe comportare” e che l'emendamento “non è condiviso nemmeno dal ministero dello Sviluppo economico”.
A gennaio 2013 i comuni lombardi, che hanno aderito al Patto dei
Sindaci, sono 622. Queste sono azioni concrete per Factor20.
Speriamo bene. Seguiremo la questione perchè, sebbene nel nostro Comune le rinnovabili siano una chimera, dobbiamo partecipare alla formazione di una coscienza collettiva. Le municipalità saranno protagoniste del progetto di sostenibilità che la UE ha formulato per il 2020. Declinato con il Progetto Factor20, co-finanziato dal Programma comunitario LIFE+ e dal Ministero dell’Ambiente - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l’energia, ha tra le parti attive la Regione Lombardia.
Come sempre è accaduto a Rozzano, sollecitammo D'Avolio ad aderire al Patto dei Sindaci, per lavorare con senso di prospettiva a questo grande progetto Europeo, ma.... "NIET!", come dice Valli. Al decadto ciò che serve a tutti non interessa...
Factor20 rappresenta il primo progetto interregionale in ambito nazionale a porsi l'obiettivo di identificare e predisporre un sistema integrato per la pianificazione energetica sostenibile in grado di garantire le funzioni indispensabili per l'attuazione nei Paesi membri della politica europea per il clima. Il progetto mira a creare un sistema informativo (SIRENA20) per pianificare e monitorare l'efficacia delle politiche per la promozione delle rinnovabili, il risparmio energetico e la riduzione dei gas ad effetto serra. A livello territoriale il progetto costituisce un importante ed efficace esempio di strumento volto a supportare gli enti locali coinvolti al fine di conoscere e monitorare nel tempo i propri consumi ed indirizzare e contabilizzare gli sforzi di avvicinamento al target di sostenibilità energetica fissati per il 2020. 
Certo, se la partenza viene rappresentata da un capacity payment devastante per queste azioni concrete per il nostro futuro mi pare un problemino....



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